REGGIO EMILIA. E’ certamente una delle mostre più effervescenti della stagione 2015 di Fotografia Europea. Stiamo parlando della mostra “E lo chiamano Jazz” in mostra fino al 26 luglio allo Spazio Gerra (piazza XXV Aprile, 2) con una selezione di scatti di Riccardo Schwamenthal (Vienna, 1937) che dagli anni Cinquanta ha immortalato le prime storiche tournée italiane di nomi del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, John Coltrane e Thelonious Monk.

 

 

 

La mostra è dislocata lungo tutti i tre piani della struttura reggiana, luminosissima. Si parte dal piano terra con una serie di video multimediali ad interazione con il pubblico, ovviamente a tema.

 

 

La mostra prosegue poi al primo piano con gli scatti ai famosissimi del jazz. Bello l’allestimento che vede le foto,  scendere dal soffitto, in assoluto senso di leggerezza, le cornici con le fotografie in bianco e nero vintage. Scatti che raffigurano i grandi nomi, grandi concerti ma anche gli esordi. Il tutto condito con frasi e citazioni, che vivono insieme, nello stesso ambiente, e partecipano all’atmosfera della mostra.

 

 

Al piano superiore, il secondo, altri scatti in bianco e nero. L’allestimento è lo stesso ma nelle sale ‘relax’ ci si può stendere gustandosi concerti proiettati in video o brevi interviste.

 

All’ultimo piano, il terzo, la mostra è riservata al territorio reggiano. Qui in mostra ci sono infatti i ‘big’ del jazz emiliano ritratti nei club o ai primi concerti. Completa il tutto un video intervista (in saletta) e alcuni documenti storici (poster, cartelloni) che documentano quando questo genere musicale sia stato importante anche per Reggio Emilia.

 

 

E lo chiamano Jazz ph © The Mammoth's Reflex
E lo chiamano Jazz ph © The Mammoth’s Reflex

 

 

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