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PhotoLux, il festival internazionale della fotografia a Lucca

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LUCCA. Dal 23 novembre al 15 dicembre Lucca diventa città della fotografia grazie a Photolux, il festival internazionale di fotografia, che porterà nella città toscana i grandi fotografi nazionali e internazionali. I palazzi storici della città, per tre settimane, accoglieranno mostre, workshop e dibattiti. PhotoLux prende nome dalla luce, che in quanto essenza stessa della fotografia, è il simbolo di questo progetto organizzato dall’associazione culturale Photolux con la direzione artistica di Enrico Stefanelli.

 

 

©Boris Mikhailo, vUntitled from the series Promzona, 2011
©Boris Mikhailo, vUntitled from the series Promzona, 2011

 

URBIS. L’edizione 2013 del Photolux Festival sarà l’edizione della città. Nato dalla volontà di rendere omaggio a Gabriele Basilico, recentemente scomparso, le cui visioni rigorose del paesaggio e dell’architettura urbani hanno fatto scuola, il tema, Urbis, è incentrato proprio sulle visioni urbane. Città è un concetto ampio che in sé racchiude non solo la diversità e la complessità proprie di ogni singola città, ma anche quelle delle diverse città nel mondo, dalla piccola cittadina di provincia alla grande metropoli. Oggi rappresenta soprattutto lo spazio che più densamente e numerosamente abitiamo: la popolazione mondiale è ormai quasi in prevalenza una popolazione di cittadini. Proprio per questo è un luogo plurale, vario, stratificato, articolato su vari livelli che si intrecciano: storico, architettonico, sociale e umano. Proprio la pluralità e la densità ontologiche degli spazi urbani fanno sì che la città non sia più solo un ambiente da ritrarre, ma piuttosto un testo, nel tempo sempre più complesso, di cui è possibile dare molteplici chiavi di lettura. Per costituzione ha sempre rappresentato un centro di infinite possibilità fotografiche, sia a livello tematico che stilistico o compositivo, ed è da sempre un soggetto particolarmente amato dai fotografi. Di alcune di esse, come Parigi o New York, sono state scattate talmente tante fotografie da formare esse da sole un capitolo fondamentale della storia del linguaggio fotografico. La rassegna non si propone di offrire una visione esaustiva del rapporto città- fotografia, quanto piuttosto di portarne diversi esempi che esemplifichino in parte la varietà e la diversità delle opere che sono state prodotte in relazione a questo spazio. La città che vediamo nelle fotografie esposte è non solo documentata ma immaginata, rielaborata, interpretata, presentata in modi in cui di solito è difficile vederla.

 

 

@ Boccalini Corviale @ Boccalini Corviale

 

Grazie a queste opere diventa chiaro che la città non è solo più un contenitore, uno spazio da riempire, ma ha vita propria ed è diventato a sua volta un agente attivo che influenza coloro che lo abitano e ne modifica modi e abitudini: reciproco è, infatti, il rapporto di influenza che si stabilisce tra lo spazio urbano e l’uomo – l’uomo che plasma lo spazio e a sua volta lo spazio che plasma chi lo vive.

 

"THE PLACES WE LIVE",  Jonas Bendiksen. girl walks along a water pipe in the Industrial Area of Dharavi. Although it functions as a throroughfare through this area of the slum, the water in the pipes is headed for the more affluent southern areas of the city. Mumbai. India. 2006.
“THE PLACES WE LIVE”, Jonas Bendiksen. girl walks along a water pipe in the Industrial Area of Dharavi. Although it functions as a throroughfare through this area of the slum, the water in the pipes is headed for the more affluent southern areas of the city. Mumbai. India. 2006.

 

MOSTRE. “The Places We Live”. Un complesso e ampio progetto del giovane fotografo Jonas Bendiksen dell’agenzia Magnum che vuole presentare le condizioni di vita nei quartieri poveri in diverse città del mondo mostrandoci così anche gli aspetti più duri dell’inurbamento e del conseguente sviluppo degli spazi urbani che in certi casi significa il crescere smisurato e scomposto delle favelas e delle baraccopoli. Presso Real Collegio.

 

Chicago 2007 © Luca Campigotto
Chicago 2007 © Luca Campigotto

 

Nightscapes”. Questa retrospettiva si propone di mostrare come si è evoluto il modo con cui l’autore Luca Campigotto guarda alla città, dai primi scatti in bianco e nero di Venetia Obscura fino al suo ultimo lavoro, a colori, Gotham City. Presso Palazzo Ducale.

