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Castelnuovo Fotografia: le mostre che raccontano il paesaggio futuro

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Le mostre di Castelnuovo Fotografia tornano, dal 2 al 10 ottobre, ad occupare gli spazi della Rocca Colonna e Borgo medievale di Castelnuovo di Porto. Un borgo che si trova appena fuori le mura di Roma e dove il tempo sembra essersi fermato.

Incastonato tra la Riserva Naturale del Monte Soratte e il Parco di Veio, riflette ancora caratteristiche medievali cariche di storia e di natura. Ed è qui, in questa splendida location, che si svolgono le mostre dell’edizione 2021 del festival romano.

Il festival, dedicato da sempre alle innumerevoli declinazioni del paesaggio, quest’anno ha come tema il “Paesaggio Futuro: rappresentazione / immaginazione“.

Matteo Bastianelli Yemen Unveiled
Una nuvola aleggia sulla regione montuosa nel nord dello Yemen. Il nord e il sud dello Yemen vennero unificati nel 1990, ma la storica distinzione alimenta ancora il conflitto. L’UN ha dichiarato che lo Yemen rappresenta a oggi il peggior disastro umanitario al mondo © Matteo Bastianelli

Le mostre di Castelnuovo Fotografia 2021

Anche per l’edizione sono diverse le mostre che si possono vedere nel borgo di Castelnuovo Porto.

Tra memoria, nostalgia e politica

Tra i lavori in mostra “After“, dell’artista palestinese Larissa Sansour. Una narrazione fantapolitica in bianco e nero che intercetta le dinamiche della memoria e della nostalgia. La mostra, a cura di Ursula Hawlitschka e Manuela De Leonardis, vede la collaborazione con Montoro 12 gallery Roma / Bruxelles e con il patrocinio dell’Accademia di Danimarca e Ambasciata della Danimarca.

Il fotografo sloveno Matjaz Krivic, invece, col suo reportage “Lithium road” va sulle tracce del litio, il minerale del ventunesimo secolo che l’ha portato a scattare dalle miniere in Bolivia alle fabbriche di batterie in Cina.

L’artista coreana Sinae Yoo in “Guilt Trip“, a cura di Manuela De Leonardis e in collaborazione con The Gallery Apart, Roma, indaga il rapporto tra paesaggi virtuali e fisici.

Da vedere anche Bianca Salvo, con il lavoro “The Universe Makers“, realizzato in collaborazione con Les Boutographies, Rencontres photographiques de Montpellier e l’associazione PhotoTales, Roma.

Daniel Rothbart Space Engineers 1962-2019 digital collage
Daniel Rothbart, Space Engineers, 1962-2019 (Courtesy of the artist)

Dalla luna ai conflitti armati

Extramoon” è la collettiva con le opere di 12 artisti internazionali che hanno guardato alla luna come paesaggio del futuro in cui proiettare il proprio mondo interiore. La mostra, a cura di Manuela De Leonardis, in collaborazione con la Galleria del Cembalo di Roma vede la collaborazione di MEM Gallery, Tokyo e la Montoro12 Gallery Roma / Bruxelles. Si aggiunge il patrocinio dell’Accademia di Danimarca e dell’Ambasciata della Danimarca, Oficina Cultural Embajada de España, Istituto Cervantes, Istituto Giapponese di Cultura, Real Academia de España en Roma, IILA Organizzazione Internazionale italo-latino americana e Embajada de Argentina en Italia. In mostra: Sara Colaone, Joan Fontcuberta, Tahia Farhin Haque, Yuko Kotaki, Sara Munari, Luca Maria Patella, Daniel Rothbart, Jack Sal, Natalia Saurin, Larissa Sansour, Noriko Yamaguchi e Francesco Zizola.

Giuseppe Andretta con “Scarfès“, menzione speciale del contest CDPzine, porta un progetto su di una specifica connotazione dell’autolesionismo giovanile nella contemporanea sottocultura marocchina chiamata “tcharmil”.

Giorgio Barbetta con “Sono sempre stato qui e ho molti modi di fartelo credere“, è il vincitore di CDPzine il contest di Castelnuovo Fotografia dedicato alle fanzine e ai selfpublishing.

