Come fare fotografia sportiva: ecco i consigli del fotografo Samo Vidic

Il fotografo Samo Vidic, Canon Ambassador, da' qualche consiglio ai giovani fotografi che desiderano cimentarsi nella fotografia sportiva, catturando immagini di Parkour o di altri sport adrenalinici.

0
540
Samo Vidic
Samo Vidic (ph sito Canon)

Ecco i consigli di Samo Vidic, Canon Ambassador, per la fotografia sportiva.

Qui l’intervista di Canon al fotografo sloveno, che ha seguito gli Storror nel primato mondiale di parkour. Nato e cresciuto a Bled, in Slovenia, ha iniziato ad avvicinarsi alla fotografia all’età di 17 anni e all’età di 23 anni ha iniziato a lavorare come fotografo professionista. Dal 2005 collabora con Red Bull, viaggiando intorno al mondo per immortalare i migliori atleti internazionali. È membro di Limex Images e contributor di Getty Images, per cui partecipa a numerosi eventi sportivi. Collabora anche con le principali società sportive, realizzando servizi fotografici per le loro campagne pubblicitarie.

Le fotografie di Samo Vidic sono apparse sulle riviste sportive più prestigiose del mondo, come Outside, L’Équipe ed ESPN. Nel 2013, è stato il vincitore della categoria “Wings” del Red Bull Illume Image Quest; ha anche vinto più volte il concorso Slovenian Press Photo. Fotografo sempre molto impegnato, è anche l’organizzatore del “Samo Vidic Photo Workshop” che si svolge una volta l’anno negli splendidi dintorni del Lago Bohinj, in Slovenia.

“Una buona preparazione è essenziale, soprattutto quando si vuole immortalare uno sport d’azione come il Parkour. Prima di prendere in mano la mia fotocamera Canon EOS-1D X Mark II e il mio obiettivo preferito, EF 70-200mm f/2.8L IS II USM, osservo attentamente la location e parlo sempre con gli atleti, in modo da conoscere esattamente quali sono i punti migliori per catturare lo scatto perfetto. Mentre ero a Istanbul per il servizio fotografico sugli Storror, ad esempio, ho scattato una serie di fotografie da angolazioni e prospettive diverse, prima di iniziare realmente a riprendere le acrobazie più pericolose”. 

 

Quali le difficoltà che vanno prese in considerazione nella ripresa di uno sport d’azione che si sviluppa all’interno di una città?

“Quando una location è molto affollata, completare tutti gli scatti in programma può richiedere molto tempo, soprattutto se gli atleti stanno provando le loro acrobazie per la prima volta e non sempre riescono.

Bisogna sempre ricordare che le foto migliori si catturano in condizioni di luce naturale, per cui è importante lavorare nel modo più rapido ed efficiente possibile.

Infine, può sembrare ovvio, ma prima di uscire per un servizio fotografico, è fondamentale portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria: gli obiettivi più adatti, batterie cariche e una buona riserva di schede di memoria”.

Quali le misure di sicurezza che bisogna considerare quando si fotografano atleti di parkour o di altri sport d’azione all’aperto?

“Bisogna sempre controllare le previsioni meteo, perché la pioggia è nemica dell’atleta di Parkour. È anche opportuno verificare la preparazione degli atleti e accertarsi che si sentano a loro agio con le acrobazie che stanno per eseguire.

Sebbene ottenere degli scatti di grande impatto sia un obiettivo importante, la sicurezza degli atleti e del fotografo è di massima importanza. Tuttavia, il rischio e un certo grado di pericolo sono un aspetto fondamentale del parkour”.

Gli obiettivi Canon da raccomandare per questo tipo di fotografia?

“È essenziale utilizzare obiettivi versatili e robusti, perché l’attrezzatura potrebbe subire degli urti durante le riprese.

Per catturare un action sport come il Parkour, suggerisco l’uso di un obiettivo grandangolare come EF 16-35mm f/2.8L III USM di Canon, affidabile ed eclettico.  Per la fotografia a distanza, EF 70-200mm f/2.8L IS II USM è una valida soluzione, perché consente sia di mettere a fuoco i dettagli sia di isolare l’atleta dallo sfondo. Entrambi questi obiettivi garantiscono immagini di elevata qualità con la giusta prospettiva sull’altezza e sullo sfondo, che sono gli elementi più sensazionali del parkour”.

Le impostazioni manuali da raccomandare a chi utilizza una fotocamera Canon, ad esempio la nuova mirrorless EOS M50, per ottenere risultati ottimali?

“Gli atleti di parkour si muovono rapidamente, saltando, volteggiando e correndo continuamente su superfici di altezza diversa. È difficile catturare tutto questo movimento. Suggerisco quindi di scattare alla massima velocità dell’otturatore, non meno di 1/1000 di secondo, impostando la messa a fuoco automatica su AI Servo e utilizzando il massimo frame rate”.

Qualche consiglio per chi muove i primi passi nel mondo della fotografia e desidera sviluppare un proprio stile?

Samo Vidic: “Pratica, pratica e pratica! Suggerirei di scattare a tutte le ore del giorno, con condizioni di luce differenti, da angolazioni e prospettive diverse. Quando ho iniziato a muovere i primi passi in questo mondo, ho provato a riprendere diversi sport. Il mio consiglio è di andare nei centri sportivi locali, dove si praticano sport differenti, così potrete affinare le vostre capacità fotografiche, oltre a comprendere al meglio le impostazioni e le funzionalità della vostra fotocamera.

Per chi è agli inizi, la nuova mirrorless Canon EOS M50 rappresenta una scelta perfetta: è leggera, può scattare a una velocità di 10 fotogrammi al secondo, esegue riprese in 4K e, tramite la connettività Wi-Fi e Bluetooth, consente di trasferire facilmente le immagini su cloud o su smartphone.

Tuttavia, bisogna dire che il successo non arriva all’improvviso, la pratica è essenziale. Rompete la routine, provate nuove esperienze e fate qualcosa di diverso: la vita va colta in tutte le sue forme”.

Qualche suggerimento per ottenere splendide foto anche nelle città più frenetiche, per esempio, isolando il soggetto quando nell’inquadratura è presente del movimento?

“I posti migliori per il parkour si trovano nelle città più affollate, è nella natura di questo sport, ma bisogna comunque cercare di isolare il soggetto. Quando ci sono molte persone, uso un obiettivo con un’apertura f/2.8 che fornisce una ridotta profondità di campo”.

Comments

comments

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here