La Russia com’era e com’è la si vede con Prospekt Lenina

1492
Prospekt Lenina ritratto gente

 REGGIO EMILIA.  Prospekt Lenina è una strada. Una delle grandi arterie della città di Mosca. La strada principale di molte città russe porta quel nome. Per molti, Prospekt Lenina però non è soltanto una via di comunicazione, ma è “la strada”. La strada che ha intrapreso Mirco Marmiroli in compagnia di Emiliano Barbieri ed Emanuele Paganelli, che da Mosca sono partiti alla volta di Volovo, piccolo paese di 3.000 abitanti a 300 chilometri a sud di Mosca, che per un qualsiasi russo equivale alla periferia (o quasi) della capitale, ma che per uno straniero è come entrare in una realtà parallela ferma in un punto imprecisato del passato.

 

©Prospekt Lenina
©Prospekt Lenina

 

Sarà presentato in anteprima nazionale sabato 2 febbraio presso la sala centrale dell’Officina delle Arti di via Brigata Reggio 29 a Reggio Emilia, Prospekt Lenina, documentario che indaga il cambiamento che sta vivendo la Russia attraverso lo sguardo di quattro generazioni a confronto rappresentate da Viktor, Pavel, Rustam e Andrei che dalla Rivoluzione d’Ottobre a Putin passando per Chernobyl e la perestrojka narrano le proprie differenti visioni legate da un comune denominatore: la convinzione di essere un grande popolo ed essere fieri anche, e soprattutto, degli errori passati.

 

ProspektLenina-04

“C’è una premessa da fare a tutto quello che ho documentato in Russia – spiega il regista Mirco Marmiroli – gli abitanti non sanno o non vogliono sapere (o fanno finta di non sapere) che sono stati culturalmente, ideologicamente e socialmente padroni incontrastati per cinquanta anni di metà del mondo. La difficoltà che c’è stata nell’approcciare il tema del passato della Russia con Andrei, il ragazzo di ventidue anni, ne è la prova: non vuole sbilanciarsi su giudizi o pareri personali riguardanti la società sovietica, ma sa benissimo di cosa si tratta e sia nei suoi discorsi personali che nella visione di ciò che lo circonda, sa che quello è ancora comunismo. E’ infine unanime il coro che considera Putin come unica via per tenere in mano una nazione così vasta. L’unica voce “dissidente” che ho ascoltato mi ha detto: nessuno capisce che non ci vuole un uomo forte, ci vuole un governo forte. Ma la telecamera era spenta”. Il documentario di 53 minuti, prodotto da theslowbreakfast (www.theslowbreakfast.com) e Loro (www.lorography.com), sarà proiettato in due visioni, la prima alle ore 20 e la seconda alle ore 22. Durante la serata sarà anche inaugurata la mostra fotografica Educazione Siberiana curata da Emiliano Barbieri ed Emanuele Paganelli che narra del viaggio attraverso la Russia dei due fotografi emiliani.

 

Marmiroli e la troupe davanti all'ingresso di Volovo
Marmiroli e la troupe davanti all’ingresso di Volovo

 

L’autore del video è Mirco Marmiroli 28 anni – Nel 2006 si laurea a Reggio Emilia in Scienze della Comunicazione (mass media), nel 2009 conclude la laurea specialista in Cinema, televisione e produzione multimediale a Bologna. Nel 2010 diventa libero professionista nel campo della produzione video. Nel 2011 organizza YesWeTen, concorso per cortometraggi di 10”. Nel 2012 vince il bando Officina delle Arti con il progetto Folk legato alla produzione multimediale ed entra nell’organizzazione del Festival Internazionale del cortometraggio “Yasujiro Ozu Film Festival” giunto alla sua XX edizione, come responsabile della comunicazione.