Partire per un viaggio verso Est, pur rimanendo in Italia, è possibile grazie alla mostra SINestESIA – Fotografia Contemporanea dell’Est Europa.

La mostra, inaugurata lo scorso 8 febbraio alla BDC Catalog (Borgo Delle Colonne, 28), in un’ex chiesa seicentesca sconsacrata nel centro storico di Parma, proseguirà fino al 24 febbraio.

L’esposizione, a cura di Jana Liskova, ospita le fotografie di Andrej Balco, Valeriy Bukhnin, Alessandro Padalino, Benedetta Ristori, Alessandro Treggiari e Marietta Varga.

Fotografie che mi hanno letteralmente catapultata in un altro mondo.

Un viaggio verso Est

Tra paesaggi onirici e architetture imponenti, ho scoperto una parte d’Europa che prova ad allontanarsi dagli stereotipi nostalgici legati a importanti e recenti avvenimenti storici come la rivoluzione del 1989 e la dissoluzione dell’Urss. SINestESIA nasce infatti dalla volontà di raccontare un territorio in continua trasformazione e in cerca di riscatto.

sinestesia mostra parma
sinestesia mostra parma © Enrico Zermani

Un viaggio nell’Est con diversi autori

SINestESIA prende spunto dalla metafora che indica l’associazione di più sensazioni appartenenti a sfere sensoriali.

Ed ecco che le fotografie di Marietta Vaga (Siófok, Ungheria, 1992), dalla serie My Town Siófok II (2017) diventano occasione per assaporare la surreale discrezione dei colori pastello e la sottile geometria degli spazi di un piccolo paese ungherese. Mentre il russo Valeriy Bukhnin (Tambov, Russia, 1976) mi ha condotto all’interno di atmosfere sospese e pure come la neve che coprono i paesaggi fotografati (riconducibili alla sua infanzia).

Il viaggio continua con Andrej Balco (Pezinok, Slovacchia, 1973) che abbandona i paesaggi naturali per immergersi con ironia nell’architettura urbana caratterizzata dai blocchi abitativi costruiti durante il periodo sovietico in Slovacchia.

sinestesia mostra parma
sinestesia mostra parma © Enrico Zermani

Ancora, Alessandro Padalino (Foggia, 1983) coglie dell’Est il contrasto tra la presenza umana – sempre più isolata – e l’imponente architettura urbana, che sembra prevalere appunto sulla piccolezza della prima.

Mentre le immagini granulose in bianco e nero (le uniche presenti in mostra) di Alessandro Treggiari (Foggia, 1974) trasmettono una visione sfuggente, solitaria e spettrale catturata tra vagoni di treni e stazioni di autobus. Similmente Benedetta Ristori (Firenze, 1988) ha trovato tale dualismo nella quotidianità, ricca di simboli storici di alcuni paesi dell’ex cortina di ferro.

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sinestesia mostra parma © Enrico Zermani

Fotografare la nostalgia

SINestESIA è un viaggio discreto che è riuscito a mettere a confronto due approcci diversi ma complementari: l’approccio documentaristico, di alcuni fotografi italiani, e quello più nostalgico e legato ai luoghi d’origine, adottato da alcuni fotografi est europei.

Entrambi, comunque, rispondono al sentimento della nostalgia verso un territorio, quello dell’Est Europa. Un sentimento che, con le loro fotografie, sono riusciti a trasmettere.

sinestesia mostra parma
sinestesia mostra parma © Enrico Zermani

La mostra SINestESIA rimarrà aperta al pubblico su appuntamento durante i giorni feriali mentre sabato e domenica aprirà le porte ai visitatori dalle 15.30 alle 19.

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