SAN GIOVANNI VALDARNO (AREZZO). Si terrà dal 3 al 18 giugno l’evento fotografico Obiettivo Masaccio, organizzato dal Fotoclub “Il Palazzaccio”.

Nell’edizione 2017 esporranno Gabriele Micalizzi, vincitore del primo Master of Photography (in onda su Sky Arte) e talenti emergenti come Alessandro Montanari che mostrerà la sua fotografia psicologica che lo ha reso famoso in Italia. La terza mostra, in collaborazione con “SAY I DO”, sarà un nuovo evento sulla fotografia di matrimonio a cura di fotografi di calibro internazionale come Dennis Berti, Franck Boutonnet, Cafa Photo, Fortunato Caracciolo, Rino Cordella, Andrea Corsi, Emin Kulyiev, Victor Lax, Look Fotografia, Tudor Marius, Fabio Mirulla, Edoardo Morina, Theilen Photography, Daniele Vertelli.

 

Gabriele Micalizzi - DOGMA

 

DOGMA Gabriele Micalizzi

O Sirte o morte. Qualcosa vorrà dire se lo Stato islamico, che da mesi combatte sull’ultimo bastione in Libia, chiama in codice le sue autobombe col più arrogante dei nomi: dogma. Ogni credo si fonda sulla presunzione d’infallibilità: nell’indiscutibile fallimento d’una primavera araba e laica, che cosa c’è di meglio d’una Toyota al tritolo per ammazzare tutti i dubbi? Da Tripoli a Bengasi, quello che chiamavamo lo Scatolone di Sabbia è diventato una polvere esplosiva che nessuno spazza via, anzi: tre governi, due parlamenti, decine di milizie, venticinque milioni d’armi nelle mani di sei milioni d’abitanti, centinaia di miliardi di dollari inghiottiti nei conti esteri dei Gheddafi, i pozzi neri del gas e del petrolio che alla fine sono l’unico dogma da violare davvero. Mai fidarsi delle verità di facciata, soprattutto se si tratta d’arrivare a Sirte e uscirne vivi: l’eresia di Gabriele Micalizzi – e in questa mostra “Dogma” si vede – è starci mesi quando non ci sta quasi nessuno. E mangiare e dormire e andare al fronte, e nella paura abbracciarsi, coi miliziani che tentano di riprendere la città. E scovare una guerra nascosta negli stessi luoghi dove, cinque anni fa, moriva il rais e oggi crepano uomini ogni giorno, e con loro la speranza d’una Libia pacificata. Non si fanno prigionieri, a Sirte, e gli occhi dei prigionieri fotografati ci dicono che lo sanno. Lo sanno anche i giornalisti, che infatti ci vanno poco e malvolentieri. Un giorno, un mortaio ha colpito la macchina di Micalizzi e un cecchino ha mirato su un suo collega. Gabriele è qui a raccontarcelo e Jeroen Oerlemans, col quale si scherzava la sera prima, invece no. O Sirte o morte, il dogma a volte tira a sorte. Francesco Battistini

 

Gabriele Micalizzi
Gabriele Micalizzi

 

Alessandro Montanari - Tales of Lamu

 

TALES OF LAMU Alessandro Montanari

Una storia fotografica nata dall’esperienza del fotografo Alessandro Montanari e la curatrice Valeria Palombo sull’isola di Lamu in Kenya nel centro Anidan Onlus, organizzazione no profit che dal 2002 opera sul territorio per aiutare il più possibile lo sviluppo sociale dell’isola, partendo dai bambini, dalle nuove generazioni. Anidan Italia Onlus è una realtà indipendente, senza scopo di lucro, con un fine chiaro di assistenza e cooperazione allo sviluppo ispirata ai principi di giustizia sociale. Realizzazione di un evento di Charity Artistico, con a base la mostra fotografica TALES OF LAMU per: — sensibilizzare sul tema dell’infanzia perduta. — reperire fondi tramite donazione e acquisto delle foto esposte. Tutto è devoluto direttamente ad Anidan Italia Onlus.

 

Alessandro Montanari
Alessandro Montanari

 

Say I do

 

SAY I DO Mostra collettiva

Se pensiamo che la fotografia, una tecnologia vecchia di quasi 200 anni, ha avuto i primi timidi riconoscimenti come valore artistico solo negli ultimi tre decenni, si capisce subito il perché mai nessuno abbia creato un’esposizione d’arte fotografica dedicata ad un settore specifico come la fotografia di matrimonio. La casella occupata dai fotografi matrimonialisti ha cominciato a diventare più interessante da quando hanno iniziato a confluirci arti fotografiche di altro genere come la fotografia di moda, di reportage e pubblicitaria. La luce, l’estetica, l’emozione e il “cogliere l’attimo” irripetibile vanno ad unirsi per dare origine a un modo nuovo di fotografare nel contesto “evento matrimonio” che diventa una cornice di scatti d’autore. La radice dell’esposizione SAY I DO è quindi la ricerca di scatti di altissima qualità spesso senza un legame così stretto con l’evento in cui sono immersi. Una selezione che parte dalla certificazione di qualità sugli autori da parte di associazioni riconosciute a livello mondiale, pensiamo a medaglieri del calibro di WPJA, Fearless Photographers, Junebug, ISPWP, ecc… Per poi proseguire in profondità nei portfolio personali. I talenti artisti li riconosci subito, hanno qualcosa di particolare ed estremamente caratterizzante in ogni scatto. E lì, magari non troppo pubblicizzate perché poco commercialmente “utili” al fine del matrimonialista, che si trovano immagini di valenza notevole, mix fantastico di talento, originalità e intuito. Vi accogliamo con entusiasmo in questa raccolta di 14 autori indiscutibilmente talentuosi. Fabio e Daniele

 

 

I luoghi delle mostre. DOGMA Gabriele Micalizzi Pieve San Giovanni Battista, Piazza Cavour, 3 TALES OF LAMU Alessandro Montanari Spazio espositivo privato, Via Mannozzi, 18 (P.1) SAY I DO Mostra collettiva Centro di Geotecnologie Via Vetri Vecchi, 34 (P.2) Orario mostre Lunedì—Venerdì 17.30—19.30 Sabato 10.30—12.30 / 16.30—20.30 Domenica 10.30—12.30 / 14.30—20.30

Ingresso libero.

Info: www.obiettivomasaccio.it 

 

 

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