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Fotografia di paesaggio, due incontri al bookshop di Fondazione Fotografia

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MODENA. Paola De Pietri e Melissa Moore saranno a Modena per presentare le loro ultime produzioni editoriali al bookshop di Fondazione Fotografia, situato nella sede espositiva dell’ex ospedale Sant’Agostino (largo Porta Sant’Agostino 228, Modena).

 

Sabato 8 giugno, alle ore 17, la fotografa emiliana Paola De Pietri presenterà il volume “To Face“, edito da Steidl. Si tratta di un percorso attraverso 40 fotografie, realizzate tra il 2008 e il 2010, che si snoda lungo il fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale e che indaga il lento mutamento del paesaggio montano segnato dai combattimenti. Difficile immaginare qualcosa di più lontano dal fragore della battaglia della calma silenziosa e rarefatta di questi paesaggi di montagna. Ma a ben guardare non è così: come sempre nel lavoro sottilmente concettuale di Paola De Pietri, qualcosa si nasconde dietro un’apparente semplicità. To Face racconta, con i toni lirici ma rigorosi propri di questa fotografa, la lenta riappropriazione da parte della natura dei luoghi segnati dalla guerra: trincee nel terreno, tunnel scavati nella roccia, crateri di bombe esplose, rovine di rifugi. Elementi della storia che la natura ha riassorbito nel suo lento e perpetuo esistere.

 

Uno scatto di Melissa Moore
Uno scatto di Melissa Moore

Sabato 22 giugno, sempre alle 17, la britannica Melissa Moore, recentemente protagonista di una mostra alla Galleria Metronom di Modena, presenterà invece “Land Ends“, esito di una ricerca durata oltre tredici anni, durante i quali la fotografa si è ripetutamente recata sull’isola di Hornby, in Canada, dove negli anni 70 gli abitanti hanno costruito da soli le proprie case e vissuto ispirandosi a principi di autosufficienza. Il lavoro è ispirato ad un libro di culto dell’epoca, Shelter di Lloyd Kahn, che propugnava un nuovo stile di vita, in equilibrio “tra ciò che può essere fatto a mano e ciò che deve essere ancora fatto da una macchina.” Moore reinterpreta questo sentire mettendosi in gioco in prima persona, con una pratica artistica che avvicina elemento umano ed elemento naturale. É un legame con la natura che Melissa Moore cerca con la modalità a lei consueta dell’autoritratto, ma un autoritratto che non svela, anzi, ha sempre una caratteristica di incompiutezza.

Entrambe indagano entrambe sulle labili tracce impresse dall’uomo sul paesaggio, mettendo a fuoco luoghi segnati dalle trincee e dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale, oppure occupati pacificamente, alla ricerca di un comunione estrema con la natura. Le loro ricerche hanno dato luogo a due pubblicazioni distinte. Entrambi gli incontri sono ad ingresso gratuito. Le autrici saranno a disposizione del pubblico per autografare i volumi To Face e Land Ends, in vendita al bookshop.

 

 

Per informazioni:

Fondazione Fotografia Modena, tel. 059 239888, bookshop@fondazionefotografia.org

www.fondazionefotografia.it

 

 

 

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