Riaperture Ferrara 2022: i protagonisti e le mostre di questa edizione

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Con Riaperture Ferrara 2022 la fotografia torna la grande protagonista di Ferrara. Per questa VI edizione, il festival fotografico torna ad affollare la città in primavera con mostre aperte in tutti i week-end, dal 13 al 29 maggio.

Quest’anno il fil rouge delle mostre ruota attorno al tema del viaggio, declinato in tutte le sue forme e mezzi possibili. Tra mostre, workshop e talk il festival ferrarese perora la sua mission, ovvero quella di creare un legame solido tra gli spazi dimenticati della città e la potenza della fotografia. 

In questa VI Edizione di Riaperture si svolgerà l’evento RIAPERTURE BY NIGHT con aperture serali di venerdì 13, 20 e 27 maggio (dalle 18 alle 23). Si inizia con l’Opening Party che incornicerà la giornata inaugurale del 13 maggio alla sede dell’Ex Ipsia. Qui sarà possibile visitare le mostre in loco e godersi buona musica con Dj set, assistere alla performance di Pietro Vicentini, drum solo, accompagnato dai live visuals di Horesque. Da segnare in agenda c’è anche la data di venerdì 20 maggio durante il quale sarà previsto un tour delle sedi e delle mostre in bicicletta con partenza dalla Factory Grisù, a cura di Assunta Coccomini. Infine, venerdì 27 maggio si svolgerà il Closing Party di Riaperture al Montagnone

Vediamo chi sono i protagonisti di questa edizione realizzata con il Patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna e Comune di Ferrara.

Andrew Rovenko, Rocketgirl The Shuttle
© Andrew Rovenko, Rocketgirl The Shuttle

Riaperture Ferrara 2022: le mostre da vedere

Sono tanti i fotografi che esporranno in questa edizione di Riaperture.

Per tre week-end il pubblico potrà viaggiare non solo per i non-luoghi di Ferrara, ma anche partire alla scoperta di realtà vissute e immortalate dai grandi nomi della fotografia e da giovani talenti.

Le mostre all’Ex Circolo Unione

Sono cinque le mostre negli spazi dell’Ex Circolo Unione, una nuova location per Riaperture Ferrara. Tra questi c’è Giovanni Chiaramonte che, con il progetto Westward realizzato fra il 1991 e il 1992, accompagnerà lo spettatore per le grandi città americane, tra silenziosi deserti, avvolti da un cielo striato da nubi.

Giovanni Chiaramonte, Waterwards
© Giovanni Chiaramonte, Waterwards

Stessa location anche per The Rocketgirl Chronicles di Andrew Rovenko che ci porta nel magico mondo della figlia. Un percorso che attraversa ò’immaginaria avventura di una piccola esploratrice di Melbourne che gira con il suo casco da astronauta e la tuta aerospaziale.

In Sereno la figura del colonnello del meteo Edmondo Bernacca viene raccontata poeticamente, ondeggiando tra le nuvole e il tempo attraverso le immagini della nipote Fulvia Bernacca

Fulvia Bernacca, Sereno
© Fulvia Bernacca, Sereno

Presente qui anche Alessandro Bergamini che in Humanity, mostra accompagnata dalla video installazione di Giovanni Giusto, racconta un’attitudine umana che trae le sue origini da una profonda disattenzione e una voluta cecità rispetto alle realtà lontane.

Alessandro Bergamini, Humanity
© Alessandro Bergamini, Humanity

Un’attitudine che Rocco Rorandelli evidenzia in Bitter Lives, focalizzandosi sulle esigenze ambientali provate dall’impatto dell’industria del tabacco.

Rocco Rorandelli
© Rocco Rorandelli

Le mostre a Palazzo Muzzarelli Crema

Negli ambienti di Palazzo Muzzarelli Crema, invece, Alexander Bronfer guiderà il pubblico per le giallastre coste del Mar Morto con il suo The Dead Sea. Ne mostrerà la lenta agonia causata da una società incosciente e sconsiderata. La mostra è stata prodotta in esclusiva per Riaperture.

Alexander Bronfer, The Dead Sea
© Alexander Bronfer, The Dead Sea

Presenti qui anche gli autoritratti di In Spirit di Alison Luntz. Fotografie che esprimono la profonda volontà di evasione che l’artista ha provato durante il duro periodo di lockdown nella sua casa a Brooklyn.

Le mostre all’Ex Ipsia

Difficile è anche approfondire il viaggio condotto dai migranti bloccati in Bosnia. Persone, storie e memorie, che stanziano tra un passato cruento e un futuro poco accogliente, sono impresse nelle fotografie di Valerio Muscella e Michele Lapini nel progetto Non più, non ancora. La mostra è allestita ed esposta per la prima volta in Italia in occasione del festival. 

Bosnia Muscella, Lapini
Bosnia © Muscella, Lapini

Negli stessi spazi, il pubblico viaggerà senza sosta con il solo scopo di fare festa grazie ad Alessandro Inches e al suo sguardo attento sul mitizzato mondo dei rave party con il progetto Ravers’ Interiors.

