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Genesi. Gli scatti di Salgado in mostra a Genova

Sebastião Salgado,Isole South Sandwich, 2009

GENOVA. C’è molto fermento per la nuova mostra che dal 27 febbraio verrà presentata a Genova, a Palazzo Ducale. Si tratta di “Genesi” l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Genesi è un viaggio alle origini del mondo che vuole preservare il suo futuro e lo fa con uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

La mostra, curata da Lélia Wanick Salgado, è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Come racconta Salgado:”Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura. L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora “selvagge”; alle remote tribù dagli stili di vita “primitivi” e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Questo viaggio costituisce un tentativo di antropologia planetaria. Inoltre, ha anche lo scopo di agire da monito affinché si cerchi di preservare e se possibile ampliare questo mondo incontaminato, per far sì che sviluppo non sia sinonimo di distruzione Finora avevo fotografato un solo animale, l’uomo, poi ho preso la decisione di intraprendere questo progetto e di andare a vedere il Pianeta spinto da un’enorme curiosità di vedere il mondo, conoscerlo”.

Il frutto di questa curiosità sono le oltre 200 fotografie esposte in mostra, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.

L’affascinante bianco e nero del fotografo brasiliano documenta l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio.

La scelta della luce, la capacità compositiva, il gioco di sfumature tra primi piani nitidi e sfondi sfocati o, più frequentemente, “fumosi”, sono elementi che concorrono nel creare fotografie a metà tra descrizione e suggestione, che si tratti di vulcani, trichechi o persone.

 

 “Non è solo una ricerca estetica – dichiara Salgado –  ma anche etica e spirituale in un certo senso, un modo per dire soprattutto alle nuove  generazioni che il Pianeta è ancora vivo e va preservato. Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo fatto una scoperta molto interessante: circa il 46% del mondo è ancora come il giorno della genesi, insieme possiamo continuare a fare in modo che questa bellezza non scompaia”.

 

 

 

Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dello straordinario progetto di Sebastião Salgado.

 

Penisola antartica © Sebastião Salgado/Amazonas Image/Contrasto

 

Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. A 16 anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo. Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum, per creare poi insieme a Lèlia la agenzia Amzonas Images. Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America Latina, quindi della carestia in Africa verso la metà degli anni Ottanta. Queste immagini confluiscono nei suoi primi libri. Tra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Prima documenta la fine della manodopera industriale su larga scala nel libro La mano dell’uomo, (Contrasto, 1994) e nelle mostre che ne accompagnano l’uscita (presentata in 7 diverse città italiane). Quindi documenta l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo, in due libri di grande successo: In cammino e Ritratti di bambini in cammino. (Contrasto, 2000). Grandi mostre itineranti (A Roma alle Scuderie del Quirinale e poi a Milano all’Arengario di Palazzo Reale) accompagnano anche in questo caso l’uscita dei libri. Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra, Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe. Lélia e Sebastião hanno creato nello stato di Minas Gerais in Brasile l’Instituto Terra che ha riconvertito alla foresta equatoriale – che era a rischio di sparizione – una larga area in cui sino stati piantati centinaia di migliaia di nuovi alberi e in cui la vita della natura è tornata a fluire. L’Instituto Terra è nel mondo una delle più concrete ed efficaci realizzazioni di rinnovamento del territorio naturale ed è diventato un centro molto importante per la vita culturale della città di Aimorès.

 

Genesi. Salgado

Dove: Palazzo Ducale, Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova.

Quando: dal 27 febbraio al 6 giugno 2016

Orari : da martedì a domenica 10-19 e lunedì 14-19.

Biglietti€ 11,00 intero; € 9,00 ridotto: Disabili, Insegnanti, Giovani dai 14 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, Gruppi da 15 a 25 persone con ingresso nei giorni dal lunedì al venerdì (ad eccezione dei festivi). Convenzionati: Touring Club Italiano, Tessera Feltrinelli, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Tosse Card, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, abbonati annuali AMT; € 5,00 ridotto giovani fino a 27 anni compiuti, con ingresso il venerdì (ad eccezione dei festivi); € 4,00 ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni. I biglietti comprendono un’audioguida.

Info: www.palazzoducale.genova.it

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