Luca Baioni, Valentina Neri, Antonio Ottomanelli, Giulio Rimondi, Alessandro Rizzi, Luca Santese, Marco P. Valli.

Sono questi i nomi dei fotografi di Sublime, la mostra esposta nei Chiostri di Palazzo Calcagni, in Piazza San Lorenzo 1, a Reggio Emilia.

L’esposizione, curata da Nicola Patruno, nasce dalla collaborazione tra Jergon, il nuovo progetto sperimentale e di ricerca di Cesura e Home for Photography, l’house-platform che accoglie progetti culturali tesi allo sviluppo della fotografia autoriale contemporanea.

La mostra verrà inaugurata il 13 aprile alle 19,30 in occasione di Fotografia Europea.

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Almanacco Toilet club © Valentina Neri

Il sublime declinato in tutte le sue forme


Il percorso di Sublime è un’immersione tra opere che impongono di fare i conti con la grandezza, declinata in diverse forme espressive visive e nei contenuti più diversi.

Il sublime è un sentimento misto di piacere e terrore, generato dallo squilibrio tra ciò che i nostri sensi si trovano innanzi e ciò che la razionalità non è in grado di dominare.

Questo siano le vastità imponenti delle montagne di marmo dilaniate dall’uomo (Rizzi), gli abissi archetipici di Festa (Santese), lo sconfinato edonistico uso della libertà notturna (Neri).

Oppure il confronto con la spietata macchina della comunicazione politica (Santese-Valli), la dimensione del sacro contemporaneo in Santuario (Ottomanelli), la grandezza dell’evento storico e della scrittura visuale della sua memoria (Rimondi).

O ancora la decomposizione delle strutture profonde dell’immagine (Baioni), gli abissi violenti della società dello spettacolo in Shots Shots Shots (Baioni-Patruno-Santese).

La mostra rimarrà aperta sabato 13 aprile (giorno dell’inaugurazione con festa d’apertura alle 19,30) e domenica 14 aprile dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 22,30.

Sarà poi possibile visitarla il 19-20 aprile; 26-27-28 aprile e il 3-4-5 maggio dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 22,30.

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