Alessandro Inches, Raver's interiors
© Alessandro Inches, Raver’s interiors

Qui troveranno spazio anche i tre vincitori del concorso fotografico del concorso lanciato per World Water Day Photo Contest (la cui mostra è visibile a Factory Grisù). Esposta ogni immagine per ciascuna delle categorie scatto singolo e progetto fotografico.

Differente, invece, è il percorso intrapreso da Alba Zari con The Y – Research of biological father, attraverso cui l’artista va alla ricerca di un padre “senza volto” districandosi nelle fitte trame delle sue origini.

Alba Zari, family archive
© Alba Zari, family archive

Infine, Paolo Verzone guiderà il pubblico nelle vaste lande di ghiaccio e di neve site nella punta più estrema dell’Artico, nel campo base da cui partono le spedizioni artiche che mescolano: viaggio, cambiamenti climatici, condizioni estreme in cui vivere, l’approdo e la partenza.

La mostra pone in dialogo il progetto fotografico “Artic Zero” e le immagini raccolte nel nuovissimo volume “Spitzbergen” (Ed. Mare) in veste inedita, un percorso concepito appositamente per il festival che mette in luce il lavoro realizzato a quattro mani tra Paolo Verzone e Giacomo Brini, direttore artistico del festival di Riaperture.

Paolo Verzone, Arctic Zero
© Paolo Verzone, Arctic Zero

Le mostre all’Ex Banca d’Italia

Nella sede dell’Ex Banca d’Italia c’è Carry On di Guia Besana. Lo spettatore qui si perderà tra le tessere del mosaico fotografico realizzato dalla fotografa in cui convergono proiezioni, visioni ed emozioni di un volo tutto al femminile.

Guia Besana, Carry On
© Guia Besana, Carry On

Le mostre alla Factory Grisù

Immancabile, come sede, Factory Grisù che ospita Quest of Beauty. Un progetto sviluppato da Sara Melotti e che intraprende una ricerca di bellezza “itinerante” con l’obiettivo di ridefinirne il canone.

Sara Melotti, Quest for Beauty
© Sara Melotti, Quest for Beauty

Presente qui anche una selezione di scatti del World Water Day Photo Contest. Nella mostra, Water, making invisible visible, saranno le fotografie a parlare di acqua, inteso come diritto fondamentale dell’umanità. Una mostra che vuol far riflettere sui risvolti impietosi che la sua carenza e i cambiamenti climatici impattano sul pianeta.

Romain Miot, The Camel’s Conductor, Oualata
© Romain Miot, The Camel’s Conductor – Oualata

Il viaggio per un esercizio di meraviglia

“Viaggio è un percorso da scoprire tra le culture, nei luoghi, con le persone, dentro di noi, alla ricerca delle origini personali o collettive – ribadisce Giacomo Brini, direttore artistico di Riaperture Photofestival – Contattare fotografi in base a progetti attinenti al tema per proporgli di esporre all’interno di spazi dimenticati da riportare alla luce e alla vita è un già un viaggio. 

Organizzare questa edizione del festival significa chiedere a tutti: fotografi, enti, visitatori di salire a bordo della nave che abbiamo messo in acqua, o dell’aereo a elica che aspetta su quel lungo prato, o su quel treno a carbone che fischia chiamandoci, o su quell’auto un po’ arrugginita e ammaccata parcheggiata, e di aver solo voglia di andare a curiosare il mondo.

Noi abbiamo messo a disposizione questi mezzi che, di per sé, già parlano di viaggi. Aspettiamo le persone per fare un percorso condiviso, di nuovo insieme, tra fotografie, polvere e bellezza.” 

Dopo un periodo di privazioni, limitazioni e sedentarietà, Riaperture intraprende il percorso verso un ritorno alla normalità, celebrando il viaggio come esercizio di meraviglia, da effettuare realmente, senza però dimenticare l’esperienza introspettiva che la distanza ha imposto a ognuno di noi, costringendoci a viaggiare con la mente, guardando fuori dalla finestra o passeggiando per strade virtuali dentro a un monitor. 

riaperture 2021 foto di Elena Ragazzi
L’edizione dello scorso anno. Foto © Elena Ragazzi

Da non perdere a Riaperture 2022

Oltre alle mostre, anche quest’anno Riaperture proporrà workshop e talk. Da non perdere il workshop con Guia Besana, organizzato in collaborazione con Canon, e quello dedicato al lavoro fotografico con Azzurra Immediato e Teodora Malavenda. Tra gli eventi segnaliamo l’appuntamento con il progetto itinerante Archivio Mobile Italiano che farà tappa a Ferrara il 21 e il 22 maggio.

Dopo il grande successo della prima edizione, si “viaggia” verso la nuova open call del CIRCUITO OFF RIAPERTURE che, dal 7 al 29 maggio 2022, animerà gli spazi di attività ricettive, ristorative e commerciali del centro storico di Ferrara con i trenta progetti fotografici selezionati tra le candidature pervenute entro la nuova deadline prorogata al 17 aprile 2022. 

Info mostre e appuntamenti: Riaperture

The Mammoth's Reflex
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Tutte le news sulla fotografia condivise dalla redazione. Contact: redazione@themammothreflex.com

Fotografia Europea 2024

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