Ancora, lo sguardo attento di Matteo Bastianelli porta in un viaggio drammatico e sospeso nel tempo. Lo fa con “Yemen Unveiled” il cui paesaggio è un teatro di guerra diviso tra bellezza e distruzione a causa del conflitto armato che ha colpito tutti gli aspetti della vita sociale.

Iolanda Di Bonaventura Il peso di tutto quello che non c'è
Iolanda Di Bonaventura, Il peso di tutto quello che non c’è

Realtà virtuale, archivi, installazioni

Alessandra Brown porta a Castelnuovo Fotografia un ciclo di opere dal titolo “Signal Loss” nate da un archivio digitale di immagini. Il lavoro punta la lente sulle tensioni che intercorrono nelle interazioni umane,  torcendo il tempo e lo spazio in ambiti sempre più precari. A cura della Galleria Curva Pura di Roma.

In mostra anche Paolo Buggiani con l’installazione “Uomo che sale + serpente” a cura di Manuela De Leonardi e “Ad Astra“, una serie di lastre fotografiche a gelatina bromuro d’argento del 1920 dell’astrofisico Carlo Fabbri. A cura di Francesca Semerano.

Iolanda Di Bonaventura espone con “Il peso di tutto quello che non c’è” istallazione in realtà virtuale, un flusso di coscienza, la descrizione di uno spazio di assenza: file deteriorati – un profondo, visivo rumore bianco. Una mostra in collaborazione con la Galleria Gallerati di Roma.

Else edizioni è presente al festival con “L’invenzione dell’amore“, un’opera collettiva in forma di manifesti a cui partecipano Mara Cerri, Alice Rohrwacher, Luciana Fina insieme a Orecchio Acerbo.

Matteo Natalucci e Luca Santini, invece, con “Blue” – menzione speciale per CDPzine contest – presentano un progetto sugli allevamenti intensivi condotto senza permesso, per un anno e mezzo. Nel buio di capannoni anonimi, i due fotografi hanno illuminato col flash l’aspetto più crudele, rimosso, malsano e inquinante del nostro mangiare carne, uova e latticini.

Alessandra Brown Signal Loss
Alessandra Brown, Signal Loss

Genere, identità, paesaggio

In memoria di Nicola Paccagnella è esposto il progetto “Umane Tracce” a cura del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSFAdams) di Roma. Invece, Massimiliano Tommaso Rezza con “Non sono il fotografo“, a cura di Daniela Cotimbo, porta cinque fotografie al “pubblico”. I singoli visi non visti né percepiti,  emersi dalla registrazione fotografica, si sono presentati per chiedere, per domandare. 

Cinzia Sarto, invece, è al festival con la video installazione “Vagabondare con un bicchiere d’acqua” a cura di Manuela De Leonardis.

Medina Zabo con il lavoro “Di_stanza”, porta un’installazione site specific per Castelnuovo Fotografia, nata durante il primo mese di residenza a Leipzig. A cura di Michela Becchis. 

Il duo Chiara Davoli e Leroy S.P.Q.R’DAM con l’installazione “Taz Tower“, allestita all’interno dell’ascensore della Rocca Colonna, trasformera la colonna in una grande fonte luminosa, grazie a dei fari sempre accesi. La colonna viene quindi intesa come un faro in mezzo al frangersi di un mare di cemento che propaga il messaggio di un nuovo abitare.

Alessandro Gattuso con il lavoro “Cosmi” indaga il tema del genere e dell’identità. Il progetto nasce da un confronto intimo e diretto tra il fotografo e i soggetti ritratti. Insieme a lui Giuseppe Vitale, con “Apnea“, un progetto dove la fotografia diventa il mezzo per raggiungere un luogo dell’anima, attraverso un percorso segnato dalla dicotomia morte – vita, apnea – respiro. I due progetti nascono dall’esperienza del “LAB\per un laboratorio irregolare” a cura di Antonio Biasiucci. Un progetto nato in modo spontaneo nell’ottobre 2012 dall’incontro dell’artista con un gruppo di giovani fotografi. L’esposizione è a cura del “LAB\per un laboratorio irregolare” e dell’associazione Magazzini Fotografici di Napoli.

