MILANO. ‘Altre storie, altre voci‘ è il titolo della nuova mostra a Forma Meravigli, con fotografie di Valerio Bispuri e Mattia Zoppellaro.

 

Buenos Aires, 2010. Un campo occupato nei pressi di Lomas de Zamora.
Buenos Aires, 2010. Un campo occupato nei pressi di Lomas de Zamora. © Valerio Bispuri

 

Due autori molto diversi; due storie molto differenti. Storie e volti che vengono da mondi distanti, come l’Irlanda dei Travellers, le comunità nomadi irlandesie il Sud America della nuova devastante droga, il paco, e che proprio nella distanza trovano la loro forza: abbastanza lontano per poterle comprendere; sufficientemente vicino per sentirle e riuscire a raccontarle.

Entrambi i progetti sono il frutto di un lungo lavoro fatto nel tempo, negli anni, e sia Pacoche Appleby sono arrivati a compimento proprio in questi mesi, con un libro da poco pubblicato che ne testimonia la forza. La mostra di Forma vuole dare spazio a questi progetti e raccoglierne il filo narrativo.

Le testimonianze di Valerio Bispuri e Mattia Zoppellaro fanno conoscere al pubblico, ognuno attraverso il proprio stile, visioni che non appartengono al nostro quotidiano e che proprio per questo rappresentano un’occasione unica di incontro.

 

 

Valerio Bispuri, già autore di Encerrados – sulle prigioni del Sud America, ha dedicato a Paco quattordici anni di ricerca. Il progetto prende il nome da una droga estremamente nociva che sta distruggendo molte giovani vite e che è ottenuta con gli scarti della lavorazione della cocaina miscelati a cherosene, colla, veleno per topi o polvere di vetro. Bispuri raccontare la sofferenza e la vita nei ghetti periferici, viaggiando tra Argentina, condividendo la dei consumatori di paco. Bendato per non riconoscere i luoghi in cui si muoveva, il fotografo è riuscito a farsi accompagnare nelle “cucine della droga” dove il paco viene creato. Ha potuto seguire le vite distrutte dei consumatori di questa droga e le loro famiglie da vicino, ritraendoli nelle sue immagini dal grande impatto emotivo e narrativo.

 

 

Con Appleby, Mattia Zoppellaro presenta per la prima volta al pubblico il suo straordinario lavoro, durato quattro anni, dedicato alla cultura nomade irlandese. Il progetto prende il nome da una fiera di cavalli che si tiene annualmente nella regione della Cumbria inglese: ogni primo giovedì di giugno, la fiera attira tra i 10.000 e i 15.000 tra rom, gipsy e Irish travellersda tutto il Regno Unito che si incontrano per comprare e vendere cavalli, ritrovare vecchi amici e parenti e celebrare la loro cultura. Affascinato dal forte senso di appartenenza di questa comunità, Zoppellaro ha realizzato un vero e proprio studio antropologico. Nelle sue fotografie dai colori vividi emerge l’orgoglio di chi ha voluto mantenere intatte le proprie tradizioni culturali nonostante le difficoltà e l’emarginazione. Paco: a drug storye Appleby sono accompagnati da due libri omonimi editi da Contrasto. Le stampe di Paco sono state realizzate dal festival Visa pour l’Image di Perpignan dove sono state esposte nel 2016.

 

Debbie O’Donoughe con i gemelli, 2014.
Debbie O’Donoughe con i gemelli, 2014. © Mattia Zoppellaro

 

Altre storie, altre voci

Dove: Forma Meravigli, via Meravigli 5, Milano

Quando: dal 14 settembre al 8 ottobre 2017

Orari: tutti i giorni dalle 11 alle 20. Lunedì e martedì chiuso.

Ingresso: intero 8 euro; ridotto 6 euro

Infowww.formafoto.it

 #Paco #Appleby 

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