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Habitat. Conversazioni sull’Appennino Tosco-Emiliano

Habitat conversazioni sull'Appennino Tosco-Emiliano

REGGIO EMILIA. Con l’estate sarete impegnati ad organizzare vacanze e gite fuori porta. E visto che la cultura non va in vacanza (ma può venire incontro alle esigenze dei vacanzieri) perché non pensare di organizzare una gita a Castelnuovo Ne’ Monti e Casina dove, dalla fine di luglio ad agosto, si svolgerà Habitat?

Habitat è un percorso articolato in tre momenti di riflessione sulle opportunità offerte dall’arte contemporanea come strumento di rilettura del territorio dell’Appennino Tosco-Emiliano. A promuovere l’iniziativa, a cura di Luca Panaro e nata da un’idea di Giuseppe Boiardi ed Eleonora Bertani, i Comuni di Castelnuovo Ne’ Monti e Casina nell’ambito delle manifestazioni Città Slow e Fiera del Parmigiano Reggiano, per stimolare un nuovo discorso culturale sull’Appennino e sulle possibilità offerte dalla produzione artistica in termini di rivalutazione dell’immagine identitaria del territorio.

 

Ecco qui il programma. 

 

Sabato 25 luglio, ore 18.00, a Felina: “Lo sguardo periferico” con Luca Panaro

La provincia è un territorio in cui la realtà offre un’infinità di trame, di storie, di situazioni, di personaggi, tali da rappresentare già di per sé un immenso serbatoio per l’elaborazione artistica contemporanea. Una riflessione accurata sull’argomento permette di scoprire modelli già esplorati.

Sabato 1 agosto, ore 18.00, nell’ambito della fiera del parmigiano reggiano Casina all’interno del Castello di Sarzano: “L’archivio come risorsa” con Luca Panaro

La conservazione di materiale archivistico si presenta oggi come un’opportunità straordinaria, specie nelle mani di un artista, di rilettura delle stratificazioni visive e identitarie di un territorio come dimostrano esperienze nazionali in corso da alcuni anni.

Sabato 8 agosto, ore 18.00, Castelnuovo Ne’ Monti presso il giardino pensile di “COOP”: “Iconografia territoriale” Luca Panaro in conversazione con Francesco Nonino

Incontro con l’artista Francesco Nonino che da tempo produce fotografie e video realizzando quella che si definisce una “ricerca sul campo”, intesa come esplorazione di un luogo fisico, ma anche come area d’indagine etno-antropologica, come metodo di osservazione partecipata.

 

 

 

Luca Panaro (Firenze, 1975) è critico d’arte e curatore. Insegna “Storia della critica fotografica” all’Accademia di Belle Arti di Brera e “Iconografia fotografica” al Politecnico di Milano. Tra i suoi libri: L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari (2007), Tre strade per la fotografia (2011), Conversazioni sull’immagine (2013), Casualità e controllo. Fotografia, video e web (2014), Visite brevi (2015). Ha pubblicato su Enciclopedia Treccani XXI Secolo il saggio Realtà e finzione nell’arte contemporanea (2010) e co-curato i volumi Generazione critica (La fotografia in Italia dal Duemila, 2014 e La fotografia in Europa dopo le grandi scuole, 2015). www.lucapanaro.net

Francesco Nonino (Udine, 1960) utilizza la fotografia e il video come mezzi espressivi preferenziali. I suoi lavori sono stati esposti in numerose gallerie ed istituzioni, tra cui: Galerie Jacques Cerami (Charleroi, Belgio), Weber & Weber (Torino), Galleria D406 (Modena), Galleria Neon>campobase (Bologna), Palazzo Fortuny (Venezia), The Phillips Collection (Washington), Museo di Palazzo Poggi  (Bologna). Sue opere sono parte delle seguenti collezioni: Library of Congress (Washington), Phillips Collection (Washington), CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Parma), Istituto Nazionale della Grafica (Roma), Bibliothéque Nationale de France (Parigi), Fondazione di Venezia (Venezia), Museo di Palazzo Fortuny (Venezia). www.francescononino.com

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