The Universe Makers Bianca Salvo
The Universe Makers © Bianca Salvo

Dalla Luna al mondo d’oggi

Martina Zaninelli con il lavoro “Brotherland” racconta un’indagine intensa sui Vertragsarbeiter (lavoratori stranieri ospiti) nella ex (e attualissima) DDR.

Ancora, Federica Di Carlo con “Cultural Gravity” mostra una video-installazione nell’ambito del progetto REC, una campagna di raccolta fondi a sostegno dell’istruzione online su commissione di Amaci e SkyArte, in collaborazione con Save The Children e Sanità di Frontiera. Mostra a cura di Alessandra Barbuto.

Telefononasa” di Nazario Dal Poz, a cura di Stefania Giorgi, si basa sulla creazione di un nuovo archivio delle immagini pubblicate sui giornali (la maggior parte del secolo scorso) vere o photoshoppate, riguardanti lo spazio e i viaggi dell’uomo verso di esso.

Infine il CSFAdams a Castelnuovo Fotografia è presente con il progetto “Il paesaggio come fotografia dell’altrove“, una collettiva allestita all’interno di un circuito Off dei lavori selezionati nell’ambito della call in collaborazione con gli associati e con i corsisti del corso di filmmakers tenuto da Andrea Arena.

Gli studenti sono stati chiamati a confrontarsi attraverso gli strumenti dell’arte visiva sulla tematica della nona edizione del festival. I lavori in mostra sono: “Il cielo sopra Priolo” di Antonello Ferrara,a cura di Pamela Piscitelli. L’”Inquietudine dell’ordine” di Elisabetta Marangon e Roberto Suriano con l’”Ultima spiaggia” entrambi a cura di Luisa Briganti. Per il video, a cura di Andrea Arena dal titolo “Oasi urbana: la natura in lotta” gli autori sono: Alessia Campoli, Giuseppe Follacchio, Giuseppe Furfaro, Luca Loffredo, Sandro Ledda.

Martina Zaninelli brotherland
Brotherland © Martina Zaninelli

I giorni inaugurali: cosa fare a Castelnuovo

Nel primo weekend, sabato 2 e domenica 3 ottobre, mostre, letture portfolio, presentazioni, proiezioni e installazioni animeranno il borgo di Castelnuovo. Eventi che si concluderanno nel weekend successivo, sabato 9 e domenica 10 ottobre, con un programma altrettanto ricco con la presenza, tra gli altri, del fotografo Joan Fontcuberta e l’atteso talk La Corsa alla Luna e la visione fotografica. L’artista spagnolo dialogherà con la giornalista Manuela De Leonardis per indagare la tematica dell’esplorazione dello spazio in quanto “paesaggio del futuro”.

Tra talk e focus sulla fotografia

Il festival si aprirà con il primo talk dedicato al festival Les Boutographies, rencontres photographiques de Montpellier, partner di Castelnuovo Fotografia. Presenti il direttore artistico Christian MaccottaSarah Carlet, project manager PhotoTales.

E ancora, Conformi – Talk Segnali di vita, con Davide Tabucco a cura di Marianna Fazzi. Il progetto che approda su Tumblr nel 2015 e in seguito su Instagram si basa su una serie di collage digitali che hanno composto una nuova enciclopedia, articolata con ulteriori nuovi significati e “forme di vita”.

Mario Rizzi presenterà il progetto BAYT prodotto dal Centro Pecci di Prato con il sostegno della Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito della IV edizione di Italian Council 2018.

Paolo Jedlowski è presente al talk Memorie del futuro. Il libro si colloca fra sociologia e studi culturali, proponendo una  prospettiva originale: racconti individuali e generazionali, letteratura e cinema sono chiamati a sostenere il discorso così che  ciascuno possa mettere a confronto la propria esperienza, navigando con l’autore fra nostalgia, speranza e riflessione. Con il critico letterario dell’Università di Perugia Fabrizio Scrivano e i fotografi Alessandro Gattuso e Giuseppe Vitale.

Patrizia Bonazinga, invece, presenterà il lavoro Time Lag, edizioni Damiani 2011. Un lavoro concepito a poco a poco durante molti viaggi in giro per il mondo attraverso la percezione di culture differenti e, in particolar modo, la rivelazione di uno stato emozionale percepito dall’artista appena arrivata in Mozambico nell’Africa Sub Sahariana.

