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Enrico Gusella, Guido Guidi, Andrea Botto a Modena

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MODENA. Sono tre gli appuntamenti con gli autori che si svolgeranno tra ottobre, novembre e dicembre al bookshop di Fondazione Fotografia al Foro Boario di Modena. Si comincia sabato 11 ottobre, alle 16.30, con la presentazione di ‘Sulla fotografia e oltre’ di Enrico Gusella (Allemandi, 2014): un’acuta lettura sulle vite e i mondi dei fotografi, dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, da Nadar a Roni Horn, attraversando i diversi generi fotografici ed investendo le diverse discipline delle arti tra cui la letteratura e la poesia. Critico e storico delle arti, organizzatore culturale e curatore di mostre, Gusella indaga attentamente i numerosi fotografi della scena contemporanea. Il volume si apre con un’intervista a Mimmo Jodice, protagonista della personale allestita da Fondazione Fotografia al Foro Boario.

 

il bookshop al Foro Boario
il bookshop al Foro Boario

 

Sabato 22 novembre, alle 17, sarà la volta di Guido Guidi ‘Cinque Paesaggi, 1983-1993’ (PostCart 2013). Il volume, a cura di Laura Moro e Antonello Frongia, passa in rassegna un decennio fondamentale per la ricerca fotografica del fotografo cesenate, le cui opere figurano anche nella collezione di fotografia italiana contemporanea della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. In risposta all’iconografia consumata del “luogo comune paesaggistico”, Guidi procede nell’esplorazione di un paesaggio che, citando Cesare Zavattini, possiamo definire della “qualsiesità”. Un paesaggio che ricompone elementi diversi, a volte esito di incontri casuali, a volte esito di indagini scrupolose condotte con verifiche costanti.

Infine, sabato 13 dicembre, alle 17, Andrea Botto presenterà il libro d’artista ‘19.06_26.08.1945’ (Danilo Montanari Editore 2014). Creato da Botto in memoria di suo nonno, il volume traccia il viaggio di Primo Benedetti dal Nord della Germania fino alla sua casa in Toscana, dopo essere stato rilasciato dai campi di prigionia nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il 19 giugno del 1945. Botto seleziona le immagini su internet, digitando le date e i nomi delle città attraversate da suo nonno. Pagine di immagini storiche e contemporanee sono così combinate con riproduzioni in scala 1:1 di documenti e lettere spedite alla famiglia durante la prigionia. É come se il lettore scoprisse un’enciclopedia di guerra, piena di documenti personali lasciati tra le sue pagine. Vincitore del Premio Ponchielli, il volume di Andrea Botto è stato selezionato tra i migliori dieci libri di fotografia del 2014 dalla giuria dei Rencontres d’Arles ed è in shortlist per i Paris Photo-Aperture Foundation PhotoBook Awards di quest’anno.

Al termine degli incontri sarà possibile acquistare copie dei volumi oggetto di presentazione autografati dagli autori. L’ingresso è libero.

Per informazioni: bookshop@fondazionefotografia.org

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