PhotoVogue Festival 2022: a Milano la fotografia di moda consapevole

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A Milano torna Photovogue Festival 2022, il primo festival di fotografia di moda consapevole che si concentra sugli elementi in comune a etica ed estetica. L’evento, alla settima edizione, si terrà dal 17 e il 20 novembre al centro culturale BASE Milano con mostre e talk, con eventi satellite nelle migliori gallerie della città.

Il festival, diretto da Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue, curatrice insieme a Francesca Marani, avrà anche una presenza digitale. Diversi panel saranno, infatti, trasmessi sulla piattaforma di PhotoVogue e si terranno diverse letture portfolio online, che consentiranno la partecipazione ad artisti di tutto il mondo.

Le mostre di Photovogue 2022

Cosa vedere in questa edizione di Photovogue Festival 2022? Ecco qui tutte le mostre presenti all’evento.

Regarding The Pain of Others

La mostra presenta le immagini e i filmati più iconici di eventi catastrofici della nostra storia recente, senza esporli visivamente, ma presentandoli attraverso la loro descrizione scritta. I visitatori, quindi, sono invitati a pensare e a visualizzare mentalmente le fotografie e i video. È una sfida per diventare spettatori attivi e responsabili, invece che voyeur passivi e distratti, per mettere in discussione la nostra responsabilità di consumatori di immagini. Una società umana, giusta e sana non può essere composta da consumatori di immagini passivi.

Visual Literacy: A Critical Library

“Visual Literacy: A Critical Library” è una selezione di libri, curata da Rica Cerbarano, che comprende opere che hanno segnato la storia della critica fotografica e pubblicazioni contemporanee che analizzano il ruolo attuale delle immagini. L’intento alla base è fornire una bibliografia completa per avvicinarsi al linguaggio fotografico con consapevolezza e senso critico.

Gli editori che hanno contribuito alla mostra:

Aperture | Basic Books | Canongate Books | David Zwirner Books | Duke University Press | Gingko Press | Green Integer Books | Intellect Books | Lawrence & Wishart | MACK | MIT List Visual Arts Center | MIT Press | Penguin Random House UK | Reaktion Books | Routledge | SPBH Editions | University of Chicago Press | Verso Books | W. W. Norton & Company | Zone Books

Face Forward: Redefining the Vogue Cover

La mostra presenta alcune delle copertine più potenti e diverse di tutte le edizioni internazionali di Vogue. Un esempio di come l’effetto “normalizzante” causato dall’esposizione ripetuta al contenuto delle immagini possa essere utilizzato per promuovere un mondo più giusto. La collezione mostra l’importanza del lavoro svolto da Vogue nel corso dei decenni e del ruolo che ha e che potrà avere in futuro, nonché la diffusione e l’influenza della rivista nel costruire un mondo migliore, culturalmente più inclusivo. La mostra è in parte stampata e in parte digitale, e prevede uno slideshow di tutte le copertine.

“Siamo lieti di presentare le copertine di Vogue che hanno celebrato e ampliato le opinioni sulla definizione della bellezza. In Vogue, la differenza è bella”. Yashica Olden – Senior Vice President People, Chief Diversity and Inclusion Officer di Condé Nast.

“La moda è un linguaggio che si esprime principalmente attraverso la vita e la fotografia; quest’ultima può essere uno strumento narrativo potente che aiuta a superare i problemi legati alla rappresentazione. Ciò si nota in particolare osservando le copertine delle edizioni internazionali di Vogue. Prendiamo posizione, celebrando la bellezza e la diversità del mondo”. Edward Enninful – Direttore editoriale europeo di Vogue.

The Next Great Fashion Image Makers

La mostra è il risultato della prima Global Multimedia Open Call, promossa da tutte le edizioni di Vogue nel mondo per individuare i creatori di immagini di moda più talentuosi, la cui visione si spinge oltre i confini del panorama attuale, e per dare loro l’opportunità di lavorare nel Condé Nast Global Network. L

’esposizione evidenzia la nuova generazione di creatori di immagini di moda socialmente consapevoli: artisti propulsori del cambiamento, il cui lavoro dialoga con generi diversi, dal documentario all’arte. La moda è un linguaggio condiviso, uno strumento essenziale per costruire l’identità. Attraverso le sue fotografie e le sue storie, Vogue si confronta da sempre con i temi sociali e politici, ponendo domande, abbracciando l’innovazione e persino influenzando il cambiamento.