Salvatore Iaconesi e Oriana Persico presentano per l’occasione la mostra e la performance This.astro e ARNA / L’archivio dei Rituali del Nuovo Abitare con Maria Giovanna Musso, sociologa del cambiamento presso l’Università La Sapienza di Roma. Il progetto può essere concepito come una mini-residenza d’artista che, nel periodo del festival, genererà gli elementi video e visuali dell’archivio, culminando in una presentazione aperta al pubblico.

Occhi puntati sull’editoria

Flavia Tronti e Giorgio Spitoni presenteranno il libro Due Terzi. Il progetto nasce da una doppia esigenza di conservare la memoria della ceramica della città di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Doppia perché personale,  e collettiva perché per le industrie storiche di ceramica, non è previsto alcun piano conservativo ma la distruzione in favore di zone residenziali.

Anche la piccola casa editrice Phaos si presenta al festival. L’editore e fotografo Massimo Siragusa, il direttore artistico Giuseppe Rosalia e la giornalista Irene Alison parleranno delle prime pubblicazioni, dal progetto fotografico alla stampa finale.

Alfredo Covino, Maurizio G. De Bonis, critico cinematografico, fotografico e delle arti visive e Chiara Capodici, curatrice, presenteranno il libro Ipotesi per un’assenzaIl caso Cervia di Alfredo Covino, Silvana Editoriale 2020. Un’indagine visiva sulla scomparsa di Davide Cervia, ex sottufficiale della Marina Militare Italiana specializzato in Guerre Elettroniche (GE), rapito nel 1990.

Verranno presentati anche i vincitori della scorsa edizione di CDPzine contest dedicato alle fanzine e al self publishing. Presenti: Giorgio Barbetta, vincitore del contest, Matteo Natalucci, Luca Santini e Giuseppe Andretta che hanno ottenuto la menzione speciale.

Infine ci sarà un talk dedicato al lavoro di Massimiliano Tommaso Rezza che dialogherà con Bruno Di Marino, studioso di Mass Media, Estetica e Audiovisivi (Accademia di Belle Arti di Frosinone). Non sono io il fotografo nasce dall’omonima pubblicazione edita nel 2021 da Pneumatica, casa editrice indipendente fondata dallo stesso Massimiliano Tommaso Rezza. Come il libro, il progetto espositivo per Castelnuovo Fotografia pone l’accento sulla natura ambigua della fotografia ma soprattutto sulle convenzioni e sulle sue pratiche sociali che sono in essa iscritte. 

Medina Zabo Di stanza
Medina Zabo, Di stanza

Laboratori e workshop

Immancabili, poi, a Castelnuovo Fotografia gli appuntamenti con laboratori e workshop.

Laboratorio di uso del linguaggio fotografico e reportage sociale

Realizzato dal fotografo Dario De Dominicis in collaborazione con la Cooperativa Sociale Myosotis e con il Centro Educativo Ricreativo Permanente di Castelnuovo di Porto.

Il laboratorio di Fotografia Sociale propone un percorso didattico (teorico pratico) che permetterà ai ragazzi di approssimarsi alla conoscenza del proprio territorio anche attraverso il coinvolgimento diretto delle persone che abitano il luogo sul quale si sviluppa il laboratorio. Attraverso l’uso del linguaggio fotografico e audio-visuale i partecipanti realizzeranno una ricerca di tipo socio-antropologica e saranno stimolati a costruire una propria visione della realtà. Con un lavoro di revisione costante del materiale prodotto potranno affinare le loro capacità narrative e imparare ad esprimersi in maniera creativa.

The Making of a Space: workshop con Flaminia Celata e Sara Palmieri

Il workshop The Making of a Space a cura di Flaminia Celata e Sara Palmieri porterà i partecipanti a riflettere sullo spazio. Come? Attraverso un’esperienza intensiva di due giornate, suddivise in laboratorio esperienziale/di progettazione e realizzazione di un’installazione site specific aperta al pubblico.

