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AppuntamentiMia Fair 2022: a Milano la fotografia da collezionare

Mia Fair 2022: a Milano la fotografia da collezionare

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Dal 28 aprile al 1° maggio torna l’appuntamento con la fotografia di Mia Fair – Milan Image Art Fair. La fiera italiana dedicata all’immagine fotografica, verrà ospitata al Superstudio Maxi di Milano.

Per questa XI edizione saranno presenti 97 espositori provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

Le novità di Mia Fair Milano 2022

Iniziamo a vedere quali solo le novità di questa edizione Mia Fair. Innanzitutto, la fiera entra nel gruppo Fiere di Parma. Inoltre, a firmare l’immagine coordinata della manifestazione 2022 è Larissa Ambachtsheer, con opere tratte dalla serie You Choose, I seduce (2017). Un progetto in cui l’artista olandese indaga il comportamento umano creando set e messe in scena, per realizzare nature morte, interrogandosi sul ruolo del colore nel cibo e su come lo si possa utilizzare come strumento di manipolazione.

Malena Mazza, Identità di una donna, 2018
Malena Mazza, Identità di una donna, 2018, stampa cromogenica, 80 x 120 cm, courtesy Malena Mazza, galleria Robertaebasta

Le sezioni

Il mosaico di Mai Fair si compone di numerose tessere. La più rilevante, il cuore dell’intera fiera, è rappresentata dalla Main section che accoglierà un panel di espositori, selezionato da Fabio Castelli, direttore di Mia Fair, Gigliola Foschi ed Enrica Viganò, advisor di Mia Fair.

Non mancheranno una serie di progetti speciali. Tra questi, BDC – Bonanni Del Rio Catalog, polo culturale di Parma (acronimo della coppia di collezionisti parmigiani Lucia Bonanni e Mauro Del Rio e ‘C’ di Catalog) promuove la prima edizione di La Nuova Scelta Italiana, che mira a valorizzare il lavoro di tre artisti che sono stati selezionati come eredi dei grandi maestri della fotografia italiana.

La Olympic Foundation for Culture and Heritage presenta, invece, Olympism Made Visible un progetto internazionale di fotografia che vuole divulgare i valori olimpici attraverso iniziative di sviluppo su base comunitaria in settori quali l’assistenza umanitaria, la promozione della pace, della salute e del benessere attraverso lo sport.

Per l’occasione, saranno esposte, per la prima volta in una fiera europea della fotografia, le immagini di Alex Majoli e Lorenzo Vitturi che hanno lavorato con organizzazioni, in Brasile e Cambogia, che promuovono lo sviluppo sociale attraverso lo sport. Alex Majoli, tra i più riconosciuti fotoreporter di guerra, propone 28 scatti raccolti durante la sua visita a due organizzazioni operanti nelle favelas di Rio de Janeiro, mentre Lorenzo Vitturi, artista visivo, fotografo e scultore, espone dodici immagini ispirate dal suo incontro con la scuola di skateboard per ragazzini delle periferie povere di Phnom Penh in Cambogia.

Wim Wenders, Safeway, Corpus Christi, Texas, 1983
Wim Wenders, Safeway, Corpus Christi, Texas, 1983, Vintage Dye-Transfer a colori, stampata nel 1989, cm 33,5 x 42 immagine cm 50,9 x 60,5 foglio, edizione di 15, Courtesy Galleria Valeria Bella

La Galleria Project 2.0 de L’Aia (Paesi Bassi) ha scelto la vetrina di Mia Fair per presentare 5 tra i fotografi più originali della nuova scena olandese contemporanea: Sanja Marušić, Manon Hertog, David Hummelen, Lisanne Hoogerwerf e Larissa Ambachtsheer. I cinque autori propongono altrettante visioni della vita quotidiana che si sviluppano in una narrazione fatta d’immagini collegate tra loro.

Mia Fair rinsalda poi la collaborazione con Photo Independent, la fiera di fotografia di Los Angeles che sonda le nuove generazioni di fotografi indipendenti che, per l’occasione, presenta una mostra immersiva di Jessie Chaney (Stati Uniti) e una collettiva con Abdullah Alrasheed (Arabia Saudita), Torrie Groening (Canada), Sara Hadley (Stati Uniti), Maureen J Haldeman (Stati Uniti) Wilson Herlong (Stati Uniti) Cathy Immordino (Stati Uniti), Giancarlo Majocchi (Italia), Erica Kelly Martin (Stati Uniti), Tebani Slade (Australia), Gianluca Sodaro (Italia), Ye Wenlong (Cina) e Forough Yavari (Australia/Iran).

Larissa Ambachtsheer, Red Lemon, 2017
Larissa Ambachtsheer, Red Lemon, 2017, fine art print, Courtesy Project 2.0 / Gallery Den Haag

I progetti delle gallerie

A Mia Fair si riconferma la presenza della sezione Beyond Photography – Dialogue, curata da Domenico de Chirico, che ha invitato 8 gallerie a esporre dei progetti pensati ad hoc per la fiera, in un dialogo in cui la fotografia è messa in relazione a opere di altri media come pittura, scultura, installazione.
A.more propone le fotografie di Aldo Salucci e le opere di Giacomo Cossio, nelle quali la natura è protagonista.
ArtNoble gallery espone una serie inedita di fotografie di Alberto Selvestrel in dialogo con le sculture in vetro e ceramica di Giovanni Chiamenti, che si caratterizzano entrambe per l’osservazione della natura.

