REGGIO EMILIA. Le opere di Nino Migliori saranno in mostra dal 2 maggio al 30 giugno alla galleria d’arte 2000&Novecento. L’occasione per presentare “Sconfinamenti. Vintage ed Unicum di Nino Migliori” è la nona edizione di Fotografia Europea e la galleria reggiana presenterà tre gruppi di opere, datate 1950/1977, del “fotografo alchimista” sempre in cerca di tecniche nuove, anche off camera, che testimoniano un desiderio di travalicare continuamente i paletti della foto tradizionale per lavorare direttamente con la carta fotografica, che assume un significato nuovo di primo piano, la luce, materiali inusuali, trattati con un gesto potente, che reinventa le forme sottraendole al caos.

 

Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 02
Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 02

 

Il primo gruppo di scatti riguarda i “Muri” (1950-1973), lavori che cercano di trovare sui muri delle periferie urbane, e non, i segni della sfioritura dell’intonaco stratificato nel tempo e le tracce che i passanti vi hanno lasciato per caso, o per dare memoria ad un messaggio indifferibile. Alcuni di queste foto sono decisamente vicine all’Informale pittorico (sono contemporanee ad esso ed hanno inizio nel 1950), altre più legate alla scrittura di getto, che inneggia all’amore o alla pace, di clima decisamente pop, e rispondono ad un richiamo esistenziale, ad una labilità felice, da decifrare con un fruizione lenta, ma desiderosa di azione. Queste ultime si amalgamano alla creatività anni Settanta.

 

Nino Migliori, da Muri, 1973, tecnica mista, cm. 100x100 Opera vintage e unicum
Nino Migliori, da Muri, 1973, tecnica mista, cm. 100×100 Opera vintage e unicum

 

Il secondo gruppo di opere, i “Polarigrammi” (1977), portano avanti sperimentazioni precedenti off camera, e si fondano su un materiale plastico trasparente inserito tra due lenti polarizzate che da vita a geometrie complesse ed arabescanti.

 

Nino Migliori, da Polarigrammi, 1977, C-print Vintage
Nino Migliori, da Polarigrammi, 1977, C-print Vintage

 

Il terzo gruppo di lavori denominati “Herbarium” (1974), sono carte che partono da reperti di natura (foglie e fiori) messi fra due vetri e poi stampati in laboratorio come se fossero una diapositiva, rivelando così il segreto della loro mirabile struttura ed il mistero delle forme e della cromia. Le opere singole ed i dittici si impongono ancora una volta come una sperimentazione molto puntigliosa, effettuata senza macchina fotografica, che vuol essere una raccolta, quasi scientifica, di reperti di natura, una natura, talora già depauperata dal tempo, lasciata in eredità ad un uomo, il quale sta dimenticando i valori di quell’universo che gli è madre e non matrigna.

 

Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 03
Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 03

 

Con questa personale l’artista mostra quanto sia facile per la sua creatività sconfinare felicemente fra i vari linguaggi dell’immagine, mostrando anche che molte sue elaborazioni originali sono in anticipo, o in contemporanea, con i vari movimenti delle arti visive degli ultimi decenni.

 

Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 01
Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print Vintage 01

 

Nel corso dell’inaugurazione verrà presentata l’opera di Nino Migliori da “Imago mentis” Smodatamente (2013), premio della lotteria di beneficenza a favore di CuraRE Onlus che ha l’obiettivo di raccogliere i fondi per finanziare il progetto del MIRE (Maternità Infanzia Reggio Emilia) che ospiterà il nuovo dipartimento ostetrico, ginecologico e pediatrico dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. I biglietti saranno in vendita all’interno della Galleria al costo di €10,00. L’estrazione è prevista giovedì 5 giugno 2014 alle ore 18.00 nel cortile interno della Galleria. Sarà presente l’artista.

Mostra a cura di Marisa Vescovo ed Erika Rossi. Catalogo con testo di Marisa Vescovo.

Info: www.duemilanovecento.it

 

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