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Culture Makers for a Climate Just-Future: Cortona On The Move a Parigi riflette sul cambiamento climatico

Dal 10 al 13 novembre il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move organizza nel centro di Parigi Culture Makers for a Climate Just-Future. Di cosa si tratta?

Di uno spazio di riflessione e di dialogo sul mondo in cui viviamo, per portare l’urgente e drammatica questione del cambiamento climatico all’attenzione di operatori culturali, appassionati di fotografia, collezionisti ed esperti del settore presenti nella capitale francese per partecipare alla fiera internazionale Paris Photo.

In programma mostre fotografiche, presentazioni e talk sul ruolo della fotografia nella società contemporanea in relazione al climate change.

Lo spazio, in concomitanza con gli eventi promossi da CultureCOP in Egitto, sarà inaugurato alle 18.30 di giovedì 10 novembre a la Galerie Joseph in Rue Froissart 7.

Giulia Piermartiri e Edoardo Delille
© Giulia Piermartiri, Edoardo Delille

Cortona On The Move e l’impegno di CultureCOP

Il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move è l’unica realtà italiana parte di CultureCOP, un movimento globale di operatori culturali uniti dalla visione comune di un futuro sostenibile.

Il movimento organizzerà una serie di eventi online e offline per integrare, ispirare e influenzare la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP27 in programma a Sharm el-Sheikh proprio in questi giorni.

L’obiettivo di Culture Makers for a Climate Just-Future è far maturare una nuova consapevolezza e la necessaria trasformazione culturale fondamentale per ottenere un futuro di giustizia climatica e sociale. L’operazione che inizia nel 2022 individua nella fotografia autoriale e documentaria uno strumento con cui dare rilevanza al climate change e ai suoi effetti e, allo stesso tempo, sensibilizzare una platea trasversale di utenti.

© Solmaz Daryani

Due sguardi fotografici sul mondo

Cortona On The Move, dunque, presenta a Parigi due progetti fotografici, due diversi sguardi sul mondo in linea con la sua mission: la costante ricerca di narrazioni originali e di nuove visioni.

In particolare, si tratta di Diving Maldives di Giulia Piermartiri e Edoardo Delille che raccolgono fotografie subacquee e le proiettano sulle scene di vita di tutti i giorni. Le case e le strade diventano la tela cinematografica di un futuro drammatico che incombe sulle nostre vite.

The Eyes of Earth è invece il progetto a lungo termine della fotografa iraniana Solmaz Daryani che documenta l’impatto sul territorio e sulle comunità locali della scomparsa del lago di Urmia. Il bacino era un tempo una fiorente meta turistica e più grande lago del Medioriente, ma a partire dal 1972 ha perso l’88% della propria superficie a causa della deviazione del flusso d’acqua.

Come si fotografa il futuro?” si chiede il curatore delle mostre e direttore artistico di Cortona On The Move, Paolo Woods. “Abbiamo deciso di esporre due progetti che dimostrano come la fotografia sia strumento potente per mostrare i danni che abbiamo arrecato al nostro pianeta, dall’altro come possa essere un linguaggio eccellente per misurare, confrontare, mettere in prospettiva e, in ultima analisi, immaginare il futuro”.

Spiega Veronica Nicolardi, direttrice di Cortona On The Move: “Siamo partner di CultureCOP per farci promotori di condivisione e diffusione della cultura come strumento di conoscenza, scambio e crescita. La cultura e la fotografia nello specifico, come medium più diffuso e comprensibile, devono svolgere un ruolo centrale nel rappresentare il presente e il futuro dei cambiamenti climatici e del loro impatto sulla geografia e la società. Così è accaduto, per esempio, in tempi recenti con le testimonianze della grave siccità in Italia e in Europa”.

Culture Makers for a Climate Just-Future è promosso da OTM Company Srl.

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