Negli atelier degli artisti. Tre incontri a Modena per conoscere il lavoro di tre grandi fotografi

Guido Costa su Nan Goldin, Danilo Eccher su Christian Boltanski e Gianfranco Maraniello su Giuseppe Penone. A Palazzo dei Musei di Modena dal 29 gennaio.

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Tre incontri a Modena per conoscere il lavoro di tre grandi fotografi
Nan Goldin, Self-Portrait in the Mirror, The Lodge, Belmont, MA, 1988 Cibachrome 69,5×101,5 cm Fondazione MUSEION. Museo di Arte Moderna e Contemporanea Bolzano. Collezione / Collection Enea Righi

MODENA. Nuovi appuntamenti per “Impara l’arte. Introduzione alla ricerca contemporanea” e tre incontri a ingresso libero per conoscere il lavoro di tre grandi artisti contemporanei attraverso la testimonianza diretta di chi ne ha seguito personalmente la ricerca. Tutti gli incontri si terranno alla Sala ex Oratorio al piano terra di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino a Modena, dalle ore 18.

 

Nan Goldin,Trixie on the cot, NYC (1979) Cibachrome 69,5×101,5 cm Fondazione MUSEION. Museo di Arte Moderna e Contemporanea Bolzano. Collezione / Collection Enea Righi
Nan Goldin,Trixie on the cot, NYC (1979)
Cibachrome
69,5×101,5 cm
Fondazione MUSEION. Museo di Arte Moderna e Contemporanea Bolzano. Collezione / Collection Enea Righi

 

SU NAN GOLDIN. Il primo appuntamento, venerdì 29 gennaio, è con Guido Costa che condurrà il pubblico  “Nell’atelier di Nan Goldin”. Titolare della Guido Costa Projects di Torino, rappresentante per l’Italia del lavoro della grande fotografa statunitense, Costa parlerà in soggettiva, da amico di lunga data dell’artista, e attraverso racconti, proiezioni e brevi filmati farà scoprire come Goldin sia prima di tutto un’artista romantica, anti-ideologica e con la mano leggera, più etica che moralista, capace con il suo lavoro anticoncezionale di creare narrazioni che superano le categorie ‘ufficiali’ della ricerca fotografica.

 

Christian Boltanski, Sombras, 2015 La Lonja, Palma de Mallorca Courtesy : Kewenig Berlin | Palma de Mallorca © Christian Boltanski
Christian Boltanski, Sombras, 2015
La Lonja, Palma de Mallorca
Courtesy : Kewenig Berlin | Palma de Mallorca
© Christian Boltanski

 

CHRISTIAN BOLTANSKI. Venerdì 5 febbraio alle 18 sarà la volta di Danilo Eccher che introdurrà i presenti “Nell’atelier di Christian Boltanski”. Già direttore della GAM di Bologna, del MACRO di Roma e della GAM di Torino, amico e curatore delle grandi mostre di Boltanski in Italia, Eccher ripercorrerà, anche attraverso proiezioni, i lavori più noti dell’artista francese – sale cosparse di fiori che rinsecchiscono, cumuli di vestiti ripiegati e accatastati su sterili ripiani, muri di scatole di cartone o di zinco su cui è riconoscibile la fotografia di una ignota presenza – per restituire il senso di una ricerca che ha al centro il tema della memoria e l’esperienza comune della perdita.

 

Paolo Mussat Sartor, Scrive, legge, ricorda di Giuseppe Penone, 1969, 197 x 213 mm, Collezione Galleria Civica di Modena
Paolo Mussat Sartor, Scrive, legge, ricorda di Giuseppe Penone, 1969, 197 x 213 mm, Collezione Galleria Civica di Modena

 

 

GIUSEPPE PENONE. Il terzo e ultimo appuntamento della rassegna è in programma  venerdì 12 febbraio alle ore 18, con  Gianfranco Maraniello che porterà il pubblico  “Nell’atelier di Giuseppe Penone”. Già direttore della GAM di Bologna e ora del MART di Rovereto, conoscitore e amico di Penone per aver curato sue importanti mostre italiane, Maraniello parlerà della ricerca di questo grande artista anche attraverso video inediti segnalando che «L’arte di Penone deriva dal lasciarsi appartenere al cielo e alla terra »: stringere l’albero sapendo che il tronco ricorderà il contatto della mano e modificherà la propria crescita, così come lasciare l’impronta del proprio corpo lungo il corso di un fiume sono gesti che collocano la scultura nel tempo piuttosto che nello spazio.

 

Info: www.imparalartemodena.it