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AppuntamentiFestivalL'Italia al centro della 23esima edizione del SiFest

L’Italia al centro della 23esima edizione del SiFest

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SAVIGNANO SUL RUBICONE. Ritorna il 3-4-5 ottobre, con apertura delle mostre fino al 19 ottobre, il festival fotografico SiFest. Il tema e la sfida della 23ª edizione del Savignano Immagini Festival ruoterà attorno a “Laboratorio Italia”, un racconto del Paese in immagini, un’inedita e imponente mappatura delle principali esperienze fotografiche collettive presenti nelle diverse regioni d’Italia.

 

Terra Project
Terra Project

 

Il SiFest#23 proporrà un programma interamente dedicato alla fotografia italiana e all’Italia e la manifestazione costituirà il luogo ideale per presentare ed esporre una speciale mappatura delle principali esperienze fotografiche collettive presenti nelle diverse regioni d’Italia, realtà per la maggior parte fondate da giovani e talentuosi fotografi, ma anche da esperti, curatori ed editori. Accanto alle trentacinque giovani identità italiane, ci saranno anche le immagini di alcuni maestri riconosciuti della fotografia italiana (tra questi Gabriele Basilico, Guido Guidi, Vincenzo Castella) e lo sguardo degli stranieri (Gerry Johansson, Seba Kurtis, Max Pam) raccontano, attraverso una storia per immagini, il nostro Paese.

 

Max Pam
Max Pam

 

FOCUS SULL’ITALIA. In un momento storico come quello che ha vissuto il Paese negli anni recenti, caratterizzati dalla stasi economico-culturale-politica-sociale, gli spunti più interessanti ed innovativi, le formule produttive più efficaci sono giunti da oltreconfine. Ecco allora che fotografi, artisti, curatori, studiosi hanno cercato nuove strategie e nuove strade nel lavoro collettivo. Un fenomeno che sta caratterizzando e sempre più caratterizzerà in futuro la fotografia italiana, per cui il superamento della dimensione individuale offre una possibile chiave di reazione culturale alla crisi. Questa è la forza dei 35 giovani collettivi (Adriatic Project, Calamita/à, Cesuralab, Confotografia, Corpi di Reato, Deaphoto/Notturni urbani, DER Lab, Documentary Platform, Exposed, Fotoromanzo Italiano, Habitat Project, Lab, Laboratorio Irregolare, Landscape Stories, LNM10, Lugo Land, Lungofiume, Micamera, Micro, Nastynasty/Blisterzine, Osservatorio Fotografico, Pelagica, Presente Infinito, Planar, Punto di Svista, Officine Fotografiche, Questo Paese, Rorhof, Spazio Labo’, Synap(see), Terra Project, The view from Lucania, Urbanautica, 150, 3/3) composti nella mostra Atlante.it visibile nello Spazio Mir Mar a San Mauro Pascoli. Le suggestive volte dell’architettura industriale degli anni Cinquanta dell’ex stabilimento calzaturiero Mir Mar offrono la cornice adatta per questa nuova e giovane scena fotografica, che si configura come una sorta di grande laboratorio allargato, distribuito e suddiviso nelle diverse regioni d’Italia in cui emergono distinti modi di fare fotografia, di indagare il territorio, di porre interrogativi sul paesaggio, di investigare la società del nostro presente, di ideare e comunicare un progetto fotografico. La mostra presenta dunque gli esiti di una esperienza unica in Italia, in cui la fotografia vista attraverso lo sguardo dei giovani assume la forma di arte “sociale”, aperta al confronto con i grandi autori italiani e internazionali, una nuova scena fotografica che vale la pena di conoscere e comprendere e dalla quale trarre spunti per cogliere l’immagine identitaria del nostro Paese.

 

Stefano Marzoli The Oblivio Project
Stefano Marzoli The Oblivio Project

 

URBANSPACE GARDEN. Altre importanti mostre completano ed arricchiscono questa inedita edizione del SI Fest pensata per accogliere la nuova fotografia italiana e lasciare spazio ai racconti dei giovani autori. La mostra Urbanspace Garden, una collettiva pensata appositamente per gli spazi del SI Fest da Vincenzo Castella, presenta un’esperienza nata dal dialogo tra una importante figura della fotografia italiana quale Castella e quattro dei suoi allievi, Alice Coop Esposito, Daniele Marzorati, Lorenzo Morri e Giulia Pellegrini. Le serie di lavori presentati propongono una precisa traiettoria, quella che muove dall’arte, dalla pittura e disegno e considera il linguaggio della Fotografia come insostituibile per una progressiva comprensione dell’estrema complessità della realtà.

 

Pelagica, Fabrizio Vatieri
Pelagica, Fabrizio Vatieri

 

ITINERARIO PASOLINIANO. Il dialogo con i grandi maestri trova un altro spazio privilegiato nella collettiva Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie), pensata da Italo Zannier a metà degli anni Novanta. La mostra si compone di immagini realizzate in Friuli da autori come Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Paolo Gioli, Guido Guidi, ma anche Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin e molti altri che si sono confrontati con i luoghi cari a Pier Paolo Pasolini, ma consente anche di ripercorrere, attraverso ritratti dell’autore e fotografie di scena tratte dai suoi film, alcuni momenti della vita del grande regista e poeta. Accanto alle immagini completano la mostra una selezione di film dell’autore.

 

Gerry Johansson - Along some roads -  Adriatic Coast to Coast
Gerry Johansson – Along some roads – Adriatic Coast to Coast

 

ADRIATIC COAST TO COAST. Nella 23ª edizione del festival trovano ampio spazio anche le produzioni di Savignano Immagini, quest’anno concentrate sul progetto Adriatic Coast to Coast, ideato dal Dipartimento di Architettura di Bologna, in collaborazione con Ravenna 2019, che intende realizzare una mappatura fotografica del paesaggio costiero appartenente all’Adriatico orientale e occidentale. Una lettura dei territori che si articola attraverso una serie di collaborazioni nazionali ed internazionali e vede la presenza dell’australiano Max Pam, l’autore anglo-argentino Seba Kurtis e lo svedese Gerry Johansson. Accanto a queste immagini d’autore, più di cento fotografie raccontano gli sguardi e le storie di oltre 50 giovani fotografi italiani che hanno partecipato, dal 2012 al 2014, ai laboratori condotti da