 

Sitting on The Wall: Haikou, 2001 © Weng Fen
Sitting on The Wall: Haikou, 2001 © Weng Fen

 

Sitting on the Wall: Haikou”. Il progetto fotografico è stato realizzato nella città di Haikou, dove Weng Fen vive, e affronta il tema del processo di modernizzazione e di urbanizzazione cominciato negli anni Ottanta in Cina. Le giovani ragazze ritratte di spalle guardano a questo futuro che sta trasformando radicalmente non solo il paesaggio, ma anche i suoi abitanti, e sembrano sospese in attesa di capire che cosa diventerà la Cina di domani. Presso Palazzo Guinigi.

 

Studio1 AlfaEiffel © Galimberti. Alfabetica Eiffel Mosaico 43,6x30
Studio1 AlfaEiffel © Galimberti. Alfabetica Eiffel
Mosaico 43,6×30

 

Parigi”. La mostra è un’anteprima dell’ultimo lavoro realizzato da Maurizio Galimberti e dedicato alla città di Parigi. Come sempre nella forma della pellicola istantanea, saranno presentati una selezione degli scatti più significativi realizzati e riportati nelle diverse modalità tecniche che l’artista predilige: i mosaici, le polaroid singole, i ready-made e le impossible. Presso Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

 

Aya Sofia Istanbul 100x160cm press - © Irene Kung
Aya Sofia Istanbul 100x160cm press – © Irene Kung

 

La Città Invisibile”. Irene Kung ha realizzato questi scatti in diverse città del mondo: sono tutte realtà metropolitane che l’autrice ha osservato e trasformato, rendendole luoghi avulsi non solo dal tessuto urbano che li circonda, ma anche dal tempo. I monumenti immortalati dalla fotografa, pur essendo riconoscibili, sembrano così immersi in un’atmosfera indefinita e sospesa. Presso Palazzo Guinigi.

 

Los Angeles Airport,California 1976 Joel MeyerowitzLos Angeles Airport,California 1976, Joel Meyerowitz

 

Taking My Time”. Grazie alla collaborazione tra il Photolux Festival e Cortona On The Move – Fotografia in Viaggio, a Lucca sarà esposta una parte, quella incentrata sulle sue visioni urbane, della retrospettiva dedicata a Joel Meyerowitz. Presso Real Collegio.

 

© Boris Mikhailov
© Boris Mikhailov

 

Reconstruction.” La mostra di Boris Mikahilov sarà composta dalle foto di due serie diverse ‘At Dusk’ e ‘Promzona’ realizzate a quasi 20 anni di distanza l’una dall’altra. Nonostante il gap temporale, i due progetti sono accomunati dal tema che affrontano, ovvero l’importanza del passato nel costruire l’immagine di oggi. Presso Villa Bottini.

 

Paramount Theater  inkjet print    ed. 6+3 105x130cm © Gergely Szatmári
Paramount Theater
inkjet print ed. 6+3
105x130cm
© Gergely Szatmári

 

Meadowlands”. Il titolo del progetto fa riferimento a una regione nel New Jersey, a nord ovest di New York, vicino al fiume Hackensack. Secondo l’autore, Gergely Szatmári questo territorio, che pure possiede una sua propria bellezza, simboleggia la decadenza della moderna era industriale e i suoi abitanti e il loro stile di vita ci aiutano a capire meglio che cosa sia l’America oggi. Presso Palazzo Guinigi.

 

 

China Town Archival pigment print on Arches Cold Pressed Rag Paper 56 x 76 cm (Blattgröße)
China Town
Archival pigment print on Arches Cold Pressed Rag Paper
56 x 76 cm (Blattgröße)

 

New York Sleeps”. Tutti conoscono New York come “la città che non dorme mai”, ma Christopher Thomas con le sue fotografie ha cercato di superare il rumore che costantemente la sovrasta per cogliere l’essenza della sua struttura. Le immagini ci raccontano di una New York silenziosa e soprattutto deserta.Presso Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

 

Notte seconda, Lorenzo Tricoli
Notte seconda, Lorenzo Tricoli

 

SYL – Support Your Locals”. Il progetto è stato realizzato da Lorenzo Tricoli in collaborazione con micamera ed è dedicato al quartiere Isola di Milano, soggetto negli ultimi anni a un intenso processo di gentrificazione che ne ha trasformato il tessuto urbano e sociale. Presso Real collegio.

 

PlacePlannerProject © Sara MunariPlacePlannerProject-©-Sara-Munari.

