BOLOGNA. Tutto pronto per l’edizione 2018 di Arte Fiera, la fiera d’arte moderna e contemporanea di più lunga tradizione in Italia che aprirà di nuovo le sue porte ai visitatori dal 2 al 5 febbraio

 

NOTTE ESISTENZIALISTA, PARIGI GIAN PAOLO BARBIERI 29 ARTS IN PROGRESS artefiera
NOTTE ESISTENZIALISTA, PARIGI
GIAN PAOLO BARBIERI
29 ARTS IN PROGRESS

 

Ormai presente da 42 edizioni, la manifestazione si svolgerà nei padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere dove saranno presenti 152 gallerie (di cui alcune dedicate alla fotografia) a cui si aggiungono 30 espositori legati a editoria, grafica e creatività, per un totale di 182 presenze. Il tutto sotto la supervisione di Angela Vettese che cura la direzione artistica. 

 

KONINKLIJKE MILITAIRE ACADEMIE PAOLO VERZONE VALERIA BELLA artefiera
KONINKLIJKE MILITAIRE ACADEMIE
PAOLO VERZONE
VALERIA BELLA

 

Come ricordavamo, non mancherà anche quest anno ‘Photo‘ la sezione dedicata alla fotografia a cura di Andrea Pertoldeo. Parteciperanno, con i loro artisti, le gallerie fotografiche 29 Arts in Progress, Valeria Bella e Contrasto da Milano; Damiani da Bologna e Galleria 13 da Reggio Emilia. E poi Metronom da Modena, Mlb Maria Livia Brunelli da Ferrara e Porto Cervo, Romberg da Latina, Spazio Nuovo da Roma, VisionQuest 4Rosso da Genova e Xxs Aperto al Contemporaneo da Palermo. 

  

 

 

La fotografia è divenuta l’emblema della realtà contemporanea, una realtà in rapidissima e costante trasformazione. Il passaggio dall’analogico al digitale e lo sviluppo di supporti tecnologici sempre più avanzati ha aumentato a dismisura la possibilità di produrre, conservare e trasmettere attraverso il web e i social un flusso in continua crescita di immagini su base quotidiana. Nel 2016, ad esempio, sono state scattate da cellulare circa 880 miliardi di fotografie ed è stato calcolato che ogni due minuti vengono prodotte più fotografie di quante l’umanità ne abbia generate in tutto il diciannovesimo secolo. Grazie alla nascita e allo sviluppo dello stile documentario degli anni trenta, la fotografia conosce un’importante evoluzione, poiché alla creazione di un documento – una registrazione neutra della situazione che si presenta di fronte agli occhi del fotografo senza contenuti narrativi ed espressivi – si associa la produzione di un complesso unitario, fortemente autonomo, in cui la fotografia non è più una singola opera ma il prodotto di un progetto strutturato attraverso l’elaborazione di sequenze fotografiche realizzate in maniera metodica, colta e rigorosa. Inoltre, da un certo momento in poi, grazie soprattutto all’autorevolezza dello stile documentario, molti artisti concettuali, affascinati dalla deliberata mancanza di espressività di quella grammatica, cominciano ad usare la fotografia come un non-mezzo e a sovvertirne l’approccio, utilizzandola come modalità di rappresentazione distaccata ed anonima della vita quotidiana. Tutto ciò genera un’inedita visione grazie anche all’adozione all’interno del medium di nuove tendenze estetiche, teoriche e formali, che a loro volta portano a originali modalità di interrelazione con il mondo dell’arte contemporanea. Tutto si tiene, tutto torna continuamente: dalla riappropriazione di immagini riprese dai più svariati ambiti (archivi, pubblicità, foto di album di famiglia), alla creazione di collage e composizioni fotografiche a partire dalle stesse; dalla produzione di complessi set costruiti fin nei minimi dettagli e in seguito altrettanto minuziosamente fotografati, alla vastissima produzione di fotografia concettuale, in cui al centro della ricerca visiva viene posta non tanto l’accuratezza formale quanto l’idea da indagare, o la performance da documentare. In questo senso e con questo spirito, Arte Fiera 2018 cercherà di far dialogare queste molteplici tensioni, mescolando e rimescolando modi diversi di guardare il mondo con la certezza che finalmente arte e fotografia siano oggi un tutt’uno.