Art City, un week-end ricco di appuntamenti culturali a Bologna

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BOLOGNA. In occasione di Arte Fiera dal 23 al 25 gennaio tutta Bologna respira cultura. Lo si fa nelle gallerie d’arte in città, nei musei e in tutti i luoghi della cultura del capoluogo anche grazie alla terza edizione di Art City, il programma istituzionale nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative culturali l’annuale edizione di Arte Fiera e proporre un’originale esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.

 

Sissi
Addosso 1995/2010
veduta dell'installazione presso Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2010


Sissi
Addosso 1995/2010
veduta dell’installazione presso Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2010

 

Il dialogo tra l’antico e il contemporaneo, tra passato e presente, è il filo conduttore principale dell’edizione 2015, affidata al coordinamento curatoriale di Gianfranco Maraniello, direttore Istituzione Bologna Musei, nella quale ancora una volta sono le stimolanti connessioni innescate dall’incontro tra le espressioni della creatività contemporanea e gli spazi storici a generare nei visitatori opportunità di nuovi sguardi e percezioni sulla città e sulla rilevanza del suo patrimonio artistico permanente.

 

Ahlam Shibli
No.53, Trackers, 2005
foto digitale a colori
Collezione Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Courtesy dell'artista


Ahlam Shibli
No.53, Trackers, 2005
foto digitale a colori
Collezione Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Courtesy dell’artista

 

Un ricco programma di eventi (scarica il pdf: ART_CITY_Map_2015 ) tra cui ritroviamo anche mostre dedicate al mondo della fotografia come “Too Early, Too Late. Middle East and Modernity” il progetto espositivo curato da Marco Scotini, teso a indagare il rapporto della modernità occidentale con la cultura e la storia del Medio Oriente. Caratteristica della mostra è l’essere composta da opere provenienti tutte da collezioni private italiane. Dal 22 gennaio al 12 aprile, la rassegna sarà allestita presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna nello spazio delle mostre temporanee e anche in alcune sale espositive del museo, per ricordare al pubblico di oggi che fra la città di Bologna e il Medio Oriente esiste un legame ormai secolare. Così, documenti di quell’epoca e materiali d’archivio si alterneranno a opere d’arte, fotografie e film, marcando i passaggi fondamentali di questa progressiva presa di conoscenza del Medio Oriente.

 

Lida Abdul Bricksellers of Kabul, 2006 16mm film trasferito in dvd  6'00'' Collezione La Gaia Courtesy Giorgio Persano Torino


Lida Abdul
Bricksellers of Kabul, 2006
16mm film trasferito in dvd
6’00”
Collezione La Gaia
Courtesy Giorgio Persano Torino

 

Altra mostra dedicata al mondo della fotografia è quella di “Ada Duker. Imprevedibili nature morte a Casa Morandi (Via Fondazza 36) che fino al 22 marzo ospita l’omaggio al maestro bolognese da parte di Ada Duker, artista olandese che pone alla base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sull’alternarsi di luce e ombra. Ogni scatto, accuratamente costruito in modo da svelare alcuni particolari del paesaggio che assumono il significato metafisico di imprevedibili nature morte: inquadrature selettive isolano e valorizzano la qualità  estetica e semantica di colonne, capitelli e volte, rendendo visibile all’osservatore disattento ciò che la sua capacità percettiva distrattamente ignora, ma che pure forma l’abito del luogo che vive.

 

Christopher Taylor West Lake, Hangzhou
Christopher Taylor
West Lake, Hangzhou

 

Ancora fotografia a Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6) dove l’associazione Bologna per le Arti dedica una sezione agli scatti inediti di Nino Migliori, tra i maggiori esponenti della fotografia italiana del secondo dopoguerra, dove gli scatti, in bianco e nero, raccontano il lato intimo e quotidiano del pittore Giovanni Romagnoli. Si tratta di ritratti in studio, primi piani che mostrano Giovanni Romagnoli nella sua veste di artista e di uomo.

Pittura, fotografia, scultura, installazioni, video ed opere sonore sono invece le arti in mostra all’Accademia di Belle Arti, scelte per rendere omaggio a Maurizio Giuffredi, docente dell’Accademia di Belle Arti, studioso di psicologia dell’arte e grande esperto dell’arte e della fotografia contemporanea, scomparso nel 2013.

 

Massimiliano Gatti. Lampedusa o dell'esteso deserto, 2014
Massimiliano Gatti. Lampedusa o dell’esteso deserto, 2014

 

Lampedusa o dell’esteso deserto” è il titolo della mostra alla Fondazione Lercaro (Via Riva di Reno 57) con fotografie di Massimiliano Gatti. Scatti che parlano di morte e di risurrezione, riportandoci agli sbarchi di immigrati a Lampedusa. Le sue foto non ritraggono persone quanto piuttosto i loro oggetti personali che, persi durante l’approdo, il mare ha raccolto e restituito.

