GELENDZHIK (Russia). I lavori di Daniele Cametti Aspri dedicati alla spiaggia di Capocotta e accomunati sotto il titolo “L’ultima spiaggia” saranno esposti fino al 13 agosto a Gelendzhik nell’ambito del progetto di confronto fotografico internazionale “Riviera”. 

Gelendzhik, città della Russia europea meridionale situata sulla costa settentrionale del Mar Nero, è uno dei centri turistici più importanti, favorito dalla posizione geografica e dal clima quasi mediterraneo. Peculiarità che hanno portato alla costruzione di un progetto fotografico di confronto tra culture diverse sul tema del vivere il mare.

 

Daniele Cametti Aspri, L'ultima spiaggia
Daniele Cametti Aspri, L’ultima spiaggia

 

“Riviera” vuole mettere a confronto diretto due realtà geografiche (la costa russa e quella italiana) attraverso la visione soggettiva di sei grandi fotografi, tre italiani e tre russi, per evidenziare le diversità culturali e sociali e sottolinearne i punti di contatto: un desiderio di vita che si esprime nella condivisione di un territorio e un rispetto dell’altro che sono comuni a tutte le nazionalità.

Il progetto sarà anche l’occasione per mostrare le ultime tendenze della fotografia contemporanea in un contesto internazionale. Insieme a Daniele Cametti Aspri, saranno visibili in mostra anche i lavori di altri due autori italiani: Paolo Miserini e Mauro Quirini.

 

 

IL PROGETTO. Daniele Cametti Aspri con “L’ultima spiaggia” racconta la realtà di un tratto di costa italiana, quello di Capocotta, riserva naturale del litorale romano. Un reportage intimo di un luogo che, da territorio personale, diventa simbolo di un ideale.

Negli anni Ottanta l’autore approda qui per la prima volta: quel giorno ne assapora subito il senso profondo, provando attrazione mista a timore dell’eccesso. Vent’anni dopo, il ritorno dove Cametti Aspri trova una Capocotta ridimensionata nei suoi eccessi, ma dall’essenza immutata.

La prima parte de “L’ultima spiaggia” è la testimonianza visiva di questo ritorno, nella quale l’autore, come un esploratore socio-culturale, trasferisce tutto il suo sentire. Si susseguono storie immerse nel rumore, in un luogo antropologico fatto di tolleranza e civiltà; una sorta di agorà dove i conflitti sociali, politici o economici non erano che un’eco lontana, persa nel rumore del chiacchiericcio e delle onde. Nel 2016 questa dimensione viene spazzata via, travolta dalla mala politica. Capocotta viene chiusa e l’accesso alla spiaggia viene negato.

 

Daniele Cametti Aspri, L'ultima spiaggia
Daniele Cametti Aspri, L’ultima spiaggia

 

Inizia così la seconda parte del racconto: al centro non c’è più l’uomo, ma la sua assenza. La Comédie humaine svanisce e lascia il posto al catalogo dell’inanimato. La reazione della gente, però, non tarda a venire: azioni sui social media e voci indignate culminano presto in una grande manifestazione, “I love Capocotta” che lo scorso aprile ha visto oltre duemila persone unite in un abbraccio simbolico. Cametti Aspri, da testimone sensibile di un luogo, passa in prima linea in una battaglia che ha il sapore della riappropriazione, sia di Capocotta da parte della gente, sia di una dimensione umana che sembra perdersi ogni giorno di più e che deve essere, invece, tutelata.

 

“Questa importante occasione di partecipazione ad un progetto internazionale credo sia un ottimo spunto sia per raccontare qualcosa della fotografia italiana emergente al di fuori dei nostri confini, sia per ragionare sulle differenze tra le culture, che alla fine trovano il loro punto di contatto proprio nell’uomo e nel suo grande desiderio vivere e condividere. Così, come alla fine del mio racconto, Capocotta non perde del tutto la sua intrinseca dimensione umana, anzi diventa “l’ultima spiaggia” di una battaglia per la civiltà, allo stesso modo questo confronto fotografico a Gelendzhik spero potrà portare ad una riflessione nuova su temi come la condivisione e il rispetto delle diversità che ci devono qualificare come uomini nel nostro tempo.” Daniele Cametti Aspri 

 

Daniele Cametti Aspri, L'ultima spiaggia
Daniele Cametti Aspri, L’ultima spiaggia

 

“Riviera” – Un progetto fotografico congiunto Russia – Italia

Dove: Exhibition Hall – 353460, st. Ostrowski 6, Gelendzhik – Regione di Krasnodar (Russia)

Quando: dal 23 luglio al 13 agosto 2016

 

 

 

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