E’ scomparso lunedì, nella città di Inverness, in Canada, il famoso fotografo Robert Frank.

Considerato uno dei più grandi fotografi del ‘900, che hanno rivoluzionato il modo di fare fotografia all’epoca, Frank è scomparso all’età di 94 anni.

Il lavoro che ha lanciato la sua carriera è stato di certo ‘The Americans‘ in cui Frank ha mostrato un modo nuovo di fare fotografia e reportage, crudo e veritiero. Ha immortalato, con la sua Leica 35mm, la gente comune, quella ai margini. E lo ha fatto magistralmente.

Un lavoro che gli ha permesso anche di avvicinarsi ad un grande della letteratura come Jack Kerouac, autore della beat generation, che gli scrisse un’introduzione.

Il suo stile ha aperto le porte ad altri fotografi come Diane Arbus, Lee Friedlander, Garry Winogrand.

La notizia è stata subito riportata nei più importanti quotidiani americani dopo la conferma della morte di Frank da parte della galleria che lo rappresentava.

robert frank america danzinger gallery
robert frank reno NV 1955

Robert Frank è nato a Zurigo nel 1924. Ha iniziato la sua carriera nella fotografia a metà degli anni ’40 prima di emigrare in America nel 1947. Lì è stato notato dal leggendario art director di Harper’s Bazaar, Alexey Brodovich, e Frank è stato assunto come un fotografo di moda itinerante. Il lavoro ha permesso a Frank di viaggiare avanti e indietro in Europa. Queste immagini sono state un precursore essenziale del lavoro americano di Frank e di opere significative a sé stanti.

Essendo immigrato, Frank fu affascinato dall’America e intraprese un viaggio di due anni durante il quale scattò oltre 28.000 fotografie. 83 delle immagini sono state successivamente pubblicate nel libro “Gli americani”, generalmente riconosciuto come uno dei più grandi libri di fotografia mai pubblicati.

Raccontò il mondo in un modo che era in contrasto con i cliché visivi comunemente percepiti del suo tempo ma che era certamente più veritiero.

L’articolo pubblicato sul New York Times, il primo a dare la triste notizia al mondo