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Fotografia etica: il festival ad ottobre

Un lavoratore taglia le canne da zucchero bruciate nel campo di Chichigalpa in Nicaragua l’1 Maggio 2014. È ricoperto di cenere e fuliggine creates nell’incendio della notte precedente. © Ed Kashi/VII.

LODI. Il 10 ottobre ritorna il Festival della Fotografia Etica. La manifestazione, giunta alla sua VI edizione, nasce nel 2010 da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine e intende approfondire contenuti di grande rilevanza etica attraverso un ricco programma di mostre di fotoreporter di livello internazionale e l’organizzazione di dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni e numerosi altri eventi tesi a indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.

L’intento è promuovere la fotografia come strumento di conoscenza e approfondimento con modalità e declinazioni differenti e che, edizione dopo edizione, ha registrato un gradimento crescente e un flusso di visitatori in costante ascesa – i visitatori registrati sono passati da circa 3.000 nel 2010 a più di 7.000 nel 2014.

Un festival unico nel suo genere che, in occasione della VI edizione, prevista nei tre weekend compresi tra il 10 e il 25 ottobre 2015, proporrà la formula di sempre, mettendo al centro del proprio indagare molti temi importanti, tra cui spiccano le problematiche legate all’alimentazione, al cibo e alla sua produzione.

 

 

 

Sarà la sfera nutrizionale la protagonista assoluta dell’edizione 2015 e, soprattutto, del percorso espositivo proposto dalla sezione Spazio Tematico: Il cibo che uccide, che quest’anno contemplerà quattro esposizioni, realizzate da altrettanti fotografi, finalizzate ad alzare il sipario su realtà, spesso drammatiche, che coinvolgono uomini e donne in tutto il mondo. Le mostre previste all’interno di questo Spazio faranno da contraltare alle tematiche proposte da Expo Milano 2015 e saranno: Under Cane: A Worker’s Epidemic di Ed Kashi, A Life Apart: The Toll of Obesity di Lisa Krantz, El costo humano de los agrotóxicos di Pablo Ernesto Piovano e Terra Vermelha di Nadia Shira Cohen e Pablo Siqueira.

Affiancheranno lo Spazio Tematico, lo Spazio Approfondimento con le esposizioni di Massimo Sestini e Jocelyn Bain Hogg, lo Spazio ONG, che accoglierà i lavori commissionati da una serie di ONG ad alcuni fotoreporter, sia già affermati sia emergenti, lo Spazio World.Report Award, riservato ai vincitori dell’ultima edizione World. Report Award | Documenting Humanity, e la sezione espositiva intitolata Uno sguardo sul mondo. Faranno parte di quest’ultima una serie di mostre importanti, come Tra terra e nuvole – cronache dalla Grecia di Francesco Anselmi, Black Days of Ukraine di Valery Melnikov e Where Love is Illegal di Robin Hammond.

Le mostre saranno allestite nelle sedi più prestigiose della città, mentre le serate e i dibattiti saranno presentati, come ormai consuetudine, presso il Teatro alle Vigne. In programma anche incontri, workshop e presentazioni di libri, di cui verranno presto fornite maggiori informazioni.

 

 

Per info:  www.festivaldellafotografiaetica.it

 

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