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Festival della Fotografia Etica 2022 a Lodi: oltre 20 mostre da vedere

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Dal 24 settembre al 23 ottobre, il Festival della Fotografia Etica 2022 torna a Lodi per raccontare il nostro mondo grazie alla fotografia. Quello di oggi è un mondo in continuo e veloce cambiamento di cui la fotografia congela il momento e ci aiuta a capire.

A Lodi, ad aprirci finestre su situazioni e storie a noi spesso sconosciute, saranno quasi 100 fotografi da ogni parte del pianeta con oltre 20 mostre per coinvolgere il pubblico attraverso progetti inediti, esposti in spazi all’aperto e nelle prestigiose location della città.

Un Festival che vuole amplificare la visibilità di storie uniche, emozionanti e necessarie.

Line Ørnes Søndergaard, World Report Award 2022
© Line Ørnes Søndergaard, World Report Award 2022

Lodi: le mostre del Festival della Fotografia Etica 2022

Molte le mostre di questa edizione 2022 del Festival della Fotografia Etica, tra cui diverse novità. Vediamole sede per sede.

I vincitori del World Report Award 2022 a Palazzo Barni

Cuore espositivo del festival fotografico di Lodi, a Palazzo Barni, rimane il World Report Award – Documenting Humanity. Cinque le sezioni che lo compongono, con i relativi vincitori delle diverse categorie tra cui: Felipe Fittipaldi, Alessio Mamo, Line Ørnes Søndergaard, Isabella Franceschini, Valentin Goppel, Tom Fox e Julia Gunther.

Il World Press Photo a Lodi

Tra le novità quest’anno lo Spazio World Press Photo ospitato al Bipielle Arte. Il celebre concorso internazionale di fotogiornalismo e fotografia documentaria più famoso al mondo – che si svolge da oltre 50 anni e indetto dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam – vede Lodi protagonista con una tappa del suo tour che conta oltre 100 città nel mondo. Quasi 150 immagini che arrivano dai 5 continenti.

Uno sguardo sul mondo al Palazzo della Provincia

Grande attenzione, come sempre, sarà per la sezione Uno Sguardo sul Mondo, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone due percorsi realizzati in collaborazione con Agence France-Press. Le mostre, attraverso lo sguardo di diversi fotogiornalisti, racconteranno alcune delle tematiche internazionali più calde come la guerra in Ucraina e la situazione in Afghanistan un anno dopo la ripresa del potere da parte dei Talebani.

Gianluca Colonnese per Progetto Aisha
© Gianluca Colonnese per Progetto Aisha

Focus sul pianeta i ai Giardini pubblici e all’ex Chiesa dell’Angelo

Lo Spazio Approfondimento quest’anno ospiterà il progetto di Vital Impacts, un gruppo di fotografi della celebre rivista National Geographic e non solo, coinvolti da Ami Vitale, che fanno squadra per venire in soccorso della natura e farci riflettere sui tanti problemi che affliggono il nostro pianeta.

Un viaggio intorno al mondo alla scoperta di paesaggi esotici, animali in via di estinzione, terre lontane e poco esplorate per conoscere uomini e donne che ogni giorno lavorano per la conservazione delle specie e per salvaguardare la Terra Madre. Parte di questa mostra sarà esposta sia outdoor, nei Giardini pubblici di Lodi, con lo scopo di far vivere la fotografia nella comunità, che indoor nell’ex Chiesa dell’Angelo.

Mostre no profit al chiostro dell’ex-ospedale Gorini

Lo Spazio No Profit è ospitato al chiostro dell’ex-ospedale Gorini con ben 3 progetti. Presente il fotografo Sebastian Gil Miranda per l’organizzazione Na Ponta dos Pés con Ballet against Bullets, progetto che mira a favorire l’empowerment delle bambine, offrendo opportunità di crescita, apprendimento e trasformazione sociale, attraverso la danza e altre attività educative artistiche, culturali e sportive.

In mostra anche Gianluca Colonnese per il progetto Aisha con Amina – La donna che insegna a volare, sul tema della violenza e discriminazione contro le donne indipendentemente dalla loro fede religiosa e Giovanni Diffidenti per Parkinson Italia Onlus con il progetto Non chiamatemi morbo.

Long Xiangyu
© Long Xiangyu

Gli sguardi degli altri a Palazzo Modignani

Tocca poi a Le vite degli altri, spazio tematico di Palazzo Modignani. Sei i focus fotografici presenti.

Tra questi Erika Pezzoli con Artemis, storia della giovane Carola che fa parte del 2% delle cacciatrici donne in Valle d’Aosta e che ha scelto di consumare quasi unicamente la carne degli animali che caccia.

Presente anche il cinese Xiangyu Long con TikTok in Kham, per scoprire come un video di sette secondi, caricato su TikTok, ha trasformato un pastore di yak del Tibet in una celebrità online nel giro di una notte producendo un impatto profondo sul suo villaggio natale. La canadese Barbara Davidson porta a Lodi Valeries and Henry: Unhoused but Unbroken, la storia di due dei 65.000 senzatetto di Los Angeles, dal loro matrimonio all’allontanamento dal parco in cui risiedevano, dalla loro nuova vita in un furgone al ritorno alla vita di strada.

Il canadese Tim Smith con In The World But Not Of It ci fa conoscere gli Hutteriti, un gruppo di Anabattisti pacifisti le cui radici risalgono alla riforma del XVI secolo e la cui cultura è preservata attraverso l’autosufficienza, grazie a uno spontaneo isolamento dalla società. Il russo Misha Maslennikov con The Don Steppe ci mostra invece uno spaccato molto realista di quella che è la vita nella steppa russa.

Infine il francese Thomas Morel-Fort con Donna, a Filipina Life of Sacrifice, cattura le vite dei lavoratori filippini senza documenti impiegati nelle case dei ricchi a Parigi e in Costa Azzurra.

Sebastian Gil Miranda for Na Ponta dos Pés
Sebastian Gil Miranda for Na Ponta dos Pés

La fotografia documentaria alla Banca Centropadana

Sarà poi la volta del progetto Almost Europe di Luca Nizzoli Toetti, un lavoro di fotografia documentaria che approfondisce i gesti e i percorsi della quotidianità. Un lavoro che si sviluppa nell’eterogeneo tessuto sociale, culturale e urbano del vecchio continente. La mostra è ospitata nella sede della Banca Centropadana.

Le foto della polizia scientifica alla Questura di Lodi

Alla Questura di Lodi troverà infine spazio la mostra Frammenti di S