La mostra presenta 40 artisti di 24 paesi diversi, selezionati da una giuria internazionale:

Aart Verrips | Adeolu Osibodu | Alina Frieske | Ankita Das | Ashley Markle | Bettina Pittaluga | Carl van der Linde | Chiron Duong | Delali Ayivi | Elliot & Erick Jiménez | Ilyes Griyeb | Imraan Christian | Ines Vansteenkiste-Muylle | Jaimy Gail | Jara García Azor | Jo Fetto | Jodi Bieber | Jude Lartey | K Young Collage | Kin Chan | Kincső Bede | Kwabena Appiah-Nti | Lee-Ann Olwage | Myu Inoue | Nikita Yusman | Oghalé Alex | Rachel Lamb | Sackitey Tesa | Sasha Chaika | Shaghayegh Shayankhah | Muyaka Shitanda | Silvana Trevale | Stella Asia Consonni | Stephan Gladieu | Tara Laure Claire | Samuel Trotter | Victoria Ruiz | Viridiana | Xavier Scott Marshall | Xiangyun Chen

Uno slideshow con i lavori più interessanti

PhotoVogue Fashion 100 è l’installazione video al BASE Milano che, con uno slideshow, presenterà il lavoro dei 100 fashion visual maker più interessanti provenienti da 40 paesi diversi, selezionati tra i partecipanti alla Global Open Call “The Next Great Fashion Image Makers”. L’eterogeneità degli artisti, la rappresentanza geografica e la straordinaria varietà creativa riflettono in modo efficace il ruolo centrale di PhotoVogue in questo settore.

“La fotografia di Vogue ha sempre mostrato al nostro pubblico il mondo esterno attraverso la prospettiva della moda. È emozionante vedere questo spirito riflesso nelle immagini della prima global open call di PhotoVogue. Queste fotografie sono entusiasmanti, innovative e bellissime, e ci ricordano quanta creatività c’è nel mondo e quanto c’è ancora da scoprire.” Anna Wintour – Chief Content Officer e Direttore editoriale globale di Condé Nast

Italian Panorama

Italian Panorama presenta 25 artisti provenienti dalla prima Local Open Call di PhotoVogue. Sono stati selezionati da una giuria composta dal team di Condé Nast in Italia e da esperti dell’ampia comunità visual italiana, provenienti da contesti diversi, al fine di garantire una prospettiva onnicomprensiva e sfaccettata.

Italian Panorama, prima Local Open Call di PhotoVogue, è dedicata all’Italia come omaggio al paese di origine di PhotoVogue. La call era aperta a tutti i generi – dalla moda al documentario, dall’arte al reportage – e a tutti i mezzi, dalla fotografia al video, dall’illustrazione, all’arte 3D o alle combinazioni di queste discipline. La mostra riflette il ricco multiculturalismo dell’Italia, troppo spesso trascurato e sottovalutato.

Gli artisti esposti:

Alessandra Leta | Alessandro Zoboli | Alexa Sonsino | Alia Romagnoli | Andrea Baioni | Carlo Lombardi | Carmine Romano | Cinzia Laliscia | Claudia Amatruda | Eleonora Strano | Emanuele Occhipinti | Federica Sasso | Filippo Barbero | Francesco Anselmi | Gabriele Galimberti | GianMarco Porru | Karim El Maktafi | Lucrezia Testa Iannilli | Ludovica Anzaldi | Martina Zanin | Marzio Emilio Villa | Matteo Buonomo | Pierfrancesco Celada | Sara Nicomedi | Sara Perovic

“L’intero team di Vogue Italia e io siamo molto orgogliosi del ruolo sempre più importante che PhotoVogue riveste nel nostro e negli altri Paesi. Non vediamo l’ora di celebrare una nuova generazione di creatori di immagini italiani e, soprattutto, di mostrarne e amplificarne talento e visioni nei confronti del pubblico internazionale di Vogue.” Francesca Ragazzi – Head of Editorial Content – Vogue Italia

Visual Communication For Change: usare la creatività per affrontare le malattie tropicali neglette in Africa

In linea con la missione di mettere in contatto culture diverse e dare risonanza a una gamma variegata di vociI, PhotoVogue collabora con la famosa fotografa etiope e imprenditrice culturale Aida Muluneh, fondatrice dell’Addis Foto Fest (AFF) e dell’Africa Foto Fair, presentandone la collezione The Crimson Echo.

