MONACO DI BAVIERA. I ritratti della sfogline bolognesi saranno in mostra, fino al 29 marzo, al Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera nell’ambito del progetto Behind Excellence promosso da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency.

 

sfogline bologna
Holy Sfogline Tommaso Bonaventura

 

La mostra, che porta il titolo ‘Holy Sfogline’, è un omaggio a tutte le donne e agli uomini legati alla tradizione gastronomica bolognese, al mito della pasta all’uovo fresca, preparata e tirata a mano.

Nel lavoro fotografico di Tommaso Bonaventura esposto in aeroporto si scoprono in 25 ritratti i custodi dell’eccellenza e della tradizione della pasta all’uovo emiliana.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il festival internazionale Fotografia Europea di Reggio Emilia e curata dal direttore artistico Walter Guadagnini.

 

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Holy Sfogline Tommaso Bonaventura

 

Le sfogline dell’Associazione Sfogline di Bologna ritratte da Bonaventura sono state fotografate in collaborazione a Scuola di gusto una realtà di alta formazione e specializzazione professionale di Bologna dedicata alla cucina.

 

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Holy Sfogline Tommaso Bonaventura

 

Come racconta il curatore Walter Guadagnini: “le sfogline di Tommaso Bonaventura, a mezzo busto, con l’immancabile abito bianco e l’ancora più caratteristico copricapo, le mani invisibili come l’ambiente di lavoro, lo sguardo puntato ovunque ma mai in macchina sono figure stagliate sul nero di un fondo che ne fa risaltare le espressioni e i particolari del volto, messi in luce dall’abilità del fotografo e dal potere della macchina.

In ognuno di quegli sguardi indirizzati verso punti indefiniti, si ripercorresse ogni volta il lungo percorso di mani, di conoscenze pratiche – chiedete a una sfoglina le dosi o i tempi necessari per una determinata operazione, non risponderà mai con dati certi, quantificabili, risponderà sempre dando per scontato che si sappia quale è la quantità giusta di un certo ingrediente, la quantità giusta di tempo necessario, perché è esperienza, non teoria – di storie, che rimontano a un tempo lontano, che può e deve ripetersi nel presente, indipendentemente dal contesto: merito di Bonaventura è aver saputo cogliere questa dimensione che non si può definire altrimenti che classica, illuminando insieme la bellezza e l’unicità di ognuno di questi visi”.

 

 

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