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DiecixDieci 2021: la fotografia contemporanea torna a Gonzaga

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L’azzardo e la provocazione di rappresentare la dimensione immateriale è l’idea guida della sesta edizione del festival di fotografia contemporanea Diecixdieci.

L’evento torna a Gonzaga, in provincia di Mantova, dal 17 al 26 settembre.

Degasperi Giulia
© Degasperi Giulia

Diecixdieci 2021: un’edizione al femminile

Invisible è il titolo dell’edizione 2021, che “disegna un confine variabile e ricco di curve, visioni, inclusioni: quello fra mondo reale e fantastico, documentabile e onirico” spiega lo scrittore Giovanni Fantasia descrivendo il concept del festival.

Le fotografe coinvolte in questo viaggio ne ritraggono dei pezzi, in apparenza ne chiariscono l’origine, ma quella condizione di mistero e di profonda intimità che di frequente ne pervade la sostanza, quella resta”.

Mostre, eventi, talks, letture portfolio scandiscono il programma di questa edizione, con presenze del calibro di Renata Ferri, giornalista e caporedattore photoeditor di Io Donna, Bruno Cheschel, fondatore dell’organizzazione londinese Self Publish, Be Happy, Piergiorgio Casotti, fotografo e documentarista, Giulia Zorzi di Micamera e Chiara Bandino, Francesco Biasi, Emanuele Brutti per Fonderia 20.9.

Sarà un’edizione molto femminile questa del 2021. I curatori hanno selezionato per le mostre, infatti, sette fotografe. Si tratta di Marjolein Blom (Following Forward), Giulia De Gasperi (These Dark Mountains), Sofia Masini (The body is a revelation as is a landscape), Sara Palmieri (Scenario), Giulia Parlato (Diachronicles), Francesca Todde (A Sensitive Education) e Giulia Vanelli (The Ugly Duckling) – che con le loro opere si stanno imponendo nel panorama internazionale.

Completano il percorso espositivo le immagini dei vincitori delle letture portfolio dell’ultima edizione Luigi Mosca (Tefra) e Alex Pardi (River).

Luigi Mosca
© Luigi Mosca

Un evento internazionale e dalla natura glocal

Il respiro internazionale dell’evento si ritrova anche negli ospiti, abituati a lavorare e a esporre nelle più prestigiose sedi museali in Europa e oltre oceano. È questo il caso di Piergiorgio Casotti ed Emanuele Brutti, selezionati da Paul Graham per una mostra collettiva presso l’International Center for Photography (ICP) di New York, che si propone come manifesto della nuova fotografia documentaria.

Il festival conserva una nitida natura glocal, legata alle caratteristiche del percorso espositivo che valorizza i luoghi d’arte, cultura e comunità del territorio. Il festival, infatti, si snoda lungo l’ex Convento di S. Maria, la torre civica, la sede del circolo filatelico e numismatico, il teatro, Villa Canaro e Laghi Margonara.

A questo si associa la decisione di valorizzare il vivaio territoriale, con mostre nelle vetrine del centro storico grazie alla collaborazione con i commercianti. Qui si potranno vedere i lavori degli studenti che hanno preso parte al corso di fotografia proposto dal Comune di Gonzaga.

Glocal anche la scelta di affiancare al festival l’allestimento della mostra Terre Piane, risultato del workshop condotto da Serena Marchionni e Daniele Cinciripini di Ikonemi nell’ambito del bando Co-Mantova “Idee, azioni e servizi per l’economia collaborativa e il protagonismo giovanile”, che restituisce un repertorio di immagini composito e complesso dell’Oltrepo’ mantovano.

Francesca Todde
© Francesca Todde

Le date del festival

Il festival inaugura venerdì 17 settembre negli spazi di Laghi Margonara. Previsto un Opening Party che prevede proiezioni, dj set con Mikroradio e live di Richard’s Orchestra (ore 21,30).

Le mostre, a ingresso gratuito, saranno aperte al pubblico:

  • sabato 18 settembre 10/23
  • domenica 19 settembre 10/20
  • sabato 25 settembre 10/13 – 16/19
  • domenica 26 settembre 10/13 – 16/19

Letture portfolio

Occasione unica per ricevere un’analisi e un giudizio tecnici dai massimi esperti del settore, le letture portfolio si terranno presso l’ex Convento di S. Maria sabato 18 (ore 10/13 – 15/19) e domenica 19 (ore 10/13).

Nel ruolo di lettori quest’anno ci sono:

  • Bruno Ceschel (Self Publish, Be Happy)
  • Chiara Bandino, Francesco Biasi, Emanuele Brutti (Fonderia 20.9)
  • Renata Ferri (Io Donna – Corriere della Sera)
  • Giulia Zorzi (Micamera)
Blom Marjolein
© Blom, Marjolein

Le mostre e i luoghi

Le esperienze di fruizione delle mostre presenti al festival sono volutamente connesse ai luoghi selezionati per gli allestimenti e dedicate all’invisibile.

Nell’ex Convento di S. Maria (via Fiera Millenaria, 64) espongono Giulia De Gasperi (These Dark Mountains, Francesca Todde (A Sensitive Education), Giulia Vanelli (The Ugly Duckling) e Micamera con una mostra dedicata al libro fotografico (Sette sguardi sull’invisibile. Ovvero: sette percorsi tra le pagine dei libri di fotografia).

Negli spazi verticali della Torre Civica (Piazza Castello), saranno in mostra i lavori di Sara Palmieri (Scenario), Giulia Parlato (Diachronicles) e Marjolein Blom (Failing Forward, vincitrice Open Call 2021).

Negli ambienti del Circolo Filatelico (Piazza Matteotti 10) si potranno ammirare gli scatti di Luigi Mosca (Tefra, vincitore Letture Portfolio 2019) e Alex Pardi (River, menzione speciale Letture Portfolio 2019).

I laghi Margonara (strada Ronchi, 99) ospitano la mostra di Sofia Masini (The body is a revelation as is landscape, menzione speciale Open Call 2021). Nel teatro comunale (via Leone XXIII 1), saranno proiettati i 15 progetti finalisti della Open Call.

Giulia Vanelli
© Giulia Vanelli

Terre Piane: la mostra dedicata al territorio

Negli spazi di Villa Canaro (via Canaro 1) si può vedere la mostra Terre Piane, Lo spazio agricolo come bene paesaggistico, sociale ed economico.

Le fotografie sono risultato del workshop di indagine fotografica condotto nei primi mesi del 2019 da Serena Marchionni e Daniele Cinciripini di Ikonemi, centro indipendente di fotografia e immagini di paesaggio.

Gli otto fotografi partecipanti sono stati invitati a ritrarre gli aspetti peculiari di una vasta area di indagine che ha interessato i territori comunali di Moglia, Motteggiana, Gonzaga, Pegognaga, San Benedetto Po e Suzzara, con un’attenzione particolare nei confronti dello spazio agricolo, come elemento caratterizzante del paesaggio dell’Oltrepo’ Mantovano.

L’obiettivo del progetto è quello di restituire un repertorio di immagini composito e complesso dell’Oltrepo‘.

Le mostre Off

Nelle vetrine del centro storico, in collaborazione con l’associazione Commercianti Insieme Gonzaga, si possono vedere le mostre off.

Le foto sono state realizzate dagli studenti della scuola secondaria di primo grado locale che hanno preso parte al corso base di fotografia di Fabrizio Demasi/FotoEventi.

Per info: www.festivaldiecixdieci.it