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Tra mare, cielo e città: tutte le mostre di Phest 2021

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Torna a Monopoli, in Puglia, il festival fotografico Phest 2021See Beyond the Sea. Anche per questa edizione sono diverse e di grande effetto tutte le location.

Si tratta di luoghi vecchi e nuovi, individuati dagli organizzatori per la VI edizione del festival internazionale di fotografia e arte che sarà in programma dal 6 agosto al 1° novembre.

Organizzato dall’associazione culturale PhEST, il festival ha la direzione artistica di Giovanni Troilo e la curatela fotografica di Arianna Rinaldo. Sono tante le opere da vedere e i fotografi in mostra. Vediamoli insieme.

Phest 2021 Phil Toledano
© Phil Toledano

Le mostre di Phest 2021 che risalgono dal mare e vanno verso la città

Il tour in giro per Phest 2021 può iniziare dalla zona “sud” del centro città dove si trova lo skate park a ridosso del mare. 

Qui si trova il progetto fotografico di Sanne De Wilde, già autrice due anni fa del progetto speciale sul territorio, che quest’anno torna con il suo lavoro The Island of the Color Blind. 

Camminando verso Cala Porta vecchia si incontra l’isolotto su cui campeggia il progetto di arte contemporanea di Alicia Eggert – You Are (On) An Island, mentre sul fondo marino è allestita la mostra di sculture subacquee dell’artista Erich Turroni Muse Silenti, entrambe a cura di Roberto Lacarbonara, come quella di Tomaso Binga e Roberto Pugliese. 

Galleggia invece sull’acqua, su piattaforme calpestabili, il progetto Comfort Zone di Tadao Cern. Di fronte, l’antica muraglia è stata scelta per stupire i visitatori con la gigantografia del progetto Humanae di Angélica Dass

Sul Belvedere di Porta Vecchia si trova invece Albino Beauty di Paola de Grenet. Arrivando all’inizio del lungomare Santa Maria incontriamo la prima mostra in interni magicamente allestita nell’antica Chiesa di San Salvatore: è il progetto Flesh Love All del giapponese Photographer Hal, il cui lavoro prosegue anche con il capitolo Flesh Love Returns sul lungomare Santa Maria. 

Un’altra mostra-installazione è allestita sul muretto dopo il bastione dove si trova la russa Alena Zhandarova con il suo Hidden Motherhood.

Sempre sul lungomare Santa Maria, affacciandosi sul mare sottostante, poco prima del bastione, sarà allestita sui frangiflutti una selezione dei lavori finalisti della call internazionale PhEST Pop Up Open Call.

Phest 2021 Mustafa Sabbagh
© Mustafa Sabbagh

Le foto di Phest 2021 appese anche sui balconi delle case

Con una piccola deviazione a sinistra, raggiungibile anche da un vicolo strettissimo adiacente al bastione, si raggiunge la deliziosa Piazzetta Santa Maria, dove una postazione selfie permetterà di partecipare alla call #KissForPhEST: qui ci si immerge in un momento di interattività analogica in cui i visitatori sono i veri protagonisti.

Andando verso il Porto Vecchio, all’inizio del molo Margherita, allestita a filo del mare, troviamo Nancy Floyd con il progetto Weathering Time, tra i partecipanti del PHmuseum Photography Grant 2021.

Sulle pareti del Porto Vecchio campeggiano invece le fotografie di Mustafa Sabbagh con il progetto Corpus Fugit, realizzato in residenza artistica a fine luglio su commissione di PhEST e dedicato agli adolescenti.

Uscendo dall’antica porta del Porto Vecchio, svoltando a sinistra, si incrocia Via Comes, dove ritorna la selezione del meglio di PhEST Pop Up Open Callche incontreremo di nuovo anche su via Garibaldi, con l’allestimento sospeso tra i balconi delle case.

Da via Comes, svoltando a sinistra su via San Pietro, incontriamo la chiesa sconsacrata di SS Pietro e Paolo che accoglie il progetto Maybe di Phillip Toledano. Usciti dalla chiesa, affacciandosi su Largo Palmieri, incontriamo l’allestimento a cura del partner del festival Kublaiklan per Fontanesi.

Phest 2021 Paola De Grenet
© Paola De Grenet

14 mostre nella perla barocca della città

All’antico Palazzo Palmieri, perla tardo barocca della città, sono esposte 14 mostre, sia nell’androne del palazzo, al primo piano e al piano nobile.

Gli artisti esposti in questa sede sono Mustafa Sabbagh con una personale intitolata Onore al neroMario Cresci con un estratto del progetto Ritratti reali, l’artista Eliška Sky con Womaneroes, David Vintiner & Gem Fletcher con I Want to Believe.

Troviamo anche la cinese Yufan Lu con Make Me Beautiful, Milan Gies con State of Identityla mostra robotica di Roberto Pugliese Equilibrium Variant e la collezione di video in 3D Uncanny di Esteban Diácono. 

L’androne del palazzo, sospeso tra gli archi dei due piani, ospiterà l’Alfabeto poetico monumentale di Tomaso Binga, oltre che un originale allestimento sopra a un tavolo da pranzo del progetto di Piero Percoco per Tormaresca

Al primo piano, i risultati dell’open call #ReunionCalling e i 2 vincitori, uno internazionale e uno pugliese, della call internazionale PhEST Pop-Up Open Call.

Phest 2021 Sanne De Wilde
© Sanne De Wilde

5 anni di Phest raccontati all’Ex Deposito dei Carburanti

L’ultima tappa del viaggio richiede un piccolo sforzo in più con una passeggiata di circa 10 minuti. È quella della nuova location Ex Deposito dei Carburanti, che ospiterà al suo interno, nel grande capannone che copre un’area di circa 400mq, una mostra che racconta 5 anni di PhEST.

Esposti lavori di artisti protagonisti delle passate edizioni, presentati al pubblico con una installazione a sospensione.

Sulle facciate esterne, invece, si può ammirare METAMOR, lo spettacolare intervento di street art di ERON e Danijel Žeželj, in residenza d’artista per questa sesta edizione, a cura di Giorgio de Mitri.

Info: www.phest.info

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