Arriva Photolux 2018: ecco cosa c’è da fare e vedere

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photolux 2018
Fantasia horseman, wearing a traditional djellaba matching his team’s color and a, purely decorative, nimcha sword. © Karim El Maktafi

In attesa del ritorno della biennale nel 2019, è tutto pronto per Photolux 2018 .

Il festival aprirà dal 17 novembre al 9 dicembre le sale monumentali di Palazzo Ducale e la Chiesa dei Servi e ospiterà nella sua versione ridotta opere di artisti di fama internazionale, concorsi, workshop, letture portfolio e talk aperti a tutti.

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Lisa, a volunteer, with a donkey on a walk. She has been at Svetlana Village for nearly two years. She worked in the bakery, took care of the donkey and now is working on the farm. Young people from different countries often come to live and work in the village. © Mary Gelman Svetlana

Come da tradizione, saranno esposte, tra le altre, le foto vincitrici delle edizioni 2018 del “World Press Photo” e del “Leica Oskar Barnack Award”, due dei premi fotografici più prestigiosi al mondo.

Oltre alle mostre, poi, non mancheranno i momenti per la formazione, con workshop (in collaborazione con Canon Academy) e letture portfolio con esperti di livello internazionale, e per l’approfondimento, con le conversazioni dedicate alla fotografia e, in particolare, agli autori.

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© Nicola Tanzini, Tokyo Tsukiji

Focus sull’attualità

L’edizione 2018 di Photolux – spiega il direttore artistico Enrico Stefanellirappresenta una finestra aperta sul mondo di oggi, raccontata dai maggiori fotografi a livello mondiale. Nelle varie mostre presenti a Lucca raccontiamo l’attualità e lo facciamo attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, con fotografi, storie, ritratti, reportage e progetti di ricerca”.

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At the end of his team’s performance, a participant takes control of his horse before quitting the main field. © Karim_El_Maktafi

Le mostre

World Press Photo 2018

Lucca, e Photolux in particolare, è stata confermata per il 14esimo anno consecutivo tra le sedi di esposizione del “World Press Photo”, il premio dedicato al fotogiornalismo più prestigioso al mondo. Tra i fotografi premiati, anche cinque italiani: Giulio Di Sturco, Luca Locatelli, Alessio Mamo, Francesco Pistilli e Fausto Podavini. I loro scatti, insieme a molti altri, saranno tutti in mostra a Palazzo Ducale.


Leica Oskar Barnack Award 2018

La Chiesa dei Servi ospiterà invece la mostra che vedrà esposte le foto vincitrici e finaliste del “Leica Oskar Barnack Award 2018”.

Un premio riservato a fotografi professionisti che, con il loro obbiettivo, sono riusciti a catturare ed esprimere al meglio la relazione tra uomo e ambiente.

Il vincitore di quest’anno è il belga Max Pinckers con la serie di scatti intitolata “Red Ink”, dedicata a un reportage che il fotografo ha realizzato per il New Yorker sulla propaganda antiamericana in Corea del Nord.

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© Joakim Kocjancic, Angel After the flood

Tokyo Tsukiji

Nel corso degli ultimi due anni Nicola Tanzini si è aggirato per Tokio, soffermandosi su Tsukiji, il mercato ittico più grande del mondo, oggi smantellato in vista di trovare una nuova collocazione.

Fantasia

Il giovane fotografo italo-marocchino Karim El Maktafi ritrae un’antica tradizione del Marocco raccontandola con un sguardo contemporaneo: è la “Fantasia”, anche detta gioco della polvere nera o “Tbourida”, sport tradizionale del Marocco e sontuosa esibizione che celebra l’unione tra l’uomo e il suo cavallo. La mostra è a cura del giovane collettivo Kublaiklan.

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Fantasia horsemen shoot in the air. All the group charges along a straight path at the same speed to form a line. Towards the end of the about-two-hundred-meters run they fire into the sky using their moukhalas: the complexity of the performance is the synchronicity of movements and shots by all the participants. © Karim El Maktafi


After the flood


 Joakim Kocjancic mette in mostra, per la prima volta, le comunità di Cardoso e dintorni, colpite duramente dall’alluvione del 1996, ritrovate 20 anni dopo il disastro e forse divenute, con il tempo, più consapevoli dei rischi ancora presenti.

Le fotografie ci danno un senso di luogo senza tempo o forse di un tempo sospeso tra questo e l’altro secolo.

È sicuramente il primo lavoro sull’alluvione del 1996 senza immagini di distruzione e di ricostruzione. Non ci sono le storie di quei giorni, ma il ricordo finalmente sollevato di molti anni dopo.

Scatta la notizia


Realizzata in collaborazione con Neapolis.Art, con il sostegno di Canon Italia, “Scatta la notizia” è un’iniziativa di responsabilità sociale che vede quest’anno la sua seconda edizione.

I protagonisti sono alcuni studenti tra i 14 e i 18 anni dell’istituto Francesco Morano di Caivano (Napoli). I ragazzi hanno avuto l’occasione di documentare l’ambiente in cui vivono e raccontare, attraverso l’obiettivo, bellezza e difetti di ciò che li circonda, sotto la guida di un tutor d’eccellenza, Antonio Gibotta, uno dei vincitori del World Press Photo 2017.

Simultanei

Qui il lavoro che hanno vinto una call dedicata alla cultura dell’immagine, ideata e promossa da Rufus Photo Hub e FPmag con il supporto di Fotofabbrica e Photolux.

I 23 scatti da 2030: Birth of a Metropolis, di Filippo Venturi, documentano la trasformazione di Akmola, una città di provincia del Kazakistan, in una delle più moderne metropoli del mondo, nonché nella capitale dello stato.

La città, rinominata Astana nel 1998, ha celebrato il suo ventesimo anniversario il 6 luglio 2018 e si prevede che il progetto di radicale trasformazione si concluderà nel 2030.

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© Max Pinckers_Red Ink

Workshop sulle storie e la mise en scene

Si parte il 24 e 25 novembre con Guia Besana e il suo “Staged Photography & Fiction“, durante il quale i partecipanti esploreranno le diverse declinazioni della “mise en scene” fotografica.

Personal Stories”, in programma l’1 e il 2 dicembre, vedrà Carla Kogelman al lavoro per spiegare come creare e raccontare le proprie storie attraverso la fotografia.

Fotografia documentaria e illusioni

Negli stessi giorni Simona Ghizzoni terrà “Documentary portraiture”, dedicato in modo particolare all’uso del ritratto nella fotografia documentaria.

Si prosegue l’8 e 9 dicembre con la coppia Paolo Verzone e Azzurra Immediato, docenti di “Cabinet Fantastique. La luce applicata al ritratto ed estetica dell’illusione fotografica”.

Instagram per visual storytellers

Nello stesso weekend, chiude la serie di workshop Francesco Pistilli con “Instagram e social media per visual-storytellers”. Il corso sarà incentrato su tutti i requisiti necessari per competere nel mercato della fotografia e della comunicazione visiva per i social.

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Modellino della città di Astana all’interno di un capannone del museo Atameken. Il progetto, che dovrebbe completarsi nel 2030, prevede che la capitale spazierà su un’area complessiva di 710 km². Astana, Kazakistan, 2018. © Filippo Venturi

Letture portfolio


Nel fine settimana del 24 e 25 novembre ci sarà spazio anche per le letture portfolio, coordinate da Bruno Cattani e organizzate in collaborazione con lo Spazio fotografia San Zenone di Reggio Emilia.

E talk nell’auditorium di San Micheletto il 24 e 25 novembre e l’8 e il 9 dicembre. Come di consueto, presentazioni di libri e approfondimenti con gli autori. Tra gli altri, saranno presenti Gianni Berengo Gardin, Nicola Tanzini, Martino Marangoni, Marcel Fortini e anche giovani talenti come Tomaso Clavarino e Ilaria Di Biagio+Pietro Vertamy.

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Lives in Limbo | Trapped in Belgrade, migrants take shelter in derelict warehouses. © Francesco Pistilli

Photolux 2018

Sarà possibile visitare le mostre tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. Il biglietto intero per accedere a tutte le mostre costa 12 euro, ridotto a 10 euro per under 18, gruppi di almeno 10 persone e visitatori del Desco. Per il solo accesso a Palazzo Ducale il costo è di 10 euro mentre per la Chiesa dei Servi di 5. Ridotto a 5 euro per tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito
www.photoluxfestival.it


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