Ziqian Liu, Symbiosis, 2021
Ziqian Liu, Symbiosis, 2021, Giclée print on Hanemhule Photo Rag, cm 90 x 60, edizione di 3 + 2 pa, Courtesy: Paola Sosio Contemporary Art

BIANCHIZARDIN Contemporary Art offre un confronto tra la fotografia satellitare di Max Serradifalco e l’evoluzione della pratica artistica di Alan Borguet, che dapprima si è espressa attraverso la pittura, per approdare poi a lavori scultorei che, in un gioco di vuoti e pieni, oltrepassano la materia come a presentare un elogio alle forze invisibili che sottintendono il mondo. Attraverso due prospettive diverse, il progetto ruota intorno a una riflessione sulle dinamiche e sui fenomeni che intervengono sul paesaggio del nostro pianeta terra, con uno sguardo al contempo critico ed estetico.

La Galerie Eva Meyer di Parigi porta per la prima volta in Italia un suo progetto incentrato su stampe vintage e le rayografie di Man Ray. La svizzera Galerie Palü propone un dialogo tra Under waves, una delle più recenti serie di Fabian Albertini che consta di fotografie monocromatiche con interventi pittorici che ritraggono la maestosa furia del mare che si confonde con il cielo e Water Bags, le sculture dell’artista americano Dylan Martinez, nelle quali è presente il tema dell’acqua, ma in questo caso racchiusa e controllata in un movimento intrappolato espresso sotto forma di eteree sculture di vetro.

Monica Silva, Tilda Swinton, 2015
Monica Silva, Tilda Swinton, 2015, Carta Fine Art Baryta prestige 340 Canson Infinity su alluminio dbond 3mm e acrilico plexiglass 5mm, 120 x 106 cm, 6 + 2AP, Galleria Paola Colombari

Luigi Solito Galleria Contemporanea espone per la prima volta al pubblico le fotografie di Ryan Mendoza in un allestimento pensato ad hoc con un intervento pittorico dell’artista. Tutto il progetto diventa così un’installazione, attraverso una narrazione che unisce ogni immagine sui temi del cibo, della fame e dell’erotismo. Il progetto è stato realizzato in piena pandemia in un ristorante stellato Michelin chiuso a causa delle restrizioni. Le immagini raccontano di un mondo glamour non più credibile e il desiderio di un ritorno a una vita più intima. Parte dell’opera è uno specchio con cornice in ceramica, privo della superficie riflettente in cui lo spettatore si trova di fronte all’assenza della propria immagine riflessa.

La Galleria Michela Rizzo presenta il dialogo tra Francesco Jodice e Nanni Balestrini, esponente di rilievo della neoavanguardia, le cui opere si caratterizzano per un elevato spirito di sperimentazione attraverso collage e linguaggio verbale. Il progetto a due pone a confronto la riflessione sull’ultimo impero d’Occidente di Francesco Jodice, che presenta un’archeologia della storia americana, proponendo uno sguardo in cui il paesaggio naturale si intreccia con quello culturale. Su questa necessità di superare la realtà del presente si pone la poesia visiva di Nanni Balestrini, con la sua ricerca sui meccanismi di comunicazione, che vengono elaborati, decostruiti e ripensati.

Sanja Marušić, Eutierria, 2019
Sanja Marušić, Eutierria, 2019, Fine Art Print framed, 80 x 120 cm, edizione: 1/5, Courtesy Project 2.0 / Gallery

Manuel Zoia Gallery pone in dialogo 4 artisti sul rapporto complesso tra essere umano e i luoghi che abita: Dado Shapira affida la sua visione al libro come contenitore di storie, Barbara Nati crea paesaggi immaginifici e onirici partendo da paesaggi verosimili. Anche Mauro Moricone parte dalla realtà per approdare all’impercettibile e al microscopico, mentre Vittoria Mazzonis crea sculture effimere con elementi organici, composizioni astratte e familiari che esprimono la sua ricerca verso una vera identità che possa legare l’io ai luoghi che attraversa.

La galleria Giovanni Bonelli e la galleria LIS10 partecipano a MIA Fair per la prima volta e presentano una selezione di opere di Lisette Castillo (Cuba), Mario Macilau (Mozambico), Laetitia Ky (Costa d’Avorio) che rappresenta il suo paese nel padiglione nazionale della 59^ Biennale di Venezia, Gonçalo Mabunda (Mozambico) che ha rappresentato il Mozambico alla Biennale del 2019.

Un ulteriore riflessione sul concetto di immagine è presentata da Kromya Art Gallery di Verona/Lugano che propone un solo show con le opere multimediali di Davide Maria Coltro, basate sul “colore medio” del paesaggio, risultante dalla media matematica di tutti gli elementi cromatici all’interno di un’immagine. Il “colore medio” è la luce che non esiste in natura, ma diventa pura astrazione, colore simbolico che caratterizza cieli dal sapore visionario.

Kromya Art Gallery presenterà anche un progetto speciale di Paolo Masi, realizzato appositamente per MIA Fair e dedicato alla città di Milano.

Annamaria Belloni, Supernatura #33, 2017
Annamaria Belloni, Supernatura #33, 2017, fine art inkjet-print, cm 50×75, edizione: 3/6 + 1AP, fiVe Gallery

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