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DonneXDonne, la fotografia sostiene la ricerca e la cura del tumore al seno

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ROMA. Fino all’8 novembre alla Galleria del Cembalo prosegue “DonneXDonne”, un’inedita mostra fotografica tutta al femminile, per sostenere Breast Health International (BHI) nello sviluppo della ricerca e della cura del tumore al seno e nell’assistenza alle donne colpite dalla malattia e alle loro famiglie. Un evento rivolto alle donne e non solo, ideato da Chiara Pariani, direttore marketing & E- Commerce di QVC Italia e curato da Manuela De Leonardis con il supporto organizzativo di Camera 21.

 

Simona Ghizzoni Rayuela selfportrait #3 2013 (Courtesy of the Artist)
Simona Ghizzoni Rayuela selfportrait #3 2013 (Courtesy of the Artist)

 

La macchina fotografa l’ignoto” è la frase della scrittrice americana Susan Sontag che ha ispirato la mostra. “Ho voluto far luce su un ignoto rarefatto, potenzialmente minaccioso quanto inspiegabilmente accogliente, in cui presenza e assenza si rincorrono vicendevolmente. Catturare paure e desideri, sogni e tensioni, entusiasmi e dolori esternando una parte profonda del sé, infatti, è liberatorio e innesca dinamiche psicologiche in cui non è più certo quanto il reale si traduca in immaginario”, commenta Manuela De Leonardis, curatrice della mostra “DonneXDonne” che con QVC Italia condivide una grande sensibilità nei confronti dei temi sociali, mettendo al servizio delle cause benefiche, nel caso specifico di Breast Health International, il proprio know how.

Le immagini fotografiche, selezionate dalla De Leonardis sono firmate da 25 artiste internazionali – Lucia Baldini, Alessandra Baldoni, Eliana Bambino, Marina Cavazza, Annalisa D’Angelo, Anna di Prospero, Simona Filippini, Susan Harbage Page, Simona Ghizzoni, Maïmouna Guerresi, Archana Hande, Riitta Ikonen & Karoline Hjorth, Francesca Leonardi, Rania Matar, Malena Mazza, Malekeh Nayiny, Valentina Parisi, Alice Pavesi Fiori, Daniela Perego, Giada Ripa, Virginia Ryan, Larissa Sansour, Rita Soccio, Ivana Spinelli, Cristina Vatielli.

Il corpo femminile – soggetto del percorso – anche attraverso la formula del ritratto e dell’autoritratto è lo scenario di costruzioni simboliche in cui la macchina fotografica è una compagna di scrittura, pagina dopo pagina, di un diario personale che diventa corale”, afferma la curatrice.“Un polittico femminile” è, invece, la definizione di Mario Peliti, direttore insieme a Paola Cavazza Stacchini della Galleria del Cembalo che ospita l’esposizione, in cui la fotografia conferma la sua natura antimimetica e la vocazione metaforica.

 

©Eliana Bambino
©Eliana Bambino

 

Sul filo delle emozioni e degli istinti, quindi, si definiscono immagini che svelano, in tutta la loro vulnerabilità, il “desiderio di profanare la propria innocenza”, prendendo ancora una volta in prestito le parole della Sontag.

In occasione del finissage verrà allestito un set fotografico dove alcune delle artiste protagoniste realizzeranno alle ospiti che lo vorranno il ritratto con il fil rouge, un filo di lana rosso, che rappresenta appunto il filo conduttore della campagna a sostegno della fondazione Breast Health International, unite contro il tumore al seno. Parte del ricavato di questa attività e della vendita delle opere esposte, andrà devoluto infatti a BLa mostra “DonneXDonne” si inserisce in un programma più ampio di attività relativo al mese di ottobre, che ha visto QVC Italia al fianco di Breast Health International per il quarto anno consecutivo con la vendita di un prodotto esclusivo Bliss e una campagna multimediale che ha coinvolto le più svariate piattaforme, dai social media alle maggiori testate italiane, dalla TV alla radio e affissioni in molte città italiane.

Info: www.galleriadelcembalo.it