Oltre 180 fotografie che ripercorrono l’intero percorso artistico di André Kertész  rimarranno in mostra fino a giugno a Genova, a Palazzo Ducale .

 

André Kertész
André Kertész, L’ombra della tour Eiffel, Paris, 1929
Credits: Ministère de la Culture et de la Communication / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn © Donation André Kertész

 

Kertész ha sempre utilizzato la fotografia come se fosse un suo diario visivo, atto a rivelare la poesia dietro le semplici e anonime cose quotidiane, catturate attraverso prospettive uniche e rivoluzionarie.

La retrospettiva, curata da Denis Curti, è un ampio e approfondito itinerario visivo, dentro il quale è possibile perdersi tra infinite suggestioni, per poi ritrovarsi sempre di fronte al piacere della bellezza e dello stupore. Lungo questo percorso si comprende che attraverso lo sguardo poliedrico dell’artista si può esplorare la magnificenza di un’epoca cruciale per il mondo dell’arte: quella che a cavallo tra Ottocento e Novecento ha visto nascere le Avanguardie storiche insieme con la fotografia e il cinema. In questa prospettiva, aperta e consapevole, la produzione del grande autore prende forma in un intreccio di relazioni, immaginari e punti di fuga che intersecano movimenti artistici, pensieri poetici e rivoluzioni estetiche.

 

André Kertész
André Kertész, Il mercato degli animali, quai Saint-Michel, Paris, 1927-1928
Credits: Ministère de la Culture et de la Communication / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn © Donation André Kertész

 

Di Kertèsz (Budapest 1894 – New York 1985) si narra che si sia avvicinato alla fotografia nei primi anni del ’900, quando nel solaio di una vecchia casa ungherese si ritrova tra le mani un manuale di fotografia. Questo fortunato incontro segna il suo destino come un’illuminazione, arricchendolo di sorprese e magici colpi di scena, nel segno di una ricerca artistica e formale che lo ha reso precursore di una nuova fotografia, simbolica e poetica.

 

Le fotografie in mostra arrivano dal Jeu De Paume di Parigi a cui si aggiungono quattordici rare pubblicazioni dell’epoca in prestito da una collezione privata italiana. L’insieme ripercorre l’intero percorso artistico del maestro ungherese che, in più di cinquant’anni di carriera, ha sempre utilizzato la fotografia come un suo diario visivo atto a rivelare la poesia dietro le semplici e anonime cose quotidiane.

 

André Kertész.
Un grande maestro della fotografia del Novecento

Dove: Sottoporticato, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova

Quando: Fino al 17 giugno 

Orari: da martedì a domenica 11-19. Chiuso il lunedì

Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro, scuole 4 euro

Infowww.palazzoducale.genova.it

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