Capture Real Life Polaroid: vita reale e fotografia istantanea si connettono

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Capture Real Life è la campagna di Polaroid in cui 15 fotografi interpretano il loro mondo attraverso le imperfezioni imprevedibili catturate con la pellicola.

Il progetto parte da questa riflessione: la pellicola Polaroid riesce a creare un mondo parallelo rispetto alla vita reale. La ricetta unica della chimica dei colori mescolata alla visione del fotografo e all’ambiente imprevedibile, crea un’immagine unica in cui i difetti vengono celebrati e la perfezione non è una risposta per nulla scontata. Questo perché il mondo reale è in realtà meravigliosamente imperfetto, imprevedibile, disordinato e ricco di numerose sfumature di colori. È fatto da punti e segni non programmati che lo rendono unico e bello così com’è.

Da Stoccolma all’Iran, con questo progetto Polaroid vuole mettere in risalto quattro modi diversi attraverso i quali la vita reale si connette al mondo della fotografia analogica istantanea. Vediamoli.

1. La vita reale è dover aspettare

Nulla che abbia davvero un valore dovrebbe poter essere realizzato immediatamente. Nemmeno una fotografia istantanea. Nella vita, come lo sviluppo di una pellicola Polaroid, vale la pena saper aspettare.

È questa la filosofia insita nei lavori del fotografo Andre D. Wagner, che riflettono l’essenza della città e la magia del quotidiano attraverso le strade e i quartieri di Brooklyn. “Trovo che sia bella l’attesa, poiché è uno strumento e un fatto essenziale dell’essere umano”, afferma Wagner.

2. La vita reale è sfruttare al meglio punti e segni

Non esiste una persona uguale all’altra, come non esistono due Polaroid uguali tra loro. Nella vita, proprio come in uno scatto, sono le nostre imperfezioni a renderci unici.

Il fotografo Edie Sunday incarna questo concetto, utilizzando il colore e la luce come scelte stilistiche distinte, esplorando la coscienza e l’inconscio.

“Non riuscirei a immaginare di provare a forzare una foto Polaroid per farla venire fuori perfettamente. La magia sta nel mistero e nell’unicità di ogni scatto”, dichiara Sunday.

3. La vita reale è il colore che non si può controllare

Da quelli più vivaci e audaci a quelli più tenui e delicati. Dai tramonti, alle macchie, alla saturazione della pellicola. La vita, come la fotografia Polaroid, è piena di colori bellissimi e incontrollabili.

È questo ciò che traspare dai viaggi del fotografo Ry Shorosky, che lo hanno portato ai confini dell’America, dove è riuscito a catturare storie nascoste e paesaggi affascinanti che possono essere scoperti solo attraverso l’esplorazione e l’avventura.

“Ho scoperto colori che non mi aspettavo e, invece di ostacolare la mia visione, Polaroid mi ha permesso di giocare con il processo in tempo reale, cosa per me eccitante e pura”, continua Shorosky.

4. La vita reale è talvolta involontariamente bella

C’è bellezza nel casuale, nel selvaggio, nel sorprendente. Attraverso le sue fotografie, Cristian Bravo cattura gli aspetti intangibili della vita, ritraendo luoghi, persone e momenti in cui tutti sono coinvolti.

Il suo lavoro mette in evidenza gli elementi astratti e invisibili della vita quotidiana: “Non so cosa sto facendo finché non l’ho fatto, fotografare per me è qualcosa di istintivo”.

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