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PhotoVogue Festival 2023, tra intelligenza artificiale e la fotografia

Torna a Milano il PhotoVogue Festival 2023. Di cosa si tratta? Del primo festival di fotografia di moda consapevole incentrato sugli elementi in comune tra etica ed estetica, oggi arrivato alla sua ottava edizione. 

PhotoVogue festival dove si fa e il tema 2023

Dal 16 al 19 novembre, l’hub creativo BASE Milano ospiterà una serie di mostre e un simposio della durata di tre giorni dedicato al forte impatto dell’intelligenza artificiale (A.I.) sull’esistenza umana e sulla creazione di immagini, il tutto accompagnato da eventi satellite nelle gallerie più interessanti della città.

Il fulcro della nuova edizione sarà un simposio di tre giorni, che vedrà la partecipazione di una serie di esperti e opinion leader di spicco nel campo della rivoluzione dell’A.I.

Il convegno ha l’obiettivo di trattare in maniera esaustiva tutti gli aspetti dell’A.I. legati alla creazione di immagini, approfondendo le implicazioni giuridiche, le problematiche relative ai diritti d’autore, i pregiudizi e la potenziale minaccia al valore documentale della fotografia. I dibattiti verteranno anche su altri temi, ad esempio il modo in cui i governi dovrebbero agire, la prospettiva delle big tech e le pratiche attuate per mitigare potenziali rischi.

©Xinxu Chen, “Heterochromia _ 异瞳”
©Xinxu Chen, “Heterochromia _ 异瞳”

Cosa ci rende umani?

Il simposio affronterà anche questioni filosofiche profonde su ciò che ci rende umani. Esplorerà le meraviglie della creatività che emergono quando l’arte si libera delle restrizioni della realtà. Questo percorso arricchente dal punto di vista intellettuale si ripromette di approfondire le complessità e le possibilità che l’A.I. offre al mondo della rappresentazione visiva, invitandoci a riflettere sul futuro della creatività umana.

Tra i gli ospiti presenti: Refik Anadol, Fred Ritchin, Michael Christopher Brown, Mutale Nkonde, Charlie Engman, Carlijn Jacobs, Bryan Huynh, Ferdinando Verderi, Filippo Venturi, Margaret Zhang, Alessandra Sala, Mel McVeigh, Lydia Mendola, Paolo Benanti, Santiago Lyon, Paola Mieli, Florian Koenigsberger, Cyril Foiret, Millie Tran, Guido Noto La Diega, Paolo Bestagini, Nicki Lees, Zahra Rasool, Gea Politi, Francesco Bonami, Hans Ulrich Obrist.

© Rozemarlin Borkent, “Ada and Amara”

Le mostre di PhotoVogue 2023

WHAT IS BEAUTY?

Nel corso delle precedenti open call, PhotoVogue Festival ha celebrato lo sguardo femminile, individuato i prossimi grandi creatori di immagini di moda, evidenziato la diversità dietro e davanti alla macchina fotografica, esplorato la mascolinità, rielaborato la storia e sfidato costantemente stereotipi, luoghi comuni e rappresentazioni univoche. Quest’anno il viaggio continua, anelando sempre a plasmare una società più giusta e inclusiva attraverso l’alfabetizzazione visiva. PhotoVogue ha invitato artisti di tutto il mondo a presentare lavori che sfidino le nozioni tradizionali di bellezza.

Con i cambiamenti culturali in atto in tutto il mondo, anche l’idea stessa di bellezza deve evolversi. Ci liberiamo dalle costrizioni del genere, della perfezione e dell’omogeneità, riconoscendo che la bellezza non può essere confinata a test di accettazione e fallimento basati su norme antiquate. Al contrario, diventa un concetto sconfinato e in continua evoluzione, liberato dagli stanchi stereotipi che un tempo dominavano il nostro panorama culturale. Mai prima d’ora l’espressione artistica è stata più diversificata e la rappresentazione così ampia.

Nella mostra è possibile esplorare i progetti di 40 artisti di talento provenienti da 24 Paesi, selezionati da una prestigiosa giuria composta dallo staff di Condé Nast di tutto il mondo e da esperti della comunità visiva internazionale.

Gli artisti: Amy Woodward | Ana María Arévalo Gosen | Andras Ladocsi | Avijit Halder | Avion Pearce | Bettina Pittaluga | Chiron Duong | Clara Belleville | Claudia Revidat | Enrique Leyva | Francesca Bergamini | Gabo Caruso | Hayley Lohn | Imraan Christian | Irina Werning | Jaimy Gail | Jara García Azor and Lucía Lomas | Jean-Claude Moschetti | Jess T. Dugan | Jude Lartey | Julia Cybularz | Kate Biel | Katerina Tsakiri | Kriss Munsya | Kristina Rozhkova | Leslie Fratkin | Luisa Dörr | Lumi Tuomi | Marina Adam | Mauricio Holc | Omar Khaleel | Ruiqi Zhang | Sarfo Emmanuel Annor | Silvana Trevale | Tara Laure Claire | Togo Yeye | Yao Yuan | Yongbin Park | Zahui Yvann | Ziyu Wang

© Alex Huanfa Cheng, Untitled

WHAT IS BEAUTY / A.I.

La mostra presenta 13 artisti le cui immagini generate dall’intelligenza artificiale sono state maggiormente apprezzate dalla giuria.

Questa mostra approfondisce il tema generale del festival, “What Makes Us Human? Image in the Age of A.I.”. Pur distinguendosi dalla fotografia tradizionale, queste opere evidenziano la profonda intersezione tra tecnologia e creatività umana, invitando a una profonda contemplazione delle sconfinate possibilità che l’A.I. offre nel rimodellare il paesaggio artistico e il suo impatto sull’espressione umana nell’era digitale.

Gli artisti: Alina Gross | Andrea Baioni | Angelo Formato | Dmytro Levdanski | Guido Castagnoli | Java Jones | Lala Serrano | Lars Nagler | Noah De Costa | Rozemarlin Borkent | Salome Gomis Trezise | Sander Coers | Xinxu Chen

UNCANNY ATLAS: IMAGE IN THE AGE OF A.I.

In questi anni la quotidianità si sta spostando in una dimensione virtuale dove la bellezza è fotogenia, le relazioni si consumano online, e quella che un tempo chiamavamo natura è ridotta, nel migliore dei casi, a un contenuto.

Questo mentre i mezzi di produzione di fake news e deep fake alla portata di tutti rende ogni discorso collettivo, anche qui nel migliore dei casi, precario. Di questa transizione la fotografia è stata a lungo la lingua franca: la sua radicale ambiguità, che da una parte promette aderenza al soggetto, e dall’altra permette artifici e manipolazioni, sembrava il linguaggio perfetto per raccontare un mondo fluido, in cui ci muovevamo come funamboli in equilibrio fra digitale e IRL.

Questa mostra – a cura di Chiara Bardelli Nonino – vuole essere un principio di cartografia del mondo nuovo. E lo fa attraverso un’indagine sul modo in cui le A.I. stanno modificando, insieme alla produzione di immagini, la nostra idea di fotografia, e inevitabilmente anche quella di realtà. L’esposizione vuole assomigliare a una mappa. Ma a una mappa di molto tempo fa, dove intorno al piccolo mondo conosciuto si addensavano grandi aree di tenebra, ancora tutte da esplorare.

Gli artisti: Alex Huanfa Cheng | Alexey Chernikov | Ali Cha’aban | Alkan Avcıoğlu | Carlijn Jacobs | Charlie Engman | Exhibit AI | Filippo Venturi | Jonas Bendiksen | Laurie Simmons | Maria Mavropoulou | Michael Christopher Brown | Minne Atairu | Philipp Klak | Prateek Arora | Roope Rainisto | Synchrodogs | Chanhee Hong | Vogue Covers

© Sarfo Emmanuel Annor, “Serenity”, 2022

ETERNAL LOOPS

Nell’era dell’A.I., emerge un fenomeno interessante nel cuore dell’arte visiva: un archivio globale della percezione umana standardizzato attraverso anni di creazione di immagini da parte di macchine e di esseri umani.

Ci troviamo circondati da un’abbondanza di tramonti identici, scatti della Torre Eiffel, ritratti di famiglia e persone che si fanno fotografare accanto alle proprie automobili. Inavvertitamente, abbiamo forgiato un lessico visivo, un codice che detta come il mondo dovrebbe apparire nelle immagini. Questo surplus di immagini visivamente simili ha, inaspettatamente, dato vita a un deposito di rifiuti visivi sottoutilizzati in attesa di un sistema di riciclaggio. Entra in gioco il tocco trasformativo dei sistemi di intelligenza artificiale: un processo rigenerativo colmo di nuove opportunità per la creazione di nuove narrazioni e prospettive innovative sul nostro mondo.

Nelle mani dei 13 artisti presenti in questa mostra video – a cura di Alejandro Cartagena/Fellowship – ci si immerge in questo paradigma. Il loro lavoro evoca storie oniriche, talvolta spaventose, che vacillano sul precipizio tra riconoscimento e innovazione. Queste metafore visive contemporanee stabiliscono una relazione simbiotica con le immagini familiari del nostro passato collettivo. La sensazione risultante di familiarità assume una qualità sconcertante, un aspetto intrinseco alla scommessa artistica che questi creatori giocano.

Nelle loro capaci mani, ciò che un tempo era familiare rinasce in modo nuovo, e ciò che era noto si trasforma in qualcosa di sconosciuto: una trasmutazione sia evocativa che profonda.

Gli artisti: Niceaunties | Milo Poelman | Katie Morris | Pierre Zandrowicz | Frank Manzano | Publikfruit | Christopher Royal King | Mind Wank | Dancevatar | LeMoon | Visu AI Poetry | Irina Angles and Dr Formalyst | Mowgly Lee

SPANISH WOMEN: A CONTEMPORARY PORTRAIT OF STRENGTH AND BEAUTY

Questa mostra è il risultato della prima open call di PhotoVogue in Spagna: “Spanish Women: A Contemporary Portrait of Strength and Beauty”, in collaborazione con PHotoESPAÑA, il più prestigioso festival di fotografia del Paese.

PhotoVogue e Vogue Spain hanno invitato artisti di tutto il mondo a presentare i loro lavori, sfidando le norme convenzionali con nuove narrazioni visive. La risposta è stata sorprendente, con quasi 4.000 creazioni inviate da 475 artisti. Ciascun progetto ha offerto una prospettiva unica, incarnando i valori di inclusività e diversità che sono alla base dell’essenza di PhotoVogue.

Alla giuria è stato affidato il difficile compito di selezionare i 13 artisti protagonisti di questa mostra.

Gli artisti: Alba Duque | Andrea Savall | Angela Suárez | Arancha Brandón | Carmen Leila Daneshman di Miranda | Daniel de Jorge | Isaac Flores | Jara García Azor | Juan Andrés Borgognoni Peri | Lala Serrano | María Viñas | Lolita Eno | Olga de la Iglesia

©Yongbin Park, “When was your first kiss?”

PhotoVogue Festival 2023: dove, quando, orari e ingresso

  • Dove: BASE Milano, via Bergognone 34, Milano
  • Quando: 16-19 novembre 2023
  • Orari:16 novembre dalle 15 alle 21. Dal 17 al 19 novembre dalle 11 alle 21
  • Ingresso: libero
  • Info: www.vogue.com/photovogue/festival
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