Enzo Dal Verme e i suoi ritratti in silenzio

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Cosima, Enzo Dal Verme

BARCELLONA. Mercoledì 4 marzo all’istituto italiano di cultura di Barcellona, in collaborazione con Ied istituto europeo di design, inaugura la mostra “Ritratti In Silenzio” di Enzo Dal Verme.

Le immagini esposte hanno una impostazione semplice, un volto e un gesto, come nei quadri della tradizione ritrattistica italiana che hanno affascinato il fotografo durante i suoi studi di storia dell’arte. Ad esempio, i ritratti di Giovan Battista Moroni, artista cinquecentesco famoso soprattutto per la capacità di coniugare la fedeltà al modello, anche con le sue imperfezioni fisiche, con l’indagine introspettiva, da cui l’intensità e la quiete che caratterizza gli sguardi.

 

Cosima, Enzo Dal Verme
Cosima, Enzo Dal Verme

 

I ritratti di Dal Verme in mostra sono stati realizzati puntando l’obiettivo “non sulle forme, ma sulla vita che le anima”. Il significato del suo pensiero lo spiega lui stesso: “Sono particolarmente attratto da ciò che c’è dietro la maschera sociale di chi ritraggo. A volte i miei soggetti cercano di sedurre la mia macchina fotografica, apparire carini, interessanti, speciali… un sacco di rumore. A me piace svelare il silenzio che c’è lì dietro”.

Enzo Dal Verme considera l’atto di fotografare una sorta di meditazione attiva e osserva i soggetti dei suoi ritratti come se stesse osservando se stesso espresso in una forma diversa. Per lui fotografo e soggetto sono come due onde che non hanno la stessa forma, ma sono tutte e due oceano. A seconda di come le si considera, sono completamente diverse oppure essenzialmente la stessa cosa. Un approccio inusuale che lo ha portato ad esplorare con la sua macchina fotografica il silenzio interiore dei suoi soggetti prima ancora dell’equilibrio estetico dell’immagine.

 

David, Enzo Dal Verme
David, Enzo Dal Verme

 

Giovanni Gastel commenta: “Per la mia esperienza personale il ritratto è la più difficile ed ardua delle realizzazioni fotografiche. Nell’opera devono ritrovarsi il racconto del soggetto e della sua ‘storia’, la sintesi di questa storia operata dall’autore ma anche il racconto dell’anima e della storia della fotografia stessa. La fotografia d’autore deve sempre essere anche “autoritratto” e “messaggio” di chi scatta. I ritratti di Enzo Dal Verme sono una perfetta sintesi di questi tre elementi. Fantasia e poesia convivono in opere che sono da ammirare in silenzio per ‘sentire’ la loro forte voce“.

In oltre 15 anni ha ritratto celebrità e persone meno note; le sue fotografie sono state pubblicate sulle pagine di Vanity Fair, l’Uomo Vogue, The Times e molte altre riviste. Ed oggi si dedica anche a workshop di successo dove coniuga l’insegnamento del ritratto fotografico con un percorso di ricerca interiore personale.

 

Quando: dal 5 marzo al 18 aprile 2015

Dove:  Istituto Italiano Di Cultura di Barcellona. Ptge. Méndez Vigo 5, Barcelona (Spagna)

Orari:  dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20. Venerdì dalle 10 alle 14.

Ingresso: gratuito


Info: www.iicbarcellona.esteri.it/IIC_Barcellona ; http://iedbarcelona.es ; www.enzodalverme.com

 

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