MILANO. In occasione della prima edizione di Milano PhotoWeek 2017, la galleria 29 Arts in Progress rende omaggio a uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, Gian Paolo Barbieri e, in particolare, al ciclo “tropical” del suo lungo itinerario fotografico: quello che lo vede, a partire dagli anni Ottanta, in luoghi esotici e lontani, a collezionare ritratti inediti di un’umanità e di una natura intatta, frammenti di memoria destinati a perdersi per sempre, attimi sottratti a un processo di metamorfosi e devastazione inarrestabile.

 

Gian Paolo Barbieri - 1989 Tahiti Tattoos - Vintage gelatin silver print - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1989 Tahiti Tattoos – Vintage gelatin silver print – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

Barbieri si trova dunque, forse per la prima volta, completamente da solo dietro alla macchina fotografica e davanti a un soggetto che non ha bisogno, anzi non concepisce alcuna possibilità di alterazione o di setting. Quel che resta è la qualità dell’attenzione e l’onestà intelligente di uno sguardo capace di accedere autenticamente all’interiorità del soggetto.

 

Gian Paolo Barbieri - 1989 Tahiti Tattoos - Vintage gelatin silver print - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1989 Tahiti Tattoos – Vintage gelatin silver print – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

Cionondimeno Il fotografo non crede romanticamente che esista ancora una natura incontaminata popolata di selvaggi senza cultura: il tempo è implacabilmente trascorso e il flusso delle cose trascina continuamente forme e linguaggi con sé verso il nulla. Per questo il vuoto lasciato dallʼirrecuperabile è da lui riempito di senso estetico, di gusto, di allusioni alla storia dell’arte.

 

Gian Paolo Barbieri - 1989 Tahiti Tattoos - Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1989 Tahiti Tattoos – Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

La fotografia di Barbieri condivide con il Barocco la fisicità ipertrofica, lʼesigenza monumentale, la vocazione estatica, la simbiosi fra forma plastica e forma luministica, e il sentimento del sublime; condivide con Gauguin certe fughe appassionate nel lontano e lʼinsostenibile dolcezza del temperamento contemplativo. Ma, coerente con la propria intelligenza, osserva la metamorfosi della natura in oggetto e la registra con estetica implacabile.

Il rapporto di Barbieri con la storia, e con la storia della pittura, è dichiarato e disincantato.

 

Gian Paolo Barbieri - 1994 Madagascar - Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1994 Madagascar – Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

Dei fotografi contemporanei Barbieri è senzʼaltro tra coloro che hanno sempre manipolato la libertà dʼinvenzione con più maestria e più coraggio, incurante, anzi compiaciuto di elidere i confini fra vero e falso, fra spazio artificiale e spazio praticabile. A questo punto sono le immagini a condurre il gioco e la realtà, a inseguirle.

 

Gian Paolo Barbieri - 1998 Seychelles - Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1998 Seychelles – Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

In mondi lontani, sospesi sul crinale della bellezza. Barbieri non parte per salutare nuovi mondi mai visti e sfruttare il vantaggio che una presunta superiorità culturale potrebbe assicurargli. Egli parte solo per avvicinarsi a loro, affettuosamente e dolorosamente, prima che siano scomparsi. Per scrivere i loro nomi sull’acqua: forse su quella stessa onda levata che fra poco avrà travolto i suoi soggetti. Per dirci che talvolta le cose inattingibili ci sono assai più vicine di quelle vicine, impregnate come sono di una familiarità basata sul contatto e del respiro di un’attenta e ricercata meditazione sulla pittura.

 

 Gian Paolo Barbieri - 1998 Equator - Vintage gelatin silver print - Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Gian Paolo Barbieri – 1998 Equator – Vintage gelatin silver print – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery

 

Gian Paolo Barbieri. In viaggio

Dove: 29 ARTS IN PROGRESS Gallery, via San Vittore 13, Milano

Quando: 7 giugno – 14 luglio 2017

Orari: dal martedì al sabato, 11.00-‐19.00. Altri giorni e orari su appuntamento

Ingresso: libero

Info: www.29artsinprogress.com

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