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Scrittori, gli scatti celebri degli scrittori a Libri Come

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ROMA. Dal 13 al 16 marzo, all’Auditorium Parco della Musica torna LibriCome, la manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, a cura di Marino Sinibaldi, con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco. Quattro giorni in cui gli spazi dell’Auditorium, le sale e il Garage sono animati da oltre cento appuntamenti, tra conferenze, presentazioni, dialoghi, mostre, laboratori e altre iniziative. Filo conduttore della quinta edizione di LibriCome sarà il lavoro, analizzato in conferenze di celebri ospiti internazionali. Non mancheranno naturalmente i grandi protagonisti della narrativa e della saggistica italiana e internazionale con ampi spazi ed intrecci con la musica, il disegno, reading e approfondimenti legati all’editoria.

 

Ernest Hemingway, Sun Valley, USA, 1940. © Robert Capa/Magnum Photos/Contrasto.
Ernest Hemingway, Sun Valley, USA, 1940.
© Robert Capa/Magnum Photos/Contrasto.

 

Un appuntamento imperdibile per gli amanti dei libri, anche fotografici. A tal proposito, tappa d’obbligo di questa edizione di LibriCome, la mostra “Scrittori”, realizzata da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto, e tratta dall’omonimo libro a cura di Goffredo Fofi. Un progetto che mette in contatto fotografia e letteratura, proponendo al Foyer Auditorium (dal 13 marzo al 21 aprile) alcuni ritratti di grandi dimensioni dei maggiori scrittori internazionali del Novecento, scattati da grandi fotografi. Scatti che “ci permettono di capire meglio e di più non solo chi era uno scrittore che ci è caro”, spiega Fofi, “ma anche la misura delle sue opere e quanto dei suoi rovelli vi si è trasferito”.

 

Paul Auster, Newark, Usa, 1947. © Bruce Davidson/Magnum Photos/Contrasto.
Paul Auster, Newark, Usa, 1947.
© Bruce Davidson/Magnum Photos/Contrasto.

 

Nel libro edito da Contrasto, una selezione di 250 ritratti di scrittori, dai primi del Novecento ad oggi, scelti da Goffredo Fofi e realizzati da grandi fotografi. Per ogni ritratto, intenso, penetrante, spesso celebre o magari insolito, un testo spiega i perché di questa scelta, ricorda alcuni capolavori che hanno reso lo scrittore immortale e, quando possibile, racconta la storia dell’immagine, di quell’incontro unico e irripetibile che è, appunto, il ritratto. Per Henri Cartier-Bresson ritrarre uno scrittore significa cogliere del soggetto che ha davanti il silenzio interiore, tradurre in fotografia “la personalità e non un’espressione”. Per altri, ritrarre un grande scrittore può voler dire riprendere un amico in una pausa di una battuta di caccia (Robert Capa con Ernest Hemigway) o al contrario, cogliere l’essenza trasgressiva di un giovane talento o la malinconia di un grande vecchio (Richard Avedon con Truman Capote e con W.H. Auden).

 

Alice Munro  © Peter Sibbald / Magnum Photos
Alice Munro
© Peter Sibbald / Magnum Photos

 

In ogni caso, è sempre il risultato di un’alchimia complessa e affascinante in cui giocano attrazione, curiosità, capacità di introspezione psicologica, possibili affinità esistenziali. 
I testi che accompagnano le fotografie sono di Maria Baiocchi, Guia Boni,  Goffredo Fofi, Alessandra Mauro, Carlo Mazza Galanti, Isabella Pedicini, Alessia Tagliaventi, Anna Tagliavini.
Nei casi più belli, è accaduto che gli scrittori – ma non solo loro, è ovvio – abbiano scoperto qualcosa di sé che ignoravano, o su cui non avevano abbastanza riflettuto, nell’immagine che di loro ha dato un fotografo che sapeva vedere. Per questo, molte delle fotografie del volume ci permettono di capire meglio e di più non solo chi era uno scrittore che ci è caro (o che detestiamo, perché no?) ma anche la misura delle sue opere, quanto dei suoi rovelli vi si è trasferito.