Torna, per la sua nona edizione, il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Il festival sarà aperto al pubblico dall’11 luglio al 29 settembre con decine di mostre dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco.

cortona on the move 2019
© Andrea Botto

Focus sulla relazione tra persone, paesaggio e territorio

Il festival è organizzato dall’associazione culturale Onthemove e vede la direzione artistica di Arianna Rinaldo. Alto l’interesse alla fotografia contemporanea a all’’attenzione continua all’incessante evoluzione del linguaggio fotografico.

In questa nona edizione, l’attenzione verterà sulla relazione tra le persone, il paesaggio e il territorio.

La trasformazione dei luoghi parla di noi: l’ambiente che ci circonda riflette il nostro pensiero, le nostre azioni e la nostra storia.

cortona on the move 2019
© Simon Norfolk

Le mostre

A Cortona Simon Norfolk presenta tre progetti, Crime Scenes, e racconta l’influenza che l’uomo ha sulla terra e sulla sua esistenza.

Una narrazione complementare è quella del sudafricano Gideon Mendel che con Drowning World Tomorrow esplora il fenomeno delle inondazioni.

Arctic Zero di Paolo Verzone è un viaggio alla scoperta delle comunità più a Nord del Mondo, Ny-Ålesund, dove c’è un centro di ricerca e di monitoraggio ambientale nel cuore dell’Artico.

Nadia Bseiso con il progetto Infertile Crescent documenta le trasformazioni geopolitiche che hanno trasformato il Medio Oriente in una Mezzaluna che brucia in tumulto.

cortona on the move 2019
© Paolo Verzone

Politica, ambiente, uomo-natura

Le esplosioni civili che mutano il paesaggio in modo controllato sono le protagoniste di The Explosion of Landscape: Blasting Practices di Andrea Botto.

Legitimacy of Landscape di Yaakov Israel apre delle finestre sul territorio israeliano, sulle persone che ci vivono e sulle loro storie.

Yan Wang Preston con Forest indaga la politica di ricostruzione delle foreste e dell’ambiente naturale nelle nuove città cinesi.

The Beauty and The Beast, il lavoro del duo fotografico Hahn+Hartung, racconta la relazione uomo-natura vissuta nell’anello di fuoco. Una zona regolarmente colpita da terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami.

In An Elegy For The Death of Hamun Hashem Shakeri documenta gli effetti del cambiamento climatico nella provincia del Sistan e Balcunistan. Un luogo che da foresta rigogliosa si è trasformato in deserto sterile.

cortona on the move 2019
© Nanna Heitmann

Migrazioni


Il Messico è lo scenario di La Caravana, il lavoro della fotografa documentarista Ada Trillo che nell’ottobre del 2018 ha iniziato il suo viaggio seguendo i migranti in viaggio verso gli Stati Uniti.

Attraverso Passersby, la fotografa statunitense Lara Shipley immortala un’altra faccia del Messico, il deserto di Sonora, palcoscenico di migrazioni, aspettative umane e dominazione coloniale.

Dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo e Archivio storico Intesa Sanpaolo nasce poi la mostra Paesaggio Umano – L’Italia del ‘900. Qui una selezione di immagini tratte dall’Archivio storico Intesa Sanpaolo per scoprire la storia del nostro Paese nell’interazione tra cittadini e paesaggio.

cortona on the move 2019
©Yaakov Israel

Libertà e indagini territoriali


Are They Rocks or Clouds? È il lavoro vincitore del PhotoBook Dummy Prize 2018 della fotografa italiana Marina Caneve. Un’indagine territoriale nelle Dolomiti sui rischi idrogeologici.

Nanna Heitmann, vincitrice della call New Visions, con Hiding From Baba Yaga racconta il desiderio di protezione e libertà di coloro che vogliono fuggire dalla vita mondana.

Una ricerca di libertà vissuta è Santa Barbara, il progetto di Diana Markosian, vincitrice di Happiness Onthemove Award 2018. La fotografa ricostruisce i momenti salienti vissuti dalla sua famiglia venendo negli Stati Uniti dalla Russia.

cortona on the move 2019
© Gideon Mendel

Paesaggio, istantanee, comunità


Prosegue la collaborazione con Aboca per la realizzazione di una mostra e un libro fotografico sulla Tenuta Granducale di Montecchio. Quest’anno l’artista scelto per la sua realizzazione è Claudius Schulze, fotografo tedesco noto per la sua fotografia di paesaggio.

Grazie alla collaborazione con Institut d’Estudis Baleàrics, Beatriz Polo Iañez porta a Cortona L’Illa, un progetto fotografico composto da istantanee.

Arriva dal Canada, in collaborazione con Magenta Foundation e Istituto Italiano di Cultura di Toronto, La Strada Blu. 7458 km di coste italiane di Marco Rigamonti, un ritratto di momenti di vita italiana lontane dal rumore e dal turismo di massa.

Con Voices in the Wilderness Ryan Walker documenta la vita della piccola comunità di 350 persone che abita un’isola del Mar di Salish.

cortona on the move 2019
© Hahn+Hartung

In occasione del 50esimo anniversario della University of Georgia Cortona, il progetto Baci from Cortona mostra fotografie personali e ricordi. Fotografie raccolte tramite una call aperta tra cortonesi e americani e che mostra l’incontro di due culture.

cortona on the move 2019
© Ada Trillo

Summer School

L’edizione 2019 dei workshop di Cortona On The Move si svolge in collaborazione con
Canon Academy. Nelle giornate inaugurali del Festival saranno organizzati tre workshop con Jerome Sessini, Simon Norfolk, Paolo Verzone e Renata Ferri.

Info: cortonaonthemove

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