Un uomo e una donna sono seduti sul ciglio della strada, lei piange per la paura di un futuro incerto mentre l’uomo che le sta accanto la consola, i due si alzano e sulle note della canzone Smile, si incamminano mano per la mano su una lunga strada che li porterà in luoghi sconosciuti ma forti del loro amore e del loro coraggio.

Il film è Tempi Moderni, diretto e interpretato da Charlie Chaplin e questo è solo uno dei celebri the end in cui la speranza e l’amore verso la vita trionfano, nonostante le molte disavventure che il protagonista Charlot è costretto ad affrontare.

Con il raffinato volume fotografico The Charlie Chaplin Archives, la casa editrice Taschen celebra il mito del grande attore e cineasta. Un ritratto complesso quello che Paul Duncan, curatore del volume, ha voluto tratteggiare di Chaplin attraverso la trascrizione di copioni mai pubblicati, storyboard, promemoria, interviste e ben 900 immagini tra fotogrammi inediti, scatti dal set e poster.

 

 

Chaplin nel film Charlot al pattinaggio (1916). © Roy Export Company Establishment.
Chaplin nel film Charlot al pattinaggio (1916). © Roy Export Company Establishment.

 

Charlie Chaplin come il suo personaggio il Vagabondo sapeva bene cosa fosse la povertà provenendo da una famiglia di umili origini: il padre, un attore di music hall, muore precocemente di alcolismo non prima di aver abbandonato la famiglia, mentre la madre viene ricoverata in un manicomio in seguito ad una crisi di nervi cosicché i due bambini Charlie e Sydney sono costretti a crescere in istituti per orfani.

Un’infanzia di dickensiana memoria che porta i due ragazzi a seguire le orme professionali dei genitori, iniziando fin da piccoli una durissima formazione nel mondo del varietà. La vera fortuna di Charlie Chaplin inizia con la compagnia di Fred Karno, diventando la punta di diamante del gruppo grazie ai suoi sketch comici, ma la fama internazionale arriva quando viene scritturato dalla compagnia cinematografica Keystone.

 

 Studi per l'abbigliamento del personaggio Calvero nel film Luci della ribalta (1952).  © Roy Export Company Establishment.
Studi per l’abbigliamento del personaggio Calvero nel film Luci della ribalta (1952). © Roy Export Company Establishment.

 

Il celebre personaggio da lui inventato il Vagabondo, che molto deve al suo triste passato familiare, è un uomo umile ma gentile, piccolo di statura, dalla gestualità dolce ma impacciata. I suoi abiti sdruciti e striminziti sono sempre portati con dignità ed eleganza, come la piccola bombetta sollevata con signorilità di fronte al volto angelico di una bella ragazza, il bastoncino in bambù, i baffetti definiti e impeccabili simbolo della sua vanità e non ultime per importanza, la stretta giacchetta e le grandi scarpe.

 

Chaplin alle prese con il trucco di scena durante le riprese del film La febbre dell'oro (1925). © Roy Export Company Establishment.
Chaplin alle prese con il trucco di scena durante le riprese del film La febbre dell’oro (1925). © Roy Export Company Establishment.

 

 

The Charlie Chaplin Archives è un libro unico nel suo genere, un racconto appassionante, ricco di contenuti e approfondimenti, che da voce a molti documenti personali fino ad oggi rimasti inediti, ma non è tutto perché per impreziosire un’opera già così imponente, la prima tiratura di 10.000 copie include al suo interno un ritaglio di 12 fotogrammi di Luci della città (1931). Distribuito in Italia da Logos Edizioni, il volume raccoglie i copiosi documenti diligentemente scansionati dalla Cineteca di Bologna e provenienti dalla Chaplin Archives Property.

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Claudia Stritof
Claudia Stritof (1988, Locri; vive e lavora a Bologna, Italia) ha frequentato il liceo artistico sezione scultura e decorazione plastica e si è laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici dell’Università degli Studi di Firenze (2012) per poi conseguire la laurea magistrale in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, specializzazione in Teoria e Pratiche della Fotografia. E’ interessata al giornalismo artistico, alla curatela e in particolare il campo fotografico e ciò che più l’appassiona. Scrive per passione e cerca di farlo per professione, ha all’attivo pubblicazioni per cataloghi di mostre e articoli per riviste online.

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