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AppuntamentiBookcity Milano 2019. Tutti gli appuntamenti con la fotografia

Bookcity Milano 2019. Tutti gli appuntamenti con la fotografia

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Torna, dal 14 al 17 novembre 2019, l’appuntamento con BookCity Milano 2019. Come nelle scorse edizioni non mancheranno spazi dedicati alla fotografia. Via libera quini a presentazioni e incontri dedicati a libri, oltre a mostre e talk su varie tematiche (come il diritto d’autore).

Che aspettate a scoprirli? Scorrete la pagina e vedete se cè qualche incontro che fa per voi.

programma_Castello_Sforzesco_ph: Yuma Martellanz (book city 2018)

Le presentazioni

Antonio Biasucci. Il Mediterraneo è un immenso archivio ed un profondo sepolcro.

Con Antonio Biasiucci, Lina Marigliano e Alberto D’Angelo. Letture di Teresa Acerbis

Giovedì 14 novembre, ore 18 – Bottega d’Arte Cecé Casile

L’evento ruota intorno alla presentazione di Molti, progetto in forma di libro ideato e realizzato da Ilfilodipartenope con Antonio Biasiucci, Valerio Magrelli e Mimmo Paladino. Progetto-libro che nasce dal lavoro fotografico di Biasiucci con i migranti dell’isola di Chios e si arricchisce dei contributi di Magrelli e Paladino.

La presentazione del libro a cui interverranno Antonio Biasiucci e Lina Marigliano e Alberto D’Angelo, curatori del progetto, sarà preceduta dalla proiezione del video realizzato da Biasiucci con musiche di Pasquale Scialò e voce di Cristina Pucci. Letture di Teresa Acerbis.

Chi verrà dopo di noi? Le immagini di Frans Lanting

Venerdì 15 novembre, ore 17, Palazzo Reale – Sala Conferenze

Chi verrà dopo di noi? Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, risponde a questo interrogativo nel libro di Contrasto La Terra dopo di noi indagando, sotto la guida delle fotografie di Frans Lanting, l’evoluzione del nostro pianeta. Immaginandolo tra qualche anno privo della ingombrante e distruttiva presenza dell’uomo, primo essere vivente auto-minacciato e consapevole di esserlo.


Babambombo wow! Uno sguardo sul Congo

Venerdì 15 novembre, ore 18 – Bolzano29

Con Paola Meloni, Longo Issyia e Kabolo Paudi Paul Ngoi. A cura di Bolzano29

Babambombo wow! è un’esclamazione di bellezza e stupore usata dai bambini del Congo. Partendo dalla mostra fotografica di Paola Meloni, che ha immortalato attimi di quotidianità prima dello scoppio della guerra civile, l’incontro vuole essere un momento di scoperta del paese più grande dell’Africa Centrale. Un viaggio tra passato e presente con gli scrittori Longo Issyia e Kabolo Paudi Paul Ngoi per avvicinarci alle tradizioni del Congo.

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LETTURA360, Inaugurazione alla Triennale ph: Marta Gentilino

Vietato fotografare: guida alla sopravvivenza nella giungla delle immagini

con Federico Montaldo e Grazia Dell’Oro

Venerdì 15 novembre, ore 14,30 – Archivio di Stato

«Qui non si può fotografare!». «Questa immagine non la puoi pubblicare!» «Se pubblichi su Facebook, le foto diventano di proprietà di Facebook!» In un’epoca di diffusione e condivisione continua di immagini, a tutti è capitato di sentire queste frasi, oppure di domandarsi cosa è lecito e cosa è vietato fotografare, cosa è permesso pubblicare sui social, su un sito, in un libro e per quali fotografie dobbiamo essere autorizzati. L’avv. Federico Montaldo, con il libro ‘Manuale di sopravvivenza per fotografi‘ ci accompagna attraverso la comprensione delle norme di base che regolano la produzione e la condivisione delle immagini, quali sono i nostri diritti e quali gli obblighi da rispettare e come è consigliato attrezzarsi per evitare brutte sorprese.

La fotografia, soprattutto

con Silvia Paoli, Giorgio Zanchetti e Italo Zannier

Venerdì 15 novembre, ore 16 – Castello Sforzesco

Italo Zannier è stato un pioniere della storia della fotografia in Italia. La sua attività e il suo pensiero critico hanno formato intere generazioni di fotografi e di studiosi. Nella conversazione ripercorre la sua intera carriera, esito di uno straordinario percorso condotto tra ricerca storica, impegno critico e riflessione militante.

Milano ritratti di fabbriche revisited: la periferia rivelata

Con Giovanna Calvenzi, Roberta Valtorta, Stefania Aleni e Giuseppe Corbetta

Sabato 16 novembre ore 18, – SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri – miFAC Gallery

Milano ritratti di fabbriche 35 anni dopo è un progetto di Giuseppe Corbetta, Stefano De Crescenzo e Andrea Corbetta che documenta lo stato attuale di oltre 200 fabbriche della periferia di Milano fotografate da Gabriele Basilico alla fine degli anni ’70. L’incontro con l’autore del libro Milano sud ritratti di fabbriche 35 anni dopo farà il punto sul significato storico, sociale e urbanistico di indagare fotograficamente la città a partire da una “soglia” temporale, rappresentata dal lavoro di Gabriele Basilico su Milano negli anni 1978-80.

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scritta Castello Sforzesco. ph: Yuma Martellanz

La vita disegnata di Gerda Taro

Con Sara Vivan e Helena Janeczek

Sabato 16 novembre, ore 18,30 – Forma Meravigli

Da un linguaggio visivo all’altro, dalla fotografia alla graphic novel, l’incontro sarà l’occasione per raccontare attraverso un nuovo linguaggio la vita della leggendaria fotografa Gerda Taro, grazie al volume disegnato e sceneggiato da Sara Vivan.

Guidati anche dalle parole di Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018 con il suo libro “La ragazza con la Leica“, si racconterà in breve la vicenda di Gerda, il suo rapporto con un secolo nuovo. Ma anche la sua storia personale, d’amicizia e d’amore, con i colleghi dell’epoca e soprattutto con Endre, con cui creeranno insieme la figura di Robert Capa.

Un pioniere dell’attimo: Vito Liverani, il fotografo dello sport italiano

Con Federico Meda, Sergio Meda e Gino Cervi

Sabato 16 novembre, ore 18,30 – Castello Sforzesco

Vito Liverani, nato nel 1929, a Modigliana, provincia di Forlì, ma milanese d’adozione, è stato per settant’anni il fotografo dello sport italiano. Per settant’anni ha saputo cogliere l’attimo di tutto quello che si muoveva sul ring, per strada, su pista, sui campi da calcio: da Fausto Coppi a Duilio Loi, da John Charles a Gianni Rivera. Pugni, gambe, bici, guantoni, fughe, ko, Vito li ha messi al centro della foto, in una frazione di secondo, in un clic.

«Ai miei tempi – dice – dopo ogni clic bisognava ricaricare la macchina. Avevo una sola pallottola, non la potevo sprecare. La tecnica è la velocità del cervello». Vito Liverani compie novant’anni il prossimo 5 fe