 

Roberto Del Carlo Photolux Contest 2013 “| Place | Planner | Project |”. Grazie a questo progetto dedicato ad un’esplorazione degli spazi vitali in Israele e Palestina, Sara Munari è stata selezionata come vincitrice della sezione OPEN del Roberto Del Carlo Photolux Contest. Presso Palazzo Ducale

 

Duck Walk , Christine Anderson
Duck Walk , Christine Anderson

 

Roberto Del Carlo Photolux Contest 2013 “PhotoVogue”. Saranno esposti in questa mostra collettiva tutti i fotografi selezionati nella sezione omonima del contest, tra gli oltre 66.000 iscritti a PhotoVogue, la piattaforma di Vogue.it dedicata alla fotografia, i cui lavori hanno affrontato con originalità il tema Urbis. Presso Palazzo Ducale.

 

# 0700•Pic-nic allee_© Massimo Vitali
# 0700•Pic-nic allee_© Massimo Vitali

 

City Coasts”. Nelle comunità umane fotografate da Massimo Vitali ci sono tipi specifici di consuetudini sociali da osservare in alcune delle loro configurazioni caratteristiche. Gli istinti che Vitali vede nei suoi soggetti potrebbero essere la nostra più grande risorsa e capacità di recupero; potrebbero anche però essere la vera ragione della mancanza e della perdita di oggi. Perché uniformarsi al mondo significa anche permettere al mondo di uniformarci. Presso Palazzo Ducale.

 

Jan Grarup, Denmark, Laif Women’s Basketball, Mogadishu, Somalia 21 February 2012, Mogadishu, Somalia   The Somali basketball association pays armed guards to watch over and protect Suweys and her team when they play. In Mogadishu, the war-torn capital of Somalia, young women risk their lives to play basketball. Suweys, the 19-year-old captain of a women's basketball team, and her friends defy radical Islamist views on women’s rights. They have received many death threats from not only al-Shabaab militias and radical Islamists, but some male members of their own families. "I just want to dunk," said Suweys. It is on the basketball court she feels happiest. "Basketball makes me forget all my problems.”
Jan Grarup, Denmark, Laif
Women’s Basketball, Mogadishu, Somalia
21 February 2012, Mogadishu, Somalia 
The Somali basketball association pays armed guards to watch over and protect Suweys and her team when they play.
In Mogadishu, the war-torn capital of Somalia, young women risk their lives to play basketball. Suweys, the 19-year-old captain of a women’s basketball team, and her friends defy radical Islamist views on women’s rights. They have received many death threats from not only al-Shabaab militias and radical Islamists, but some male members of their own families. “I just want to dunk,” said Suweys. It is on the basketball court she feels happiest. “Basketball makes me forget all my problems.”

 

World Press Photo 2013”. La mostra itinerante del World Press Photo presenta le fotografie vincitrici dell’ultima edizione del concorso dedicato al fotogiornalismo. Presso Chiesa dei Servi.

 

 

Lucca, Mura urbane: baluardo Cairoli; sul fondo, la cupola del monastero – santuario di Santa Gemma Galgani. Anni '90 Fotografo: Aurelio Amendola
Lucca, Mura urbane: baluardo Cairoli; sul fondo, la cupola del monastero – santuario di Santa Gemma Galgani. Anni ’90
Fotografo: Aurelio Amendola

 

Lucca: Città delle Mura”. La mostra realizzata dall’Archivio Fotografico Lucchese vuole celebrare il Cinquecentenario del monumento simbolo della città con le foto di cinque autori toscani appartenenti a epoche diverse. Presso Villa Bottini.

 

ph Boccalini, Corviale©“Corviale”. Andrea Boccalini

 

Corviale”. Andrea Boccalini per Leica Camera Italia. Attraverso il suo reportage che documenta la realtà del Corviale, un villaggio-grattacielo sito a Roma, Andrea Boccalini vuole mostrarci come al degrado urbanistico, politico e istituzionale non corrisponde necessariamente anche degrado umano. Presso Real Collegio.

 

Peter Greenaway
Peter Greenaway

 

 

The Towers/Lucca Hubris”. Per il regista inglese Peter Greenaway, le circa 130 torri che svettavano su Lucca nel Duecento sono l’occasione per indagare attraverso questa video installazione la hubris – la tracotanza – simboleggiata da questi edifici, vere e proprie dimostrazioni di potere che però, nel tempo, sono state inesorabilmente cancellate, abbattute, distrutte. Presso San Franceschetto.

 

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