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AppuntamentiBuscarino: la fotografia a Bergamo Arte Fiera 2021

Buscarino: la fotografia a Bergamo Arte Fiera 2021

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Bergamo Arte Fiera 2021 si arricchisce di mostre fotografiche. Tra queste la mostra dedicata al lavoro di Maurizio Buscarino, “Persona. La poetica dell’immagine di un fotografo artista”.

Bergamasco, classe 1944, Buscarino frequenta con la macchina fotografica il teatro contemporaneo internazionale, tra Europa, America ed Oriente, dal 1973 sviluppando un imponente lavoro di indagine che ne ha fatto uno dei più stimati fotografi del mondo in questo ambito. 

Attenzione: causa di una nuova ondata di contagi da Covid-19, Ente Fiera Promoberg ha deciso di rinviare le due mostre-mercato BAF e IFA in programma a metà gennaio in Fiera Bergamo, in cui era prevista la mostra collaterale “Persona” di Maurizio Buscarino.
Le due fiere e la mostra sono rinviate a data da destinarsi

Maurizio Buscarino Mademoiselle Julie Parma 1989
Maurizio Buscarino, Mademoiselle Julie, Parma 1989 © Copyright Maurizio Buscarino

Il linguaggio poetico di Buscarino a Bergamo Arte Fiera 2021

Un linguaggio il suo che è poesia con cui – come scrisse Tadeusz Kantor, geniale pittore e regista polacco – lenisce l’inferno con l’umana pietà. Da qui l’urgenza di salvare l’istante dalla dissoluzione, fissandolo in immagini in bianco e nero la cui drammaticità caravaggesca del gioco tra luce e ombra, la sintesi del tutto custodita in un frammento, l’equilibrio tra l’avidità dello sguardo e il distacco del fotografo ne fanno uno straordinario ritrattista della profondità umana. 

Le opere in mostra restituiscono parte di questo universo fotografico, una rassegna di volti di cui Buscarino racconta la realtà oltre il visibile, la raffigurazione che è narrazione di un’umanità fatta di carne, sangue, anima e cuore, filtrata dalla sua visione del mondo – di uomo e di artista.

Sono scatti realizzati nel corso di quasi mezzo secolo di teatro, un viaggio iniziato in uno scantinato della Città Alta di Bergamo dove la scoperta del Teatro Tascabile gli svela per la prima volta la verità del palcoscenico, metafora dell’esistenza in cui ogni apparizione di un personaggio è preludio alla sua sparizione.

Non lo spettacolo, ma il segreto della vita che il teatro rappresenta è ciò che guida la sua ricerca in questi anni: lo interessa l’irripetibile unicità dell’individuo, la parabola tra buio-luce-buio dell’esistenza e la possibilità – o l’illusione – di poter trattenere un istante, un gesto, uno sguardo, prima che venga inghiottito per sempre, consegnandolo, attraverso la fotografia, all’immortalità.

Maurizio Buscarino Crocifissione in piazza
Maurizio Buscarino_Crocifissione in piazza. Anno 4000 Museo Terra, il film non nato di Alejandro Jodorowski. Santarcangelo, 1978.© Copyright Maurizio Buscarino

In mostra anche i lavori dentro le carceri italiane

Esposte anche alcune immagini realizzate durante progetti teatrali all’interno di carceri italiane.

Negli anni Ottanta, Buscarino è chiamato da Renato Palazzi, allora direttore della Scuola d’Arte Drammatica di Milano, a seguire i laboratori che la Scuola sta avviando nel carcere di Lodi. A questa prima esperienza faranno seguito, negli anni, diversi interventi importanti nel penitenziario di Volterra, poi a San Vittore e in altre carceri, anche minorili.

Il risultato di questi lavori, pubblicato nel volume “Teatro segreto”, è al tempo stesso opera artistica e testimonianza antropologica. I suoi scatti non si risolvono nella narrazione delle dinamiche della detenzione o della rappresentazione teatrale, ma colgono i segni del percorso di recupero, di approdo ad una nuova consapevolezza di sé, della ricerca di riscatto e dell’anelito alla libertà che si agitano sotto la superficie trasformando ogni ritratto in un’opera iconica.

Maurizio Buscarino un detenuto del carcere di Volterra
Maurizio Buscarino, Pescecani. Un detenuto nel cortile dell’aria La Fortezza, Volterra 2001. © Copyright Maurizio Buscarino

La presentazione del libro di Aldo Tagliaferro

Bergamo Arte Fiera 2021 ospita anche un altro evento importante per il mondo della fotografia. Alle 11 di sabato 15 gennaio, infatti, nel Foyer Centrale della Fiera di Bergamo, verrà presentato il libro “Aldo Tagliaferro” edito da Silvana Editoriale.

Interverranno la curatrice del volume Cristina Casero, la figlia dell’artista Nubia Tagliaferro ed il collezionista Christian La Monaca.

La monografia è un’approfondita riflessione sul lavoro di Tagliaferro a partire dagli anni Sessanta fino all’ultimo intervento del 2000. Un percorso ricostruito anche con il supporto di materiali custoditi nel suo archivio che delinea lo spessore e la coerenza di una ricerca che trova nella fotografia lo strumento più adeguato per dare forma al processo di rilevamento-rivelamento che attraversa tutta la sua produzione. 

tagliaferro libro silvana editoriale

Persona. La poetica dell’immagine di un fotografo artista

Date dal 14 al 23 gennaio 2022
Sede Fiera di Bergamo – Foyer Centrale
Orari venerdì 15 – 20. Sabato e Domenica 10 – 20