Frank Horvat storia di un fotografo. E’ questo il titolo della mostra ospitata ai Musei Reali di Torino dove si possono ammirare gli ultimi settant’anni visti attraverso l’obiettivo di uno dei più grandi fotografi viventi.

 

Parigi, Scarpe e Tour Eiffel 1974 © Frank Horvat

 

Una mostra per vivere un viaggio nella moda, nella vita e nell’arte dagli anni ’50 a oggi e che traccia il percorso di un fotografo che ha segnato la storia della fotografia, che con il suo lavoro ha influenzato l’evoluzione del linguaggio fotografico e delle sue tecniche e, in omaggio agli spazi che la ospitano, sottolinea il rapporto tra la fotografia e la storia dell’arte europea.

 

Frank Horvat
Cappello di Givenchy 1958 © Frank Horvat

 

Il grande interesse del lavoro di Horvat è insito nella ricchezza e nella varietà del suo percorso: fotoreporter attento ad un’umanità sconosciuta di mondi allora lontani, fotografo di moda che immerge le sue modelle nei fatti quotidiani, artista sensibile alla storia dell’arte e pronto a confrontarsi con la pittura e affascinato dalla scultura, fotografo di paesaggi attento al rapporto dell’uomo con la natura che si dedica anche a esplorazioni interiori, a virtuosismi digitali e a una ricerca fotografica che manifesta sempre la libertà del suo sguardo. Tutto questo viene narrato attraverso 210 immagini realizzate da Horvat, insieme a una trentina di altre immagini tratte dalla sua collezione privata che raccoglie i lavori di autori come Henri Cartier-Bresson e Robert Doisneau, esposte in pubblico per la prima volta in assoluto.

 

Derbyshire UK, vecchia quercia 1977 bn © Frank Horvat

  

La mostra racconta la storia che sta dietro a ogni scatto: il rapporto col mondo dell’alta moda, di cui Horvat combattè gli stereotipi portando innovazioni assolute, come l’intuizione di fotografare le modelle per le strade, senza trucco e senza parrucche; le lezioni di fotografia che si celano dietro uno spiccato gusto per l’aneddotica; la trasversalità delle influenze sul suo linguaggio (da Caravaggio e Rembrandt per il ruolo della luce all’istante decisivo di Henri Cartier-Bresson, passando per l’amico Marc Riboud).

 

Frank Horvat
Londra, Autoritratto al Brick Lane Market 1955 © Frank Horvat

 

Inoltre, sono esposte per la prima volta trentuno fotografie della ricchissima collezione personale di Horvat che nel corso della sua lunga carriera ha raccolto alcune centinaia di fotografie di amici, colleghi e giovani fotografi, con opere che rappresentano in modo iconico la Storia della fotografia, come il celebre scatto di Jeff Widener che ritrae un ragazzo di fronte ai carri armati di piazza Tienanmen, a Pechino, nel 1989. Fra i fotografi documentati nella sua collezione spiccano nomi come quelli di André Kertesz, Bill Brandt, Henri Cartier-Bresson, Eugene Smith, Brassai, Robert Doisneau, Edward Weston, Elliott Erwitt, Mario Giacomelli, Edouard Boubat, Irving Penn, Helmut Newton, Jacques-Henri Lartigue, Sebastiao Salgado, August Sander, Weegee.

 

Frank Horvat
Parigi, Monique Dutto all’uscita della metro 1959 © Frank Horvat

 

Frank Horvat. Storia di un fotografo

Dove: Musei Reali, Torino Piazzetta Reale 1, Torino 

Quando: fino al 20 maggio 2018

Orari: lunedì: 14-19; martedì – domenica: 10-19

Ingresso: € 12, ridotto € 6

Infowww.museireali.beniculturali.it

 

 

  

 

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