L’intento di questo workshop è quello di portare i partecipanti ad interrogarsi sulla possibilità di abbattere i limiti che interponiamo tra noi e gli altri, lo spazio, e la sua rappresentazione, attraverso l’esplorazione di relazioni in continua mutazione. 

Chiara Davoli Leroy Taz Tower
Chiara Davoli Leroy Taz Tower

Bookshop e letture portfolio

Immancabile lo spazio bookshop a Castelnuovo Fotografia. Uno spazio collettivo dedicato all’editoria fotografica, alle fanzine e al self publishing. Gli appassionati e i collezionisti potranno curiosare tra le opere di editori e di giovani editori indipendenti o fanzine autoprodotte dagli stessi fotografi che ci raccontano la parte più interessante del loro lavoro con immagini libere dalle regole imposte dal mercato.

Tra gli editori e le librerie presenti: Altana, Dito Publishing, Leporello, Libreria Marini, Officine Fotografiche Roma, Phaos Edizioni, Postcart Edizioni, Silvana Editoriale, S.T. foto libreria galleria, Tana Libri per Tutti e Yogurt Magazine & the Paper Room.

Si confermano le letture portfolio durante le quali gli appassionati di fotografia possono sottoporre i loro progetti fotografici ad esperti del settore per averne un parere professionale. Presenti:

  • Gabriele Agostini e Luisa Briganti (fotografi e direttori CSF Adams)
  • Chiara Capodici (curatrice e founder Libreria Leporello)
  • Sarah Carlet (curatrice, photo editor e project manager Photo Tales)
  • Claudio Corrivetti (editore Postcart)
  • Manuela De Leonardis (curatrice e giornalista)
  • Adele Marini (founder Libreria Marini)
  • Francesco Rombaldi e Luigi Cecconi (founder Yogurt Magazine e Charta Festival)
  • Yvonne De Rosa (founder Magazzini Fotografici).

Per iscrizioni mandare una mail a segreteria.cdpfotografia@gmail.com specificando orario, il proprio nominativo e lettore.

Nazario Dal Poz Astronauti telefotonasa
Nazario Dal Poz Astronauti telefotonasa

Le collaborazioni del festival

Il festival si muove da sempre per un confronto reciproco tra le arti, oltrepassandone i confini, facendoli diventare vie di incontro e di scambio. Le sale del festival si aprono anche quest’anno all’esperienza artistica come motivo di rigenerazione sociale, culturale ed estetica.

L’edizione 2021 si avvale della collaborazione di numerose gallerie di arte contemporanea e, come tradizione ormai da molti anni, di istituti di cultura stranieri. È stato ottenuto il patrocinio dell’ Accademia di Danimarca, Ambasciata di Spagna, Ambasciata della Danimarca, Real Academia de España en Roma, Istituto Giapponese di Cultura a Roma, Instituto Cervantes, IILA Organizzazione Internazionale italo-latino americana, Embajada de Argentina en Italia, Oficina Cultural Embajada de España, Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e dell’Ente Regionale Parco di Veio.

I partner

Tra i partner: “LAB\per un laboratorio irregolare” a cura di Antonio Biasiucci con “Magazzini Fotografici”, Napoli; CHARTA: a photobook festival, Roma; Les Boutographies, Rencontres Photographiques de Montpellier; Officine Fotografiche Roma; Ente Regionale Parco di Veio; Cooperativa Sociale Myosotis con il Centro Educativo Ricreativo Permanente di Castelnuovo di Porto; Centro sperimentale di fotografia CSF ADAMS, Roma; Associazione PhotoTales, Roma; Galleria Montoro, Roma; MEM gallery, Tokyo; The Gallery Apart, Roma; Galleria del Cembalo, Roma; Galleria Curva Pura, Roma; Galleria Gallerati, Roma.

Leica e le prove di prodotto

Anche per questa edizione Leica Camera Italia, filiale italiana del marchio leader nella produzione di macchine fotografiche e obiettivi di eccellenza, è partner della manifestazione. Nella splendida cornice del Parco di Veio e nel paesaggio dell’Etruria meridionale, a due passi da Roma, Leica offre la possibilità unica di provare sul campo alcuni dei suoi straordinari modelli dei Sistemi SL, M e Q, accompagnati dallo staff qualificato del Leica Store Roma.