Commissionata dalla fondazione End Fund nell’ambito di un progetto fotografico collettivo intitolato Re-framing the END, The Crimson Echo sottolinea l’impatto delle malattie tropicali neglette (Neglected Tropical Diseases – NTD) sugli individui e sulle comunità.

Insieme ad altri sei fotografi africani, Muluneh lavora per raccontare in modo diverso le storie delle persone colpite dalle NTD in Africa e crea una raffigurazione potente dell’impatto delle NTD sull’uguaglianza tra i generi, sulla salute mentale, sulla mobilità e sull’accesso alle risorse.

Il progetto presenta opere di Ala Kheir (Sudan), John Kapalo (Mali), Meseret Argaw (Etiopia), Mustafa Saeed (Somaliland), Sarah Wasiwa (Uganda), Omoregie Osakpolor (Nigeria). Utilizzando la creatività per sostenere il cambiamento sociale in Africa attraverso la fotografia d’autore e il fotogiornalismo, la mostra offre una prospettiva approfondita e diversa dalle immagini tipiche associate alle malattie in Africa.

Voice per PhotoVogue: Residency e Collezione NFT

La prima incursione di PhotoVogue nel Web3 si è svolta in collaborazione con Voice, piattaforma a zero emissioni di carbonio per l’arte digitale focalizzata sugli artisti emergenti. Durante una virtual residency estiva, 81 artisti di tutto il mondo hanno imparato come entrare con successo nel mondo del Web3 attraverso workshop digitali, mentorship e altre risorse.

I fotografi che hanno partecipato alla residency avevano il compito di creare progetti sui temi dell’equità e giustizia. C’è chi ha prodotto opere che rappresentano un omaggio alla difficoltà di vivere nelle zone di guerra; altri hanno lamentato la distruzione dell’ambiente e la perdita delle economie locali; alcuni fotografi, infine, hanno affrontato questioni riguardanti il femminismo, la sessualità e l’identità queer.

Voice è partner del PhotoVogue Festival 2022 anche attraverso un’installazione digitale che presenterà le collezioni create dai talentuosi artisti della residency.

Gli 81 artisti della residency provengono da 29 paesi: Adeolu Osibodu | Alessandro Cinque | Bodhi Shola | Ana Margarita Flores | Andrea Baioni | Bettina Pittaluga | Carmine Romano | Cecilia Sordi Campos | Daniel Jack Lyons | David Favrod | David PD Hyde | Delali Ayivi | Devashish Gaur | Diego Moreno | Eleana Konstantellos André | Elianel Clinton | Ernesto Solana | Etinosa Yvonne | Fabiola Cedillo | Federica Sasso | GianMarco Porru | Gili Benita | Guilherme da Silva | Hajar Benjida | Hakeem Shabazz-Norris | Haneem Christian | Hassan Kurbanbaev | Imraan Christian | Irene Antonia Diana Reece | Irina Werning | Jo Fetto | Jooeun Bae | Juan Brenner | Jude Lartey | Julia Kafizova | Karabo Mooki | Karan Kumar Sachdev | Lawrence Agyei | Lebo Thoka | Lee-Ann Olwage | Leonard Suryajaya | Lisandro Suriel | Liza Kanaeva-Hunsicker | Lucie Khahoutian | Luke Bell Doman | Lukundo Lula Musonda | Magda Kuka | Marc Harris Miller | Maria Fernanda Garcia Freire | Mariana Pacho López | Marzio Emilio Villa | Mina Sorvino (Olena)| Miora Rajaonary | Nelson Morales | Oded Wagenstein | Plantation (Ayomide Tejuoso) | Pretika Menon | Priysha Rajvanshi | Ranita Roy | Reatile Moalusi | Roberto Tondopó | Rosa Polin | Ruslan Smirnov | Rydel Cerezo | Sackitey Tesa Mate-Kodjo | Santiago Escobar-Jaramillo | Sharmaarke Ali Adan | Shuwei Liu | Sophie Kietzmann | Sophie Trunova | Supranav Dash | Suraj Nongmaithem | Thembinkosi Hlatshwayo | Tirtha Lawati | Tomasz Kawecki | Toufic Beyhum | Valentine Bo | Valerii Veduta | Victoria Art/UBERlab/ | Xavier Scott Marshall | Yom Omer

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