NAPOLI. Rimarrà aperta fino al 22 settembre, Al Blu di Prussia– lo spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo diretto da Mario Pellegrino – la collettiva “Così vicini, così lontani”, a cura di Valentina Rippa che accosta le opere di Ilaria Abbiento, Gail Albert Halaban e Valentina Vannicola.

In esposizione, una rassegna con circa 12 opere fotografiche molto diverse tra loro ma che trovano filo conduttore nella tematica affrontata dalle tre artiste selezionate, ovvero una riflessione sulla chiusura degli individui e sulla distanza che persiste a prescindere dalla concreta lontananza fisica.

Dettagli surreali e poetici, fragili confini tra mondi lontani e intimi luoghi, l’attesa e la sospensione: queste le tematiche comuni alle tre fotografe: la napoletana Ilaria Abbiento, la newyorkese Gail Halbert Halaban e la romana Valentina Vannicola. La fotografia è mezzo espressivo per raccontare le storie vere o costruite di individui chiusi nel proprio universo, così vicini eppure così lontani

(Valentina Rippa)

 

cartografia del mare Ilaria Abbiento
cartografia del mare Ilaria Abbiento

 

Ilaria Abbiento. E’ nel silenzio e nella contemplazione che prende vita il lavoro di Ilaria Abbiento, un atlante azzurro che indaga su piccoli frammenti del Mediterraneo in cui le coordinate nautiche portano l’artista alla scoperta di un ritaglio di mare sempre diverso, come i suoi stati interiori: 12 ritagli d’acqua e 12 tracce del suo passaggio sulla costa del Golfo di Napoli, rivelano l’elaborazione di una cartografia poetica in bilico tra immaginazione e realtà. In esposizione insieme alla cartografia del mare, due lavori evocativi sul tempo e sull’ attesa.

 

Halaban
Halaban

 

Gail Albert Balaban. Il desiderio di “avvicinare” le persone, metterle in connessione tra loro, creare dei legami, questo Il punto di partenza del progetto “out of mywindow” della fotografa newyorkese Gail Albert Halaban; raccontare le vite degli altri spiando dalla finestra di fronte ma non si tratta di “scatti rubati”: l’artista agisce in punta di piedi per non falsare con la sua presenza la naturalezza della scena ripresa ma ogni persona ritratta è al corrente del progetto. Dopo Parigi, New York e Istanbul l’artista sposta la sua attenzione su tre nuovi set, Napoli, Milano e Roma.

 

vannicola
vannicola

 

Valentina Vannicola. La sua ricerca è di fatto riconducibile alla staged photography che presenta come reali scene totalmente ricostruite dall’artista che investe il duplice ruolo di fotografo e regista. Le ambientazioni, rese irriconoscibili dall’aggiunta di dettagli surreali, appartengono ai luoghi in cui l’artista è cresciuta, la maremma laziale. Gli attori, non professionisti, sono gli stessi abitanti di quei luoghi: il postino, la bidella, il fornaio, di volta in volta tutti coinvolti in un lavoro totalizzante che tende ad accentuare quel senso “comunitario” ancora vivo nei piccoli centri di periferia.

 

Così vicini, così lontani

Dove: Al Blu di Prussia, via Gaetano Filangieri 42, Napoli

Quando: dal 12 maggio al 22 settembre 2017

Orari: mar-ven 10.30-13.00/16.00-20.00, sab.10.30-13.00

Ingresso: libero

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