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Leggere la fotografia. A Forma Meravigli Milano gli incontri sui libri che hanno fatto la storia della fotografia

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Prenderà il 30 ottobre il terzo ciclo di incontri Leggere la fotografia a Forma Meravigli Milano. In programma quattro imperdibili appuntamenti per approfondire i libri che hanno contribuito a scrivere la storia della fotografia.

I protagonisti di questa nuova stagione di incontri sono gli scrittori. Quattro diversi autori che parleranno dei volumi che, più di altri, hanno segnato la loro formazione e il loro lavoro, e che sono diventati anche punti di riferimento per fotografi e appassionati di tutto il mondo.

Gli incontri avranno inizio alle 18,30. Info qui

Leggere la fotografia: gli incontri

30 ottobre – Luca Doninelli – Gabriele Basilico, Ritratti di fabbriche

Gabriele Basilico, fotografo milanese di fama internazionale e architetto di formazione, incentra la sua prima importante ricerca, Milano. Ritratti di fabbriche, presentata nel 1983 al Pac (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano, sul mutamento sociale e paesaggistico del capoluogo lombardo tra gli anni Settanta e Ottanta. Omaggiando i grandi nomi del panorama internazionale, come Lewis Baltz, Robert Adams e i coniugi Becher, che tendono a rappresentare un paesaggio alterato dall’uomo attraverso uno sguardo rigoroso, Basilico propone un linguaggio nuovo per la fotografia italiana. La struttura e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli e i cambiamenti in atto nel paesaggio post-industriale sono i suoi soggetti privilegiati.
Luca Doninelli è scrittore, giornalista e insegnante. Ha pubblicato numerosi romanzi e ha vinto diversi premi letterari. Attualmente insegna storytelling all’Università Iulm di Milano.

20 novembre – Giorgio Falco – American Photographs di Walker Evans e la fotografia americana

Il lavoro di Walker Evans, che collaborò con la Farm Security Administration a partire dalla metà degli anni Trenta, attraversa e immortala la Grande Depressione che devastò gli Stati Uniti. Walker Evans reinventa la fotografia documentaria e realizza alcuni scatti iconici che convergeranno nel catalogo della sua prima mostra personale, American Photographs (1938), al Moma: il museo scelse proprio Evans per la prima esposizione dedicata a un singolo fotografo. La sua ricerca scavalca la dimensione meramente sociale, registrando le immagini di un’America essenziale e quotidiana con un linguaggio privo di retorica che influenzerà, non solo la fotografia moderna ma anche la letteratura e le arti visive.
Giorgio Falco è uno scrittore che collabora da sempre con artisti e fotografi analizzando il rapporto tra scrittura e fotografia. Tiene inoltre diversi corsi e laboratori alla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) e alla Scuola di scrittura Belleville.

4 dicembre – Marina Petrillo – Robert Frank, da Gli Americani a The Lines of My Hand

Robert Frank, recentemente scomparso, è stato uno dei più grandi fotografi del secolo scorso. Con la pubblicazione de Gli Americani, reportage del 1958 e vero e proprio “poema per immagini” dedicato alla strada americana, ha segnato un’epoca e una generazione intera di fotografi e non solo. Accolta inizialmente con scetticismo, The Americans divenne un’opera rivoluzionaria sia per il suo stile nuovo sia per l’accostamento con il movimento Beat, a cui Frank era legato: Kerouac stesso scrisse la prefazione all’edizione statunitense del ’59.
Dopo Gli Americani, The Lines of My Hand, pubblicato a Tokyo nel 1972, è il secondo libro fotografico di Frank. Ricco di immagini personali e di componenti autobiografiche, è anch’esso considerato un importante riferimento per la fotografia americana.
Marina Petrillo è giornalista, scrittrice e blogger. Per oltre vent’anni ha lavorato in radio ed è stata direttrice di Radio Popolare.

15 gennaio – Helena Janeczeck – Lee Miller e le sue vite

Da modella giovanissima di Vogue e musa di grandi fotografi, a compagna di Man Ray e brillante fotografa, fino a diventare corrispondente di guerra e l’unica donna al seguito delle truppe alleate, da oggetto fotografato a soggetto fotografante (“preferisco fare una foto che essere una foto”): Lee Miller ha vissuto molteplici vite, raccontate dal figlio Antony Penrose, nato dall’unione con il pittore surrealista Roland Penrose, nel libro The Lives of Lee Miller pubblicato nel 1988. Risulta difficile inquadrare schematicamente la personalità di Lee Miller, una donna che ha attraversato ambiti e posizioni diverse nel corso del Novecento e che ha indubbiamente incarnato il nuovo ruolo della donna moderna e indipendente.
Helena Janeczeck è una scrittrice tedesca trapiantata in Italia. Nel 2018 ha vinto il premio Strega con il romanzo La ragazza con la Leica, che ripercorre la storia della fotografa di guerra Gerda Taro.

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