Appuntamenti I nuovi mondi di Photolux 2019

I nuovi mondi di Photolux 2019

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Torna, dal 16 novembre all’8 dicembre 2019, Photolux 2019, Biennale Internazionale di Fotografia di Lucca.

Il festival, diretto da Enrico Stefanelli, quest anno ruota attorno al tema Mondi/New Worlds, e presenta oltre 20 mostre esposte nel cuore di Lucca.

In mostra foto di Davide Monteleone, Josef Koudelka, Romano Cagnoni, Udo Hesse, Sara Munari, oltre all’omaggio al 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Oltre al progetto Gossan: Mars Mission di Joan Fontcuberta e l’antologica di Romano Cagnoni a un anno dalla sua scomparsa.

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Joan Fontcuberta, Rest, dalla serie “Gossan: Mars Mission”; © Joan Fontcuberta

L’anniversario dello sbarco sulla Luna

Il percorso espositivo si apre idealmente dal Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Qui la collettiva dal titolo 2:56 AM. To the Moon and Back a cura di Enrico Stefanelli, Chiara Ruberti, Naima Savioli, Alessia Locatelli, Chiara Dall’Olio, Alessandro Romanini e Andrea Pacifici.

La mostra celebra il 50° anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna con una selezione di immagini dell’archivio Nasa. A cui si aggiungono foto di Antonio Biasiucci, Vincent Fournier, Alberto Giuliani, Jorge Peréz Higuera, Kaja Rata, Edoardo Romagnoli, Penelope Umbrico, Francesco Zizola.

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Abbas Attar, Iran, Teheran, 1979. Il ritratto dello Ayatollah Ruhollah Khomeini è mostrato dalla folla che attende l’apertura dell’Università di Teheran; © Abbas/Magnum Photos

Photolux 2019: le mostre a Palazzo Ducale

Aprono Palazzo Ducale le immagini di Magnum Photos con un’indagine sul termine “Rivoluzione”. Magnum Revolution attinge dal grande archivio dell’agenzia fotografica e porta a Lucca foto di René Burri, Larry Towell, Stuart Franklin, Bruno Barbey, Alex Majoli, Paolo Pellegrin, Josef Koudelka, Susan Meiselas.

Qui anche la mostra Abbas | The Iranian Revolution 1979 sulla rivoluzione iraniana vista dal fotografo Abbas e Inerzia e forza: una seconda rivoluzione (a cura di Simindokht Dehghani) che rivolge uno sguardo approfondito sulla fotografia contemporanea in Iran.

Rivoluzioni anche in Russia. Con il reportage The April Thesis di Davide Monteleone che costruisce una cronologia delle due settimane della vita di Lenin precedenti alle tesi di Aprile. E #Draft che presenta il lavoro di Dmitry Markov sulla vita quotidiana della città di Pskov.

Vincent Delbrouck presenta poi un reportage sull’isola di Cuba oggi mentre conclude la mostra una proiezione delle immagini del premio Prix Pictet dal 2008 a oggi.

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Dmitry Markov, dalla serie #Drafts © Dmitry Markov, courtesy VisionQuest gallery

Le mostre all’ex cavallerizza

All’ex cavallerizza, per la prima volta in Italia, arriva il progetto di Joan Fontcuberta Gossan: Mars Mission. Ambientato a Huelva, città nel sud-ovest della Spagna che è stata il porto di partenza per le spedizioni verso il Nuovo Mondo, per Fontcuberta è stato porto di partenza per la conquista di Marte.

Paulo Coqueiro, con Don’t lie to me, segue le vicende di Tito Ferraz, alter ego dell’artista, indice dell’era della post-verità, della fragilità della nostra capacità critica e del potere dell’apparenza e della rappresentazione.

La notte più lunga è il titolo del reportage che Dario Mitidieri ha realizzato nel 1989 durante la rivolta di piazza Tienanmen a Pechino.

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Josef Koudelka, Cecoslovacchia, Praga, agosto 1968. L’invasione delle truppe del Patto di Varsavia; © Josef Koudelka/Magnum Photos

La città di Berlino è al centro delle mostre di Udo Hesse e Stéphane Duroy. East-Berlin presenta il reportage realizzato da Hesse tra il 1981 e il 1983 tra strade della capitale della Germania Est. Venne arrestato per aver fotografato il muro e la piattaforma panoramica di Schwedterstrasse e tutto il materiale fotografico gli fu sequestrato.

Il fotografo è riuscito a recuperare parte dei negativi dei rullini confiscati, dopo aver fatto richiesta ufficiale al Commissariato Federale per gli Archivi della Stasi nel 2007. Hesse ha così ricevuto la copia del fascicolo di 40 pagine che lo riguardava con le copie delle immagini censurate dal 9 marzo 1982. Dei 5 rullini originali confiscati gli sono stati restituiti soltanto 7 negativi originali.

L’altro progetto, nato in collaborazione con Agence VU’, consegna ai visitatori le immagini degli ultimi anni della storia di Berlino, conclusasi il 9 novembre 1989, con la caduta del Muro.

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Germany, Berlin, 10 November 1989 Events. The Berlin Wall’s fall. Allemagne, Berlin, 10 Novembre 1989 Les évènements. La chute du mur de Berlin. Stephane Duroy / Agence VU

Cosa vedere a Villa Bottini

Si parte con l’omaggio a Romano Cagnoni con un corpus di immagini che ripercorre la sua carriera, dal lavoro sul Vietnam del Nord ai reportage in Argentina e Romania.

Behind the wall di David Appleby presenta le foto di scena di The Wall, riduzione cinematografica del famoso album dei Pink Floyd.

Conclude la mostra l’installazione digitale con i vincitori del Sony World Photography Award 2019 con le foto di Alessandro GrassaniJean-Marc Caimi e Valeria PiccininiMassimo GiovanniniNicola Vincenzo Rinaldi.

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Vincent Delbrouck, Leslie, December 2018, dalla serie “Champu. The Youth of La Vibora”; © Vincent Delbrouck

World Press Photo alla Chiesa di San Cristoforo

Alla chiesa di San Cristofoto le più belle foto del World Press Photo 2019. Presente l’immagine del fotografo americano John MooreCrying girl on the border, che raffigura una bambina di due anni che piange mentre sua madre viene perquisita da un’agente alla frontiera tra Messico e Stati Uniti.

Qui anche le foto di Lorenzo Tugnoli, Yemen Crisis, e di Marco Gualazzini con The Lake Chad Crisis.

Info: www.photoluxfestival.it 

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