LODI. William Daniels, Francesco Comello, Sadegh Souri, Javier Arcenillas. Sono questi i 4 vincitori delle 4 categorie del World Report Award | Documenting Humanity 2016 promosso dal Festival della Fotografia Etica di Lodi.

 

Master Award || WILLIAM DANIELS “C.A.R” 

 

Un campo profughi vicino all’aeroporto M’Poko di Bangui, con circa 1000 sfollati interni che si sono rifugiati in questo luogo per la presenza dell’esercito francese nelle vicinanze. © William Daniels / Panos Pictures.
Un campo profughi vicino all’aeroporto M’Poko di Bangui, con circa 1000 sfollati interni che si sono rifugiati in questo luogo per la presenza dell’esercito francese nelle vicinanze. © William Daniels / Panos Pictures.

 

Motivazioni del premio

«Il racconto di una nazione con scatti sintetici, giornalistici, precisi e asciutti come solo una grande tradizione fotogiornalistica: una nazione spesso simbolo di un intero continente.

Uomini, guerre, distruzione e speranza sono davanti a noi coerenti, unite da un filo sottile, fatto di colori e forme. Al contempo le fotografie e i testi nel suo svolgersi ci legano alla storia come solo il fotogiornalismo ai suoi massimi livelli riesce a fare.

Fotogiornalismo che racconta ma non aggredisce lo spettatore, che parla alle coscienze ma non urla, che raccoglie dati e fatti senza spettacolarizzazione.

Questo lavoro, puro grande reportage, porta lo spettatore davanti a milioni di vite e dipinge un affresco di un intero paese».

 

Spot Light Award || FRANCESCO COMELLO  “Isle of Salvation” 

 

Nella religione ortodossa per accedere al sacerdozio, è necessario diventare prima monaco oppure sposarsi. Vladimir si sposa con Vittoria, entrambi alcuni anni prima hanno frequentato la comunità. © Francesco Comello
Nella religione ortodossa per accedere al sacerdozio, è necessario diventare prima monaco oppure sposarsi. Vladimir si sposa con Vittoria, entrambi alcuni anni prima hanno frequentato la comunità. © Francesco Comello

Motivazioni del premio

 

«Poesia, sospensione del tempo, composizione fotografica. Nel lavoro di Francesco Comello questi elementi sono espressi ai massimi livelli.

La poesia degli sguardi, dei costumi e del ritmo lento di questa comunità diventano immagine visiva, intercettando la luce e le forme con una sintesi forte e potente.

Il tempo assume un connotato diverso, come anche il tempo della storia e dei mutamenti che rimangono fuori dalla porta in attesa quasi magica.

La composizione dell’immagine, alla base del linguaggio fotografico, è supportata amplificata da un bianconero maturo e intenso, connette contenuto e forma ad un livello superiore che porta a stupore e incanto.

Salvation Island è un viaggio nello spazio e nel tempo sulle ali della poesia fotografica».

Short Story Award || SADEGH SOURI ”Waiting Girls”

 

 

Masha ha 17 anni. Si era innamorata di un ragazzo ed intendeva sposarlo, ma suo padre si era opposto. Un giorno hanno litigano e lei e sua madre hanno deciso di ucciderlo. Mahsa lo ha colpito con un coltello da cucina. I suoi fratelli hanno chiesto la condanna a morte o l’applicazione della legge del taglione per lei e sua madre. © Sadegh Souri.
Masha ha 17 anni. Si era innamorata di un ragazzo ed intendeva sposarlo, ma suo padre si era opposto. Un giorno hanno litigano e lei e sua madre hanno deciso di ucciderlo. Mahsa lo ha colpito con un coltello da cucina. I suoi fratelli hanno chiesto la condanna a morte o l’applicazione della legge del taglione per lei e sua madre. © Sadegh Souri.

Motivazioni del premio

“Waiting Girls” rappresenta uno straordinario connubio tra la forza di una storia dall’elevatissimo valore giornalistico e una qualità fotografica di livello superiore.
L’autore, raccontando un mondo, quello della segregazione carceraria femminile in Iran, ha creato un documento di altissimo valore civile, affrontando una tematica “scomoda” ed entrando in un contesto difficilissimo da raccontare.
Tuttavia lo ha fatto con “delicatezza” e rispetto nei confronti dei soggetti ritratti, rispettandone la dignità e restituendoci, attraverso il suo stile fotografico, anche momenti di intimità e poesia.
Di notevole spessore è anche “la trama narrativa” presentata che restituisce, senza mai interromperla, una sensazione di “sospensione” delle vite delle persone fotografate.

 

European Photographer Award | Spain 2016 

Javier Arcenillas “Latidoamerica” 

 

 

La trentunenne Karina Marlene è stata uccisa con sei colpi di arma da fuoco sparati da un taxi nella zona 10 di Città del Guatemala. © Javier Arcenillas
La trentunenne Karina Marlene è stata uccisa con sei colpi di arma da fuoco sparati da un taxi nella zona 10 di Città del Guatemala. © Javier Arcenillas

 

Motivazioni del premio

L’autore con il reportage “Latidoamerica” restituisce allo spettatore la visione di una società, quella Honduregna, nella quale la violenza è presente in ogni aspetto della vita quotidiana.
Lo stile fotografico e di racconto è perfettamente coerente con questa visione della società e non lascia “respiro”, creando un’ossessiva ripetizione di situazioni estreme che generano pathos e sgomento.
La violenza quotidiana, appunto, in ogni sua forma.
La giuria riconosce all’autore la capacità di averla saputa raccontare, affrontando situazioni in cui la sua stessa incolumità è stata di continuo messa in gioco; un fotogiornalismo in “presa diretta”, che fa del coraggio la base per la testimonianza di fenomeni sociali così estremi.

 

 

shortlist

 

 

IL PREMIO 

Quattro le sezioni del concorso: Master Award, Spot Light Award, Short Story Award e la nuova European Photographer Award 2016 | Spain selezionati tra 724 candidati che hanno inviato i loro lavori da 58 nazioni. La giuria del premio per le prime tre sezioni era composta da Francis Kohn – AFP, Patrick Di Nola – Getty Images, Ruth Eichhorn – GEO, Aldo Mendichi e Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica mentre i vincitori dell’ultima sezione, dedicata quest anno alla Spagna, sono stati scelti da Aldo Mendichi e Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica e Tania Castro – PhotOn Festival.