Identità urbana e rurale. Giuseppe Moccia racconta la sua ‘Roma rovesciata’

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Giuseppe Moccia racconta la sua 'Roma rovesciata'
Giuseppe Moccia

ROMA. Giovedì 14 aprile dalle 17.30 alle 20 all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (via di San Michele, 18) verrà presentato il progetto fotografico di Giuseppe MocciaVedute da un margine incerto. Roma rovesciata” a cura di Chiara Capodici.

Durante la presentazione interverranno Laura Moro, direttore ICCD; Francesco Careri, Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura e Giuseppe Moccia, fotografo.

IL PROGETTO. “Vedute da un margine incerto” è un progetto focalizzato sui luoghi di confine, paesaggi stratificati generati dalla sovrapposizione e sottrazione tra identità urbana e rurale. Nonostante lo sviluppo urbanistico della municipalità di Roma continui ad avanzare per costante sottrazione alla sua famosa campagna, il Comune di Roma detiene ancora il primato di comune agricolo più grande d’Europa, destinando il 45% del proprio territorio all’agricoltura. Questo dato, così sorprendente per chi abita questa città, insieme alla lettura di un documento vertenza per la salvaguardia dell’Agro Romano, hanno spinto Moccia a osservare la città nel tentativo di comprendere lo stato attuale del legame tra urbe, suburbio ed agro.

Le fotografie di Moccia, frutto di una lunga osservazione e di molti km percorsi a piedi, sono il punto di partenza da cui le molte domande nate da quest’esplorazione del territorio prendono forma: “Il paesaggio che vedo ha origine da un progetto o si è sviluppato in maniera autonoma? Chi vive in questi luoghi? E come ci vive? Studiare il rapporto fra le trasformazioni dei luoghi e i modi in cui vengono vissuti può aiutare a comprenderli meglio? È possibile trovare un equilibrio fra regolamentazione degli spazi e libera iniziativa degli abitanti? Qual è il destino di questi luoghi? Come si potrebbe trasformare la marginalità in specificità? Come possono amministrazione, associazioni, ricercatori e privati cittadini cittadini collaborare a progettare i luoghi dove viviamo?”

La presentazione del 14 aprile rappresenta il primo passo di un più ampio progetto che, attraverso workshop partecipativi, mostre e pubblicazioni, intende contribuire a sviluppare un dialogo più attivo fra cittadini, studiosi, istituzioni e amministrazione pubblica.

Insieme a un video introduttivo, verrà esposto un primo nucleo di fotografie, visibile fino al 20 maggio.

Per infowww.iccd.beniculturali.it