Ancora, alla Fondazione Carlo Gajani (Via de’ Castagnoli 14) fino al 26 gennaio in mostra alcune opere di Mariacristina Silvestri, vincitrice della prima edizione del Premio Carlo Gajani indirizzato a giovani artisti che utilizzano il medium fotografico come principale mezzo espressivo. Il progetto Memento (2013), esplora i temi del ricordo e del lutto, attraverso una sensibilissima e delicata poetica della presenza-assenza.

 

Mariacristina Silvestri Memento_02 serie fotografica stampa ai sali d’argento 40 x 49cm, 2013
Mariacristina Silvestri
Memento_02
serie fotografica
stampa ai sali d’argento
40 x 49cm, 2013

 

Alla P420 (Piazza dei Martiri 5/2) una mostra personale di Alessandra Spranzi che utilizza la fotografia e il video con progetti ogni volta diversi per raccontare una visione altra o alterata della realtà e il nostro stupore di fronte ad essa, sia con la messa in scena o il prelievo di pezzi di realtà  che con materiale d’archivio, su cui interviene in modi diversi mentre alla galleria Stefano Forni (Piazza Cavour 2) Luciano Ventrone in “Colore, luce, forma e spazio” dimostra da sempre la sua abilità nel trattare i colori e la pittura. Nella sua tecnica la fotografia.  Alla gallerie d’arte Maggiore Gam (Via D’Azeglio 15) Francesca Galliani con “Transformation”, dove la sua sperimentazione fotografica, frutto dei numerosi viaggi intorno al mondo che se da un lato catturano singole realtà quotidiane si tratti di individui, luoghi, situazioni o tradizioni legate a specifiche comunità, dall’altro trasmettono una riflessione sui più attuali e contemporanei temi sociali. Allo Spazio Testoni, “Check Point. Benyamin Reich Fabrizio Pozzoli Lea Golda Holterman | Macrocosmi Bologna Berlino” con opere di tre artisti in dialogo sulla situazione Israeliano-Palestinese, che ormai da più di mezzo secolo rappresenta il fulcro attorno al quale ruotano le vicissitudini Mediorientali e non solo. In mostra opere in filo metallico di Fabrizio Pozzoli, scultore di Milano e immagini fotografiche di Benyamin Reich e Lea Golda Holterman, entrambi di origine israeliana e presenti sulla scena artistica contemporanea berlinese.

 

Mariacristina Silvestri Memento_06 serie fotografica stampa ai sali d’argento 40 x 49cm, 2013
Mariacristina Silvestri
Memento_06
serie fotografica
stampa ai sali d’argento
40 x 49cm, 2013

 

Street poster -con foto- lungo Via Indipendenza e Via San Giuseppe per “James Kalinda e Signora K”. Si tratta di 24 bacheche collocate sotto i portici per una riflessione sul rapporto tra madre e figlio, arrivando a ricomprendere la relazione con la società e, in particolare, Gosthmother – titolo dell’installazione – riprende soggetti e schemi compositivi di ritratti infantili d’epoca: ciascun bambino veniva messo in posa davanti all’obiettivo fotografico mentre le madri li sostenevano, coperte di teli; una volta sviluppata l’immagine, le donne venivano escluse dal campo visivo per mezzo di un passe-partout.

 

WATERMARK (Canada/2013) di Jennifer Baichwal ed Edward Burtynsky (90’)
WATERMARK (Canada/2013) di Jennifer Baichwal ed Edward Burtynsky (90’)

 

EVENTI. Al Cinema Lumière (Piazzetta Pier Paolo Pasolini 2/b – ingresso da Via Azzo Gardino 65) un programma di visioni tra cinema arte pittura fotografia. A tal proposito domenica 25 gennaio, alle 18, Watermark. Dal cantiere della più grande diga ad arco del mondo in Cina, al delta desertificato del maestoso fiume Colorado. Dal Kumbh Mela di Allahabad, dove trenta milioni di persone si riuniscono per un bagno nella sacre acque del Gange, agli esperimenti di carotaggio a due chilometri di profondità tra i ghiacci della Groenlandia. Uno straordinario documentario che riunisce storie da tutto il mondo sul rapporto dell’uomo con l’acqua, girato in altissima definizione 5K con spettacolari riprese aeree firmate dal grande fotografo Edward Burtynsky (versione originale con sottotitoli italiani).

Sempre domenica 25 gennaio, alle 22.30, “Esporre fotografie”. Gli scatti fotografici di Muybridge. Cinque fotografie di tre esploratori del Polo, filmate da un libro. La loro tragica storia. Bruciare fotografie e memorie, sfalsando leggermente la loro temporalit.. E poi fotografie di Russell Lee. Una danza. Un patio. Le foglie degli alberi riflesse. Canzoni. Un poema di George Oppen.. Introduce Rinaldo Censi (versione originale con sottotitoli italiano).

 

Tutto il programma completo onlinehttp://agenda.comune.bologna.it/cultura/artcity

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