Two Girls One Mug (photo blog)

Il cibo è un soggetto perfettamente inserito nella nostra routine quotidiana e fino a qualche anno fa sembrava piuttosto bizzarro dedicare tanta attenzione a come fotografarlo. Ora però mangiare non è considerata più soltanto una necessità fisiologica, ma una fonte di ispirazione artistica. La nascita della food photography non è casuale o superficiale, anzi, ha un obiettivo ben preciso: suscitare particolari sensazioni nell’osservatore, coinvolgendolo in un contesto ad hoc. Non sono esclusivamente i fotografi professionisti ad occuparsi di food photography: basta accedere ad Instagram per scoprire i profili delle tantissime persone che hanno un debole per questa particolare forma d’arte.

Come i professionisti sono dotati di reflex, così molti fotografi amatoriali si servono del proprio smartphone, sicuramente meno potente, ma anche meno ingombrante. Proprio per favorire l’utilizzo degli smartphone, risolvendo i problemi legati alla luce e alla risoluzione, due ristoratori israeliani  hanno introdotto, nella loro famosa enoteca di Tel Aviv, una linea di piatti che permette di scattare foto semplici, ma estremamente efficaci con il proprio smartphone. Foodography è un progetto di autentico design, realizzato dal designer della ceramica Adi Nissani. I piatti sono stati concepiti per aiutare tutti gli appassionati non professionisti a scattare foto prive di riflesso e con la giusta angolazione. Il loro utilizzo è immediato e intuitivo: basta fissare il dispositivo mobile nell’apposito spazio creato per contenerlo all’interno del piatto e scattare la propria foto.

 

Michael Gardenia _ Instagram
Michael Gardenia _ Instagram

 

Solo pochi eletti hanno la fortuna di servirsi di questi piatti, ma mai disperare: se si vogliono ottenere delle buone foto con il proprio smartphone è sufficiente premunirsi di alcuni semplici accorgimenti. Ovviamente è importante saper distinguere una passione da un lavoro: nessun fotografo professionista che debba occuparsi di un servizio fotografico si presenterà mai in studio con il proprio iphone: la differenza con la reflex è abissale. Ma se il vostro obiettivo è realizzare delle buone foto e fare della pratica, nessuno vi vieta poi in un secondo momento di dotarvi di una strumentazione più tecnica. Il primo passo importante è imparare a conoscere alcune linee guida indispensabili e qui troverete una lista di dieci cose da sapere sulla food photography.

 

1. Quale storia volete raccontare?

Prima di tutto pensate ad un piano editoriale: quale tipo di cibo volete fotografare? E soprattutto che sensazione volete trasmettere? Come vi avevo anticipato all’inizio, il bravo fotografo di food vuole suscitare una determinata sensazione nello spettatore: perciò alcune foto sono scattate con l’intento di trasmettere un senso di freschezza e naturalezza, altre il calore di una tazza di cioccolata fumante, altre ancora l’eleganza e la raffinatezza di un piatto di alta cucina. Nulla deve essere lasciato al caso quindi, prima di scattare, fate in modo di avere una idea di partenza il più chiara possibile.

 

2. Non abbiate paura di provare

Nella fotografia è importante documentarsi e prendere ispirazione da artisti capaci. Si possono infatti leggere riviste sulla fotografia di food o documentarsi sui blog dedicati, ma non si imparerà mai quanto facendo della pratica. L’aspetto più importante infatti è riuscire a seguire tutto il procedimento creativo e tecnico che si nasconde dietro uno scatto di food. E ricordatevi che ispirarsi ad altri va bene, ma sempre mantenendo il proprio stile.

 

3. Le inquadrature

Una volta che avete stabilito il soggetto da immortalare e che siete pronti a scattare, è importante scegliere l’inquadratura migliore per la vostra fotografia. Come scattare e soprattutto che angolazione scegliere? Le inquadrature ideali per fotografare il vostro piatto sono due: quella dall’alto e quella da vicino. Nel primo caso potrete così fotografare la porzione dell’immagine che preferite, mentre nel secondo caso, “entrando” quasi nel piatto, eliminerete qualunque fattore esterno, che spesso e volentieri diventa un ostacolo alla riuscita del lavoro finale.

 

4. La luce

A seconda del tipo di soggetto che decidete di immortalare, ci sarà una luce privilegiata: nel caso della food photography è consigliabile una luce soffusa. Un fotografo professionista che lavora con una reflex in uno studio ha tutte le competenze per ottenere la luce perfetta, ma quando si è nella propria casa o all’aperto, e ci si serve di uno smartphone, bisogna stare attenti. Le luci artificiali troppo forti o dirette creano infatti dei riflessi sulle superfici lucide, come quelle dei piatti, perciò cercate di servirvi della luce naturale che entra da una finestra. Se invece è sera e vi serve utilizzare la luce artificiale cercate di posizionare la fonte di luce dietro al soggetto che dovete fotografare: conferirà maggiore naturalezza allo scatto.  Ricordatevi poi di non usare mai il flash del vostro smartphone: la scelta più saggia è abbassare il valore in Megapixel impostato sul vostro telefono, rimanendo però sempre entro i 5 Megapixel.

 

5. La composizione

Uno degli aspetti più intriganti della food photography è la possibilità di creare delle composizioni artistiche invitanti usando il cibo e altri utensili da cucina. Lo sfondo consigliato per le vostre foto, soprattutto se siete all’inizio, è il bianco, che conferisce un senso di pulizia e di ordine che si rivela molto utile quando si parla di cibo. Una volta che avete preso confidenza con le vostre foto potrete osare, servendovi ad esempio di tavoli in legno, sfondi colorati, composizioni con più oggetti e magari ricorrendo a motivi geometrici. Riscuotono molto successo infatti le immagini di food che rispondono a composizioni minimal e a principi geometrici precisi: cioccolatini disposti in fila, vasetti di confettura disposti su una credenza e tanto altro ancora.

 

 

ph William Kass
ph William Kass

 

6. Il fotoritocco

Parlare di post produzione è eccessivo quando ci serviamo solo di smartphone, ma se vogliamo cercare di migliorare i nostri scatti possiamo ricorrere alle numerose app che si occupano di fotoritocco. Ovviamente quella più utilizzata è Instagram: famosa non tanto per i filtri, quanto per la possibilità di condividere i propri scatti su una piattaforma molto visitata. Se invece vogliamo rendere le nostre foto più “professionali”, Vsco Cam e Filterstorm sono dei validissimi alleati, indispensabili nel bilanciamento del bianco e nel modificare le curve e le prospettive. Non esagerate però con i filtri e i colori, o rischierete di rendere le vostre foto irreali e artefatte.

 

7. Divertirsi con le app 

Molti fotografi di food si divertono poi ad utilizzare alcune app per personalizzare il più possibile le proprie creazioni: Phonto e Typic danno la possibilità di realizzare delle scritte sulle proprie fotografie. Dare sfogo all’immaginazione è la parola d’ordine quando si tratta di food photography: se il vostro non è un lavoro, ma una passione, divertitevi a giocare con elementi di grafica e con tutto ciò che le app vi mettono a disposizione!

 

8. Progetti di food photography

Cibo e fotografia sono diventati un binomio imprescindibile: artisti contemporanei più o meno famosi ne hanno fatto la propria bandiera. Il fotografo William Kass, servendosi del cibo, ha ricreato delle ambientazioni da sogno, mentre Peter Menzel ha realizzato una raccolta fotografica che racconta le abitudini alimentari di tutto il mondo. Anna e Laura per esempio sono le due giovani ragazze italiane che hanno creato “Two Girls One Mug”, un simpatico progetto che racconta la colazione di personaggi del mondo dello spettacolo, partendo dall’idea che “la colazione dica molto di una persona”. Ci sono tanti artisti da cui trarre ispirazione e scoprirli potrà aiutarvi nel far crescere la vostra passione!

 

 

foodography
foodography

 

9. Instagram e i più famosi fotografi di cibo

Instagram è senza dubbio una fonte inesauribile di ispirazione e permette non solo di entrare in contatto con alcuni tra i più famosi food photographers, ma anche di realizzare gratuitamente un proprio progetto fotografico. Alcuni tra gli instagramers più famosi nell’ambito del food sono Laura e Norma di _Foodstories_: le loro foto sono autentiche opere d’arte. Michael Gardenia, conosciuto come Lammaigal, e Joann Pai, conosciuta come SliceofPai, sono altri due instagramers di grande successo, e realizzano scatti eleganti, ma semplici al tempo stesso. Tanti altri realizzano foto di food: prendetevi il tempo di scoprirli uno ad uno.

 

10. Divertirsi con la food photography

La food photography è divertente e permette di manifestare a pieno la propria creatività. Si possono raccontare le proprie ricette, condividere i propri gusti alimentari e lasciarsi andare alla bellezza dei colori e alla passione per il cibo buono e sano. Per iniziare serve solo uno smartphone e un po’ di fantasia e l’imperativo categorico è sempre e solo uno: divertirsi!

 

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Anna Fornaciari
Anna Fornaciari: blogger d’arte e libera professionista esperta di comunicazione, pubbliche relazioni e copywriting. Ha conseguito una laurea in giornalismo all’Università di Firenze e in seguito, una magistrale presso la facoltà di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna. Viaggiatrice curiosa e instancabile, è attratta da tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’arte. Nata a Reggio Emilia, ha collaborato con diverse testate specializzate nel settore arte e cultura, fino ad affiancare la gestione di mostre ed eventi e a curare la comunicazione web per il Museo di Arte Contemporanea “Villa Croce” di Genova. Da più di un anno ha scoperto il suo grande amore, dando vita al blog di arte, cultura ed eventi takeawayartblogger.com

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