VENEZIA. Dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018, Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica dedicata a Werner Bischof (1916-1954), uno dei più importanti fotografi del Novecento, tra i fondatori dell’agenzia Magnum.

 

Werner Bischof, Bonn, Germany, 1946 © Werner Bischof / Magnum Photos

Werner Bischof, Bonn, Germany, 1946 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

La mostra, curata dal figlio Marco Bischof, organizzata da Fondazione di Venezia e Civita Tre Venezie, in collaborazione con Magnum Photos e con la Werner Bischof Estate, presenterà 250 fotografie, in larga parte vintage, tratte dai più importanti reportage di Werner Bischof, che consentiranno di ripercorrere i lunghi viaggi che portarono l’artista svizzero negli angoli più remoti del mondo, dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina fino ad arrivare a Panama, in Cile ed in Perù.

Per la prima volta, sarà esposta una selezione di 20 fotografie in bianco e nero inedite che hanno nell’Italia il suo soggetto privilegiato. In essa si coglie l’originalità dello scatto che rivela l’occhio ‘neorealista’ di Werner Bischof.

 

Werner Bischof, Genoa, Italy, 1946 © Werner Bischof / Magnum Photos
Werner Bischof, Genoa, Italy, 1946 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Il percorso espositivo trasporterà il visitatore nell’età dell’oro del fotogiornalismo, conducendolo sulle tracce di Werner Bischof.

Sarà un itinerario che, partendo dall’Europa, appena uscita devastata dalla seconda guerra mondiale, giungerà in India dove ci si troverà di fronte a un paese attanagliato dalla povertà e dalla miseria, ma in cui si iniziano a intravvedere gli sviluppi industriali che la porteranno a essere uno delle nazioni leader del nuovo millennio.

Quindi, il confronto spietato tra gli elementi della cultura tradizionale giapponese e il dramma della guerra di Corea introdurrà all’analisi del continente americano.

 

 Werner Bischof, On the road to Cuzco, near Pisac. Peru, May 1954 © Werner Bischof / Magnum Photos

Werner Bischof, On the road to Cuzco, near Pisac. Peru, May 1954 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Il viaggio di Bischof, infatti, proseguirà nelle città statunitensi, di cui coglierà lo sviluppo metropolitano, anche con una serie di fotografie a colori, e si chiuderà idealmente tra i villaggi del Perù e sulle cime andine dove trovò la morte.

 

Werner Bischof, Southern part of the USA, 1954 © Werner Bischof / Magnum Photos
Werner Bischof, Southern part of the USA, 1954 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Bischof, considerato uno dei migliori fotogiornalisti, non si limitò a documentare la realtà con il suo obiettivo, quanto si fermò a riflettere di fronte ai soggetti, cercando di raccontare quelle dicotomie tra sviluppo industriale e povertà, tra business e spiritualità, tra modernità e tradizione.

 

Werner Bischof, Golden Gate Bridge, San Francisco, USA, 1953 © Werner Bischof / Magnum Photos
Werner Bischof, Golden Gate Bridge, San Francisco, USA, 1953 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Non mancherà una sezione dedicata alle fotografie di paesaggio e di natura morta, realizzate in Svizzera, tra la metà degli anni trenta e quaranta del Novecento.

 

erner Bischof, Harbour of Kowloon, Hong Kong, 1952 © Werner Bischof / Magnum Photos
erner Bischof, Harbour of Kowloon, Hong Kong, 1952 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Werner Bischof è nato in Svizzera. Ha studiato fotografia con Hans Finsler nella sua nativa di Zurigo presso la Scuola di Arti e Mestieri, poi ha aperto uno studio fotografico e pubblicitario. Nel 1942 è diventato un freelance per la rivista Du, che pubblicò i suoi primi saggi di fotografia più importanti nel 1943. Bischof ha ricevuto il riconoscimento internazionale dopo la pubblicazione del suo reportage del 1945 sulla devastazione causata dalla seconda guerra mondiale.

Negli anni successivi, Bischof ha viaggiato in Italia e in Grecia per Swiss Relief, un’organizzazione dedicata alla ricostruzione post-bellica. Nel 1948 ha fotografato le Olimpiadi Invernali di St Moritz per la rivista LIFE. Dopo i viaggi in Europa Orientale, Finlandia, Svezia e Danimarca, ha lavorato per Picture Post, The Observer, Illustrated, e Epoca. E ‘stato il primo fotografo ad iscriversi alla Magnum insieme ai membri fondatori nel 1949.

Non amando la “superficialità e il sensazionalismo” del business legato alle riviste, ha dedicato gran parte della sua vita lavorativa alla ricerca dell’ordine e della tranquillità nella cultura tradizionale, cosa che non l’ha fatto apprezzare particolarmente dagli editori. Tuttavia, è stato inviato dalla rivista Life per un reportage sulla carestia in India (1951), e ha continuato a lavorare in Giappone, Corea, Hong Kong e Indocina. Le immagini di questi reportage sono state utilizzate per le maggiori riviste in tutto il mondo.

Nell’autunno del 1953, Bischof creò una serie di fotografie a colori composte principalmente degli Stati Uniti. L’anno successivo viaggiò in Messico e Panama, poi in una remota parte del Perù, dove si occupava di fare un film. Tragicamente, Bischof è morto in un incidente stradale nelle Ande il 16 maggio 1954, solo nove giorni prima che il fondatore di Magnum, Robert Capa, perse la vita in Indocina.

 

Werner Bischof, Breast with grid, Zurich, Switzerland, 1941 © Werner Bischof / Magnum Photos

Werner Bischof, Breast with grid, Zurich, Switzerland, 1941 © Werner Bischof / Magnum Photos

 

Werner Bischof. Fotografie 1934-1954

Dove: Casa dei Tre Coi, Fondamenta delle Zitelle, 43 30133 Giudecca – Venezia

Quando: Dal 22.09.2017 al 25.02.2018

Orari: tutti i giorni 10 – 19; chiuso martedì.

Ingresso: 12,00 € intero; 10,00 € ridotto studenti under 26 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni; 8,00 € ridotto speciale gruppi superiori alle 15 persone; 24,00 € ridotto famiglia (2 adulti + 2 under 14); 5,00 € ridotto scuole. Gratuito, bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche.

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Info: www.treoci.org

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