fbpx
AppuntamentiIMP festival 2022: a Padova c'è il festival internazionale...

IMP festival 2022: a Padova c’è il festival internazionale di fotogiornalismo

-

spot_img

Dal 3 al 26 giugno torna l’appuntamento con l’IMP festival 2022. A Padova si svolgerà dunque la nuova edizione dedicata al Festival Internazionale di Fotogiornalismo, ideato da Irfoss A.p.s. e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Si tratta di uno tra i più grandi eventi italiani dedicati alla fotografia e il primo festival in Italia interamente dedicato al mondo del fotogiornalismo che presenta oltre 60 autori internazionali, provenienti da cinque continenti.

Sono 8 le sedi espositive principali: da Palazzo Moroni, alla Cattedrale Ex Macello e alla Galleria Cavour, facilmente collegate in un circuito accessibile per i visitatori che comprende i principali siti storici e i luoghi turistici più attrattivi della città. 

© Darcy Padilla, Agence VU, Of Suffering and Time, IMP Festival
© Darcy Padilla, Agence VU, Of Suffering and Time, IMP Festival

Le mostre dell’Imp festival 2022

L’edizione 2022 è stata ampliata e presenterà al pubblico più di 40 autori internazionali.

Tra le esposizioni principali il festival ospiterà la mostra Of Suffering and Time della celebre fotografa Darcy Padilla. Si tratta del primo capitolo di quello che – con i suoi 22 anni consecutivi di realizzazione – è considerato oggi il progetto più a lungo termine e intenso mai eseguito.

Ad affiancarla i bellissimi capolavori in bianco e nero della fotografa americana Krisanne Johnson sul Sud Africa post Apartheid, le mostre dei vincitori del World Press Photo Nicolò Filippo Rosso, con il suo lavoro a lungo termine sulle migrazioni, di Marco Gualazzini con il toccante progetto sulla crisi umanitaria in Chad e Gabriele Galimberti, con il suo iconico progetto Ameriguns sui più estremi collezionisti di armi negli States. 

© Nicoló Filippo Rosso, Exodus, IMP Festival
© Nicoló Filippo Rosso, Exodus, IMP Festival

Saranno allestite, inoltre, delle imponenti esibizioni del fotografo sudafricano Gideon Mendel, sulle vittime di incendi a cavallo tra 3 continenti, un complesso focus su Grozny e la Cecenia delle fotografe russe Olga Kravets, Maria Morina, Oksana Yushko.

Presente anche una mostra commemorativa sui 30 anni dell’inizio dell’assedio di Sarajevo di Massimo Sciacca e la vita ai tempi del Covid in 13 nazioni dell’America Latina del Collettivo Covid Latam, tra i cui fondatori spicca il “Premio Pulitzer” argentino Rodrigo Abd.

© Olga Kravets, Maria Morina, Oksana Yushko- NOOR - Grozny Nine Cities - IMP Festival
© Olga Kravets, Maria Morina, Oksana Yushko- NOOR – Grozny Nine Cities – IMP Festival

Si approfondirà le difficoltà della vita nei tunnel abbandonati della metropolitana newyorkese con Andre Star Reese, l’educazione militare della micronazione del Nagorno-Karabakh con Mattia Vacca e l’omofobia dilargante in Honduras della report di guerra Francesca Volpi.

Nelle foto di Guia Besana, invece, si potrà seguire la sacerdotessa che ha deciso di vivere nel villaggio più a nord del mondo, mentre con il progetto che la celebre fotografa Monika Bulaj ha realizzato per Emergency si potrà andare in Sudan, Uganda e Sierra Leone.

© Guia Besana, Agence VU, A Flare In The Polar Night, IMP Festival
© Guia Besana, Agence VU, A Flare In The Polar Night, IMP Festival

Per tutta la durata del festival saranno inoltre allestite la mostra dei vincitori del premio nazionale “Sguardi Plurali” (Oleksandra Horobets, Karim El Maktafi e Danielle Souza Da Silva), promosso da CAMERA, FIERI e Società Umanitaria, e altre 8 esposizioni legate al Circuito Best Talents 2022”.

© Gideon Mendel, Burning World, IMP Festival
© Gideon Mendel, Burning World, IMP Festival

Un’edizione che vuole offrire una pluralità di visione

L’edizione 2022 sarà ispirata dall’ultimo documento programmatico della “World Press Photo Foundation”, che ha portato a galla gravi contraddizioni nella rappresentazione degli autori su giornali, riviste, festival e premi internazionali.

Per importanza e quantità, sarebbero ampiamente sottostimate le fotogiornaliste, oltre ad essere sempre presente nell’editoria mondiale un fortissimo bias etnocentrico, per cui – pur esistendo moltissimi e preparatissimi fotografi autoctoni che vivono e lavorano nei Paesi di origine- si preferiscono le narrazioni spesso più superficiali e stereotipiche da parte di reporter stranieri.

La missione dell’edizione 2022 di IMP Festival sarà quindi quella di rappresentare il mondo del fotogiornalismo nella sua pluralità di visione, esponendo per il 70% opere d’autrici e privilegiando progetti provenienti da 5 diversi continenti.

L’idea che sta alla base della nascita di IMP– afferma Riccardo Bononi, fotogiornalista e direttore Artistico del Festival internazionale del Festival – è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali e in grado di connettere i quattro angoli